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Brancaia: una questione di famiglia

Brancaia si trova nel cuore del Chianti, a metà strada fra Firenze e Siena, circondata da colline ricoperte di fitti boschi di lecci e castagni. Questo paesaggio che è un susseguirsi di colline, borghi, pievi e case di campagna, immerso in una natura suggestiva e ricca non solo di bellezze e di storia, la cordialità della gente, il cibo genuino e ovviamente anche il vino, fecero innamorare immediatamente la famiglia Widmer, che nel 1980 dalla Svizzera stava trascorrendo le vacanze di Natale in Toscana. Girovagando per strade poco frequentate, si imbatterono in un rudere immerso nel verde della campagna di Castellina in Chianti. Era il podere Brancaia e, nonostante avesse bisogno di molti lavori, Bruno e Brigitte Widmer l’acquistarono in poche settimane.

Ma i Widmer non comprarono solo una bella casa in pietra per trascorrere le loro vacanze in Italia: il podere Brancaia comprendeva anche terreno a bosco e circa 10 ettari di vigneto. Erano vigne a bassa densità, non curate e abbandonate da anni ma bastarono a far nascere nella coppia l’idea di produrre vino, e solo di alta qualità. Una bella sfida per Bruno, una vita nella pubblicità, che fu presto ricompensata dai primi lusinghieri risultati: solo due anni più tardi, infatti, il loro Chianti Classico si classificò al primo posto in una degustazione organizzata dalla prestigiosa rivista in lingua tedesca Vinum. Spinti da questo successo, nel 1989 acquistarono un secondo podere nel comune di Radda in Chianti. Proprio qui, qualche anno più tardi, Barbara, una dei figli di Bruno e Brigitte, si rifugiò un’estate per decidere sul proprio futuro: iscritta ad architettura a Zurigo, non trovava più appassionante e creativo quel mondo. Bastarono quei mesi nel Chianti per farla tornare in Svizzera, abbandonare architettura e iscriversi alla facoltà di enologia. Nel 1998, terminati gli studi, si trasferì in Toscana per iniziare a prendersi cura dell’azienda di famiglia, che nello stesso anno si era ingrandita ancora con l’acquisto di un terzo podere, questa volta sulla costa toscana, in Maremma. Quello che è iniziato come un semplice hobby quasi 40 anni fa, oggi è un’azienda, sempre con Barbara alla guida, con circa 80 ettari di vigneto e due cantine per la vinificazione, una nel Chianti e una in Maremma. Dopo tanta strada fatta, però, Brancaia non ha assolutamente intenzione di fermarsi.

Una questione di ospitalità

Tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, visite e degustazioni in cantina. Un vero viaggio alla scoperta del mondo Brancaia: dalla vigna, con un approccio che coniuga il rispetto per l’ambiente e la ricerca della qualità, alla cantina, dove le uve sono lavorate nel rispetto della loro tipicità. Infine, tantissime opzioni per degustare i vini Brancaia. Dallo scorso anno, poi, l’apertura di una piccola Osteria sulla terrazza con vista sulle vigne. Taglieri di formaggi e salumi locali e piatti della tradizione toscana cucinati dallo chef Giovanni con i prodotti freschi dell’orto. Che sia l’ora di pranzo o cena, l’ora dell’aperitivo o il momento di uno spuntino, il menu dell’Osteria è sempre un’ottima occasione per accompagnare i vini dell’azienda.

Una questione di ambiente

Tutto nasce però nella vigna dove sostenibilità e rispetto per la natura sono da sempre temi chiave nella filosofia di Brancaia: utilizzo di colture da sovescio per proteggere ed arricchire la struttura del suolo, completa abolizione di erbicidi e insetticidi di sintesi, monitoraggio delle emissioni di CO2. In più, dalla scorsa vendemmia, al termine di un periodo di conversione di tre anni, Brancaia è finalmente ufficialmente biologica a tutti gli effetti. Le pratiche di agricoltura biologica non solo proteggono l’ambiente e migliorano il carattere e la qualità delle uve e dei vini, ma favorendo la biodiversità, aumentano anche la resilienza e la capacità di autoregolazione del sistema vigneto: maggiore è il rispetto per la natura, più sane saranno le viti e migliore e più autentico risulterà il frutto. E’ solo infatti con le migliori uve che si può dare vita a grandi vini. Proprio questa è una delle lezioni più belle ed importanti che in questi anni Brancaia ha imparato e messo in pratica: agricoltura biologica e qualità senza compromessi sono perfettamente compatibili.

Una questione di qualità

Anche nella gestione della cantina valgono i principi della qualità senza compromessi, del rispetto per le tradizioni senza però aver timore di immaginare approcci innovativi e moderni. La vendemmia è fatta interamente a mano e ciascun vigneto viene vinificato separatamente. Nel processo di vinificazione sono stati abbandonati i lieviti selezionati e i vini compiono una fermentazione spontanea grazie ai lieviti “selvaggi”, presenti naturalmente sul frutto ed in cantina. Anche l’affinamento, infine, avviene separatamente nei primi mesi, così da garantire a ciascun vino il tempo necessario per esprimere tutto il suo potenziale.

Il portafoglio Brancaia annovera oggi otto vini:

  • Il Blu, vero e proprio portabandiera dell’azienda fin dal 1988, la prima annata, incarna perfettamente la visione di Brancaia. Uvaggio di 70% Merlot, 25% Sangiovese e 5% Cabernet Sauvignon, è un vino di grande struttura, con tannini finissimi ed un finale persistente, che affascina per la sua complessità ed eleganza.

  • Ilatraia è, invece, il prodotto d’eccellenza dei vigneti in Maremma. È un blend di 40% Petit Verdot, 40% Cabernet Sauvignon e 20% Cabernet Franc che mostra un perfetto equilibrio tra maturità e raffinatezza, costruito su tannini vellutati e piacevoli, tipici dei vini della costa toscana.

  • Sempre dal caldo e soleggiato litorale mediterraneo proviene il Maremma Toscana, un Cabernet Sauvignon in purezza affascinante ed estremamente accessibile, grazie all’armonia tra eleganza e freschezza.

  • Chianti Classico Riserva è ottenuto dalle nostre migliori uve di Sangiovese in uvaggio con il Merlot. Mostra l’eleganza e il fascino di questo classico vitigno toscano e non tradisce le grandi aspettative di questa storica denominazione.

  • Il Chianti Classico, invece, è un Sangiovese in purezza che affascina per la sua semplicità, la piacevolissima freschezza e le note mature di ciliegia, uno degli aromi tipici di questa varietà.

  • TRE è il nome, invece, di un vino giovane e perfetto da bere in ogni occasione e sta sia per i tre vitigni di questo blend, Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon, che per le nostre tre tenute in Toscana.

  • Il Bianco è un uvaggio di Sauvignon Blanc ed un tocco di Viognier, che mostra una gradevole freschezza unita ad un’ottima struttura, garantita dall’affinamento per un terzo in barrique e per due terzi in tini di acciaio.

  • Rosé, infine, è un vino fruttato ed elegante, che presenta un colore ed un grado alcolico leggeri con un finale fresco. È un 100% Merlot, le cui uve provengono interamente dai nostri vigneti in Maremma.

Ciascuno di questi prodotti rappresenta al meglio la diversità, l’unicità ed il legame con il territorio dei vigneti: ogni vino Brancaia mostra armonia e riflette una propria forte identità.

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