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Franciacorta eccellenza d’Italia

Il Franciacorta è un’eccellenza del nostro Paese.  La vera particolarità consiste che è stato il primo vino italiano, prodotto esclusivamente con il metodo della rifermentazione in bottiglia, ad ottenere, nel 1995, la DOCG. Il Franciacorta oggi indica non solo il vino, ma anche il metodo di produzione, ed il territorio.

Un po’ di storia

Il Franciacorta, ha un origine molto antica: il termine “Franzacurta” è contenuto nello statuto municipale di Brescia del 1277. La zona interessata era quella compresa tra i fiumi Mella e Oglio. Con francae curtaes in latino si indicava un territorio esente dal pagamento di dazi: nell’XI° secolo, dopo l’arrivo dei monaci clunianensi nel monastero di San Pietro di Lamosa, il territorio beneficò di esenzione dai dazi.

Nel 1429 il Doge veneziano Francesco Foscari ne delimitò l’area, mentre la mappa più antica risale al 1469.

Nel 1570 Girolamo Conforti pubblica il Libellus de vino mordaci, dove per “mordace” si intendono le bollicine che stuzzicano il palato.

Il 21 luglio 1967 arriva il riconoscimento della DOC Franciacorta e il 1° settembre 1995 la DOCG.

La zona del Franciacorta

Il territorio si estende su 19 comuni della provincia di Brescia: Andro, Capriolo, Cazzago San Martino, Cellatica, Coccaglio, Cologne, Corte Franca, Erbusco, Gussago, Iseo, Monticelli Brusati, Ome, Paderno Franciacorta, Paratico, Passirano, Provaglio d’Iseo, Rodengo Saiano, Rovato e una piccolissima porzione di Brescia.

Clima e territorio

Il suolo è di origini moreniche ed è molto ricco di minerali. I terreni sono principalmente franco-limosi, limo-argillosi e ghiaiosi-argillosi. I venti provenienti dalla Val Camonica sono mitigati sia dagli influssi dei laghi, sia dalla presenza di piccoli alture vicine al Lago d’Iseo. I venti che provengono dai laghi non permettono la formazione di nebbie invernale, nonostante la vicinanza con la pianura bresciana.

Vigneto di Castello Bonomi nella zona del Franciacorta

Tipologie di Franciacorta

Di questo spumante italiano ne esistono varie tipologie.

Franciacorta si utilizzano le uve Chardonnay e/o Pinot Nero. Il Pinot Bianco è permesso fino ad un massimo del 50%. Il Franciacorta rifermenta in bottiglia per un minimo di 18 mesi di affinamento sui lieviti. La maturazione dura almeno 25 mesi dalla vendemmia.

Franciacorta Satèn

Il Franciacorta Satèn si ottiene soprattutto da uve Chardonnay e Pinot Bianco (fino ad un massimo del 50%). Questa tipologia è caratterizzata dalla minore pressione in bottiglia (sotto le 5 atmosfere). L’affinamento è di almeno 24 mesi sui lieviti (25 mesi dalla vendemmia).

Franciacorta Rosé

Franciacorta Rosé si ottiene da uve Pinot Nero (25% minimo), Chardonnay, Pinot Bianco (50% massimo), Erbamat (10% massimo). Viene prodotto con vino-base Pinot Nero, vinificato in rosato in purezza (100%), oppure dal suo assemblaggio con vini-base Chardonnay e/o Pinot Bianco. Affinamento: almeno 24 mesi sui lieviti (25 mesi dalla vendemmia).

Franciacorta Millesimato

Franciacorta Millesimato: l’uvaggio è lo stesso del Franciacorta Rosè. Per “millesimato” si intende che tutto il vino proviene da un’unica annata (85% minimo). Il Millesimato si produce quando l’annata è particolarmente qualitativa. Questa tipologia prevede affinamenti più lunghi di quelli dell’assemblaggio. Dalla vendemmia devono passare almeno 37 mesi per essere messo in commercio.

Franciacorta Riserva

Franciacorta Riserva: questa tipologia è costituita da Millesimati dalla particolare eccellenza qualitativa che fanno esprimere al massimo le doti olfattive e gustative. Il disciplinare prevede almeno 5 anni di sosta sui lieviti e viene commercializzato almeno dopo 67 mesi dalla vendemmia. I vitigni utilizzati nella Riserva sono Chardonnay e/o Pinot Nero, Pinot Bianco (50% massimo), Erbamat (10% massimo). La pressione all’interno delle bottiglia è tra 5 e 6 atmosfere (sotto le 5 per i Satèn).

franciacorta cantine
Cantine Ca’ del Bosco nella zona Franciacorta

Dosaggi

  • Non Dosato, Pas Dosé, Dosaggio Zero: zucchero fino 3 a g/l, c’è solo un residuo naturale del vino.
  • Extra Brut (molto secco): zucchero fino a 6 g/l
  • Brut (secco): zucchero inferiore a 12 g/l
  • Extra Dry (morbido): zucchero 12-17 g/l
  • Sec o Dry (meno secco e leggermente abboccato): 17-32 g/l
  • Demi-sec(abboccato): zucchero 33-50 g/l

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