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Cococciola, montonico e spumanti: l’Abruzzo che non ti aspetti

L’Abruzzo offre davvero un’ampia scelta enologica che sa soddisfare tutti i palati! Per un’estate all’insegna delle bellezze e del fascino made in Italy si dovrebbe mettere in calendario anche una piccola fuga nella regione verde d’Europa tra montagne e trabocchi sul mare per scoprire i segreti dei bianchi autoctoni meno conosciuti ma non per questo meno interessanti! Oltre a Trebbiano d’Abruzzo, Abruzzo Pecorino e Passerina vi sono infatti anche la Cococciola e il Montonico. Il primo vino presenta una vistosa traccia acida e buoni profumi fruttati e floreali, si presta a essere consumato giovane ma sopporta un medio invecchiamento grazie alla sua impronta fenolica.

Consigliato a chi è curioso di assaggiare qualcosa di nuovo. Sono in pochi a conoscere anche il montonico e per avere notizie storiche su questo vitigno si deve cercare davvero a ritroso nel tempo. La sua fama, infatti, è legata più alla produzione di uva da tavola che alla vinificazione. In realtà è un vino dal colore giallo paglierino, profumo delicatamente fruttato con sentore di erba e fieno, e il sapore fresco acidulo, delicato con retrogusto gradevolmente amarognolo, buon corpo, persistente. È ideale da abbinare a pietanze di pesce o come aperitivo. A proposito dei vitigni autoctoni, naturalmente predisposti alla spumantizzazione, va segnalato anche il successo crescente di una produzione di bollicine – con metodo Martinotti o con metodo Classico – a cui l’Abruzzo sta dedicando grandi attenzioni ed investimenti, confortato da un trend di consumo in continua ascesa per questa tipologia.

Qualche suggerimento dalle Cantine:

  • Cantina Frentana – Abruzzo Cococciola Doc Terre Valse

L’Abruzzo Cococciola DOC nasce da un raro vitigno autoctono dell’area frentana in Abruzzo e il Comune di Rocca San Giovanni, in cui ha sede la cantina, ne vanta la maggiore estensione. Con una maturazione nella seconda decade di settembre, il grappolo è di media taglia, semi spargolo, l’acino è grosso, sferico, giallo ambrato se esposto al sole. Con una temperatura di servizio consigliata sui 9-11°, è molto indicato come aperitivo e come vino di apertura di un pranzo, sposandosi bene con piatti di piatti di pesce dal sapore delicato (insalata di gamberetti, spaghetti con le vongole…)E’ caratterizzato da un colore paglierino scarico, profumi di fiori bianchi e agrumi, lievi note speziate e al gusto ha vibrante acidità e freschezza, note fruttate e finale lievemente amaro. (Scopri di più sul sito https://www.cantinafrentana.it/)

  • La Quercia – Abruzzo DOP/DOC Montonico Superiore – Santapupa

Il “montonico” che prende nome di incerta origine dall’omonimo vitigno, è un prodotto tipico della zona dei comuni di Bisenti e parte del comune di Cermignano e risale almeno ai tempi dei romani dai quali alcune contrade ancora ne conservano l’appellativo. Vino bianco fresco, con una spiccata acidità, leggero, sapido con una buona struttura e persistenza, il Montonico della cantina La quercia si presta ad essere bevuto anche dopo qualche anno. Con una prima annata di produzione nel 2006, negli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti, facendosi apprezzare da molti wine lovers. Ottimo da accompagnamento per aperitivi, zuppe di verdure, funghi, formaggi freschi, antipasti a base di pesce e a uno dei piatti tipici per eccellenza abruzzese: polpette cacio e uova. (Per maggiori informazioni visita il sito https://www.vinilaquercia.it/)

  • Eredi Legonziano – Legonziano 36 Abruzzo DOC

Eredi Legonziano nasce da una vocazione vitivinicola storica che affonda le sue radici in un passato ricco di significati profondi e che risale alla figura straordinaria dell’antenato Legonziano. Ancora oggi la Cantina vanta una produzione vitivinicola altrettanto prestigiosa e unica. La sede si trova sulle colline che circondano l’abitato della città di Lanciano a un’altitudine media di m. 350 s.l.m. Un angolo d’Abruzzo, protetto ad ovest dalla maestosa Majella e baciato ad est dal mar Adriatico.  È la combinazione di questi elementi che crea un microclima ideale per la produzione di grandi uve che trasmettono al vino i sapori del territorio. Il loro “36” è uno spumante Abruzzo Doc metodo classico che corrisponde al primo spumante abruzzese champenoise a denominazione di origine controllata. Il vino viene affinato per 36 mesi in bottiglia “sur lie” a contatto con lieviti rigorosamente indigeni come previsto dal disciplinare della nuova doc Abruzzo. Creato da Vittorio Festa, enologo di fama internazionale, che per primo volle scommettere, insieme alla Cantina Eredi Legonziano, sulla spumantizzazione effettuata in un territorio molto vocato per i bianchi, qual è l’Abruzzo del territorio chietino. Con un colore giallo paglierino brillante e con perlage fine e persistente, al palato si presenta elegante, fresco, sapido con buona acidità. Particolare per il suo profumo ampio con sentori che ricordano la crosta di pane croccante. (Tutte le caratteristiche le trovi in http://www.eredilegonziano.it/)

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