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Villabella

Franco Cristoforetti è uno dei proprietari del gruppo Cristoforetti & Delibori, che fa capo a Villa Cordevigo , Villabella e altre tenute nel territorio veronese

Franco, come è nata la sua azienda?

Cristoforetti & Delibori è una realtà che nasce nel 1971 dal sodalizio tra Walter Delibori e mio padre,  Giorgio Cristoforetti. Provenienti da settori diversi – Delibori impegnato nella compravendita di prodotti agricoli e mio padre Giorgio nei trasporti – l’uno veronese di Affi e l’altro trentino: un incontro casuale ed una passione comune che ha avviato una collaborazione duratura, che continua oggi  con  le nuove generazioni:  Tiziano  Delibori  con  la figlia Lorenza, io e mia sorella Angela.

Tutto inizia dal vigneto: il primo , acquistato negli anni ‘70 ad Affi, poi altri a Bardolino , Cavaion e Lazise per proseguire con nuove acquisizioni a partire dagli anni ’80. Nel 1989 poi, inizia la costruzione della cantina a Calmasino, epicentro della tenuta Vigneti Villabella. Negli anni successivi, il patrimonio viticolo dell’azienda si arricchisce di un vigneto con relativa cantina nella zona di Fumane di Valpolicella “Tenuta Fracastoro” e di un’appezzamento in Lugana, la “Tenuta Madonna della Scoperta” . Nei primi anni 2000 abbiamo acquisito la Tenuta “Villa Cordevigo” a Cavaion Veronese: 100 ettari vitati e la villa patrizia omonima, risalente al 18° secolo.  Il nostro intento era quello di coniugare la produzione vitivinicola con l’ospitalità in un territorio come il nostro, particolarmente vocato e in grado di offrire molto da un punto di vista sia paesaggistico che culturale ed enogastronomico.

Grazie ad un attento restauro conservativo, Villa Cordevigo è stata convertita in un Wine Relais, oggi membro della prestigiosa catena Relais e Châteaux. Il Ristorante Oseleta, una stella Michelin dal 2013 , coniuga i sapori della tradizione con l’innovazione di una cucina d’autore. La tenuta consta di 100 ettari vitati, dislocati attorno a Villa Cordevigo. L’amore per il nostro territorio, per la sua valorizzazione e conservazione ha portato naturalmente a sperimentare la conduzione biologica di buona parte dei nostri vigneti, al fine di creare un’isola naturale protetta attorno alla villa. Il futuro della viticultura non può prescindere dal valore della sostenibilità inteso come rispetto dell’ambiente naturale e delle persone con le quali condividiamo lo spazio.

La vostra azienda è particolarmente legata al proprio territorio – l’area gardesana. Quale ritiene essere secondo lei il vino che più lo rappresenta?

Più che di un vino, parlerei di un’uva che ci rappresenta nelle sue diverse espressioni, a seconda che venga coltivata sulla sponda est o ovest del fiume Adige e in base alla tecnica di vinificazione utilizzata, la Corvina. La nostra azienda nasce nel territorio gardesano, sulle colline che si affacciano sul Lago di Garda. Qui il terreno è di origine morenica , formato dai ghiacciai che modellarono quest’area e  ricco di ciottoli,  ghiaia e argille. Il clima è mitigato dalla presenza del lago ed è tipicamente submediterraneo.  La Corvina che si coltiva da noi,  ha delle caratteristiche peculiari , legate al terroir di questa zona e dà vita a vini dal colore tenue, con notevole freschezza e tannini delicati sostenuti da una buona acidità: il Chiaretto ed il Bardolino.

A partire dal 2014, abbiamo condiviso il processo di valorizzazione della Corvina promosso dal Consorzio del Bardolino, dapprima con la Rosè revolution e successivamente con la zonazione del Bardolino e l’identificazione delle tre sottozone di produzione, processo volto a recuperare l’antico valore di questo territorio, già espresso da Giovanni Battista Perez nel 1825.  E’ in atto un efficace processo di valorizzazione del territorio e dei suoi vini, che scaturisce non solo dalle strategie adottate dal Consorzio ma anche dalla forte sinergia tra questo ed i produttori.

Ne deduco che ci siano progetti o novità anche da voi…

Nel corso degli anni, abbiamo approfondito il nostro percorso: attraverso l’attenta selezione e lavoro  nel vigneto, la costante attenzione nella produzione e – non ultimo –  il confronto con i vini  più importanti del modo, siamo riusciti ad evidenziare ulteriormente il potenziale della Corvina. Abbiamo capito che con il giusto affinamento, i nostri  vini sono  in grado di coniugare la note agrumate, speziate e floreali con il volume e l’eleganza al palato.

Frutto di questo attento lavoro, i nostri  due nuovi vini, un Chiaretto ed un Bardolino:

Villa Cordevigo Gaudenzia è un Chiaretto di Bardolino doc classico della vendemmia 2018. E’ prodotto da uve Corvina e Rondinella, vinificato in rosa e affinato in acciaio.  Il colore è rosa chiaro, i profumi   agrumati e floreali. Sapido e rinfrescante al palato, coniuga la freschezza al volume, l’acidità all’eleganza.

Villa Cordevigo Astolfo, Bardolino doc classico annata 2017, è ottenuto da uve Corvina e Rondinella e affinato in botti di rovere.  Colore rosso rubino, profumi speziati e note di frutti rossi. Questo Bardolino esprime sapidità, freschezza ed eleganza con margini importanti di evoluzione.

Gaudenzia ed Astolfo sono i nomi di due dei proprietari della Tenuta, dei  quali  abbiamo trovato riscontro negli studi genealogici che abbiamo condotto negli ultimi anni.

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