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Va all’asta un pezzo della cantina dell’Enoteca Pinchiorri

L’Enoteca Pinchiorri, rinomato ristorante tre stelle Michelin di Firenze, per limitare i danni causati dal Covid-19 all’azienda e ai dipendenti mette all’asta una parte della sua cantina.

Giorgio Pinchiorri ha sofferto molto e ha dichiarato:

Prima di di mettre le bottiglie nelle casse di Zachy’s e di vederle uscire dalla mia cantina le ho baciate una ad una e ho pianto, sia con gli occhi che con il cuore“.

L’Enoteca è rinomata sia per la sua cucina che la sua vasta cantina comprendente oltre 60000 bottiglie.

Zachy’s incaricata della vendita all’asta

Zachy’s, famosa casa d’aste americana specializzata in vino, batterà all’asta le bottiglie il prossimo 12 settembre. Altro evento inedito è che l’asta si svolgerà in Europa e più precisamente a Londra.

enoteca pinchiorri

Il nome dell’asta è molto chiaro: “Enoteca Pinchiorri, the legendary cellar” (la cantina leggendaria). Il catalogo comprende 2.500 bottiglie (864 lotti) per un valore base di 2 milioni di euro.

Un po’ di storia

La storia dell’Enoteca Pinchiorri risale fino al 1972 quando Pinchiorri fonda l’Enoteca Nazionale, una rivendita di bottiglie abbinate a taglieri di formaggi e salumi toscani.

Nel 1979 il locale diventa un ristorante: in cucina c’è la moglie Annie Féolde. Il vero cambiamento avviene negli anni Ottanta, quando la cantina si amplia e il menu viene affinato.

enoteca pinchiorri

Nel 1982 arriva la prima stella Michelin, la seconda nel 1983, la terza arriva nel 1992, ma viene persa un anno dopo. La terza stella arriva nel 2004. Ogni anno, dal 2004, vengono confermate le tre stelle Michelin.

Nel 1984 il locale vince il premio di Wine Spectator per la selezione dei vini.

Cosa verrà battuto all’asta

Le bottiglie provenienti dall’Enoteca Pinchiorri sono il frutto di oltre cinquanta anni di collezionismo di Giorgio Pinchiorri.

enoteca pinchiorri

I vini francesi, presenti in catalogo, sono molti. Tra i lotti di maggior pregio ci sono (il valore riportato tra parentesi è la base d’asta):

  • 2 magnum di Vosne-Romanée Cros-Parantoux Réserve Henri Jayer 1999 (60.000-100.000 sterline)
  • 2 bottiglie di Romanée-Conti Domane de la Romanée-Conti 1990 (24.000-32.000 sterline)
  • 1 magnum Musigny Georges Roumier 1990 (20.000-30.000 sterline)
  • 6 bottiglie di Pétrus 1961 (30.000-44.000 sterline)
  • 9 bottiglie di Mouton Rothschild 2000 (10.000-15.000 sterline)
  • 6 bottiglie di Lafite Rothschild 1982 (7.500-12.000 sterline)
  • 2 magnum di Krug Clos du Mesnil 1982 (1.500-2.200 sterline)
  • 2 bottiglie Salon Blanc de Blancs Le Mesnil 1982 (1.500-2.200 sterline)

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Nel catalogo ci sono anche vini italiani. Quelli di maggior pregio sono:

  • Barolo Monfortino Riserva Giacomo Conterno 1978 (2.600-3.800 sterline)
  • 6 bottiglie di Barbaresco Sori San Lorenzo Gaja 2015 (1.200-1.700 sterline)
  • 2 magnum di Barolo Artist Label Bartolo Mascarello 1990 (1.700-2.600 sterline
  • 12 bottiglie di Solaia 2015 (1.990-3.000 sterline)
  • 1 jeroboam di Tignagnello 1978 (1.300-1.900 sterline)
  • 15 litri di Masseto 2014 (9.500-14.000 sterline)
  • 12 bottiglie di Sassicaia 2015 della Tenuta San Guido (1.400-2.200)
  • 4 bottiglie di Brunello di Montalcino Riserva Biondi Santi 1990 (1.400-2.000 sterline)

Il 12 settembre i partecipanti all’asta potranno contendersi queste rinomate e prestigiose bottiglie di vino. Pinchiorri ha acquistato le bottiglie direttamente dai produttore, andandoli a trovare e intrecciando con loro rapporti di conoscenza. Ogni bottiglia è un pezzo unico.

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