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Pico Maccario

CHI SIAMO

Nel 1997 nasce la Pico Maccario, dall’intraprendenza di due fratelli, Pico e Vitaliano. Profondamente uniti dalla passione comune per la propria terra d’origine e sfruttando e ampliando i vigneti di proprietà del nonno Carlo, i nipoti riescono a iniziare una produzione che ben presto porterà l’azienda a possedere più di 100 ettari di vigneti nelle zone del Monferrato, delle Langhe e del Gavi, riconosciute patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

La cantina oggi rappresenta il punto di riferimento della denominazione Barbera d’Asti DOCG e Nizza DOCG oltre ad essere un simbolo di modernità, sia nella gestione della vigna che nella produzione dei vini: l’obiettivo unico ed importante, è il raggiungimento della massima qualità possibile grazie ad un prezioso lavoro di squadra, che dalla vigna, giunge in cantina, e dall’Italia tocca ogni angolo del mondo. L’affinamento dei vini avviene in acciaio, botte grande, tonneau o barrique, ricercando sempre la massima qualità e nel rispetto per i tratti originari del frutto. Per questo motivo la cantina si dedica alle innovazioni e alla ricerca in vigna, ritenendo che il progresso e la tecnologia rappresentino il percorso principale per ottenere la massima qualità produttiva.

IL MARCHIO

L’azienda adotta nel logo la rosa. Il simbolo, creato da Sergio Bianco, è costituito da uno scudo in cui a campeggiare è infatti una rosa. Lo scudo è a forma di triangolo equilatero dai lati armoniosamente incurvati a ricordare la parte superiore del calice. La rosa ha molteplici significati. Legata anticamente al mito di Adone, amato da Venere, dal cui sangue sbocciarono le prime rose rosse che divennero simbolo d’amore e rinascita, essa si ritrova anche nei culti di Dioniso, dio del vino, poiché si credeva che questi fiori avessero la virtù di placare l’ebbrezza aiutando a non rivelare i segreti.

La rosa divenne così simbolo di riservatezza, al punto che fu spesso utilizzata come ornamento dei confessionali, e con l’avvento del cristianesimo il fiore arriva persino a simboleggiare il sangue versato da Gesù, associato idealmente al vino. La rosa infine è presenza viva nei nostri vigneti ed è legata alla tradizione contadina dei viticoltori per la proprietà di rivelare per tempo eventuali malattie della vite. Lo scudo è innalzato al centro, al di sopra del nome che assume così la funzione di base del calice. Il nome Pico Maccario è disposto su due righe in modo da conservare una composizione equilibrata e simmetrica. Il carattere scelto, di antica impronta tipografica, ricorda, nella grazia delle singole lettere, le spine della rosa.

IL TERRITORIO

Monferrato

Nel Monferrato Pico Maccario possiede oltre cento ettari di vigneto suddivisi tra i vitigni Barbera, Viognier, Sauvignon Blanc, Cortese e Moscato d’Asti. A delimitare i vigneti aziendali a corpo unico, più di cinquemila piante di rosa e mille pali matita colorati apportano gioia e colore identificando la storia e il mood di Pico Maccario nel totale rispetto delle tradizioni. Grazie al terreno argilloso e di medio impasto, i vini Pico Maccario sono variegati ed equilibrati, dallo stile moderno e versatile, ma che rispetta le caratteristiche originarie delle uve e dei vigneti di provenienza.

Langhe

Nella zona delle Langhe Pico Maccario coltiva vigneti di Nebbiolo nei Comuni di Neive, Serralunga d’Alba e Barolo. In particolare in quest’ultimo Comune è presente il famoso Cru CANNUBI, riconosciuto come il più antico d’Italia (risalente al 1752) e ritenuto uno dei vigneti più importanti al mondo. I suoli della Langa dove si producono Barolo e Barbaresco sono molto antichi: appartengono al periodo geologico del Miocene. Caratterizzati da terreni compatti e di fine tessitura, conferiscono ai vini eleganza e un’evoluzione unica nel tempo.

I VINI

  • LAVIGNONE Barbera d’Asti DOCG Vero e proprio “cavallo di battaglia” dell’azienda. Il nome deriva da un vecchio vigneto, con annessa cascina, chiamato Vigna grande (La Vignone). Affinato in vasca d’acciaio per 9 mesi + 4 mesi in bottiglia. Colore rosso rubino con riflessi violacei. Al naso intenso con note fruttate tipiche della Barbera, frutti rossi maturi, note speziate che regalano complessità al vino. In bocca fruttato, di lunga persistenza, generoso e fresco con una acidità ben bilanciata.

  • TRE ROVERI Nizza DOCG Il nome deriva dal vecchio nome dell’azienda e dal fatto che tre piante di rovere sono a tutt’oggi presenti nella corte. Invecchiato in botti di Rovere di diverse dimensioni per 12 mesi. Colore rosso rubino intenso con riflessi granata. Al naso maturo e suadente, con note speziate del legno che conferiscono una buona ricchezza. In bocca sentori di frutti di bosco maturi, vellutato al palato e con molto carattere.

  • EPICO Barbera d’Asti Superiore DOCG Il nome esprime l’eccellente qualità del prodotto e contemporaneamente porta il nome di uno dei due fondatori dell’azienda. Invecchiato in barriques di Rovere Francese da 225 Lt. per 12/14 mesi più ulteriore affinamento in bottiglia. Colore rosso rubino profondo tendente al granata. Al naso intenso e complesso nel quale emergono frutti maturi, note balsamiche, vaniglia e un leggero boisè. In bocca ha materia eccellente giocata sulla complessità e la fittezza dei tannini.

  • BARBARESCO DOCG Il barbaresco deve la propria denominazione a un piccolo paese delle Langhe, a pochi chilometri da Alba. La sensibilità al clima del vitigno nebbiolo produce un vino diverso da quello ottenuto dallo stesso vitigno nel vicino comune di Barolo. Invecchiato in botti di Rovere di Slavonia da 35 e 45 Hl per 9/10 mesi e ulteriore affinamento di 12 mesi in bottiglia. Colore rosso granato intenso. Al naso fresco, ricco di fragranze fruttate e floreali, con forti sentori speziati caldi. In bocca elegante, caratterizzato per la sua completezza, l’equilibrio e la nota longevità.

  • BAROLO DOCG Vino unico al mondo, dalla lunga storia le cui caratteristiche erano apprezzate fin dai tempi del conte Camillo Benso di Cavour, suo grande estimatore. Ottenuto dalla vinificazione di uve nebbiolo da barolo. Invecchiato in botti di Rovere di Slavonia da 25 e 35 Hl per 18 mesi più ulteriori 12 mesi di affinamento in bottiglia. Colore rosso rubino con sfumature granate. Al naso intenso e complesso con aromi floreali profondi. Aroma di lavanda e amarena.

  • BAROLO DOCG del Comune di Serralunga d’Alba Serralunga è uno degli undici comuni di Langa in cui si produce il Barolo. In particolare questo cru è tra i più quotati e rinomati per la produzione di baroli classici. Invecchiato in botti di Rovere di Slavonia da 25 Hl per 18 mesi e ulteriore affinamento di 12 mesi in bottiglia. Colore rosso rubino con sfumature granate. Al naso netto e intenso con sentori di vaniglia, spezie, rosa appassita e sottobosco. In bocca asciutto, morbido, pieno e vellutato, armonico e lungamente persistente.

  • BAROLO DOCG Cannubi rappresenta il Cru più antico d’Italia, risalente al 1752 e nello stesso tempo uno dei vigneti più famosi al mondo. Il caratteristico connubio tra i due terroir, il primo risalente al periodo Tortoniano e il secondo risalente al periodo Elveziano donano a questo importante vino un’eleganza e un’austerità fuori dal comune. Invecchiato in tonneau da 500 lt di rovere Francese per 18 mesi più 12 mesi di affinamento in bottiglia. Colore roso rubino con sfumature granate. Al naso ampio e intenso, con aromi di ciliegia e note di cacao e tabacco. Al palato pieno e di grande completezza con ottima armonia tra i tannini.

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