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Percarlo San Giusto a Rentennano un sorso di Toscana

Percarlo della Fattoria San Giusto a Rentennano è un vino che è rimasto coerente nonostante il trascorrere del tempo. La prima annata è del 1983.

Da quel lontano 1983 questo vino ha visto crescere i suoi successi e ha consolidato la sua meritatissima fama. Questo vino può essere considerato come uno dei grandi Sangiovese di Toscana.

San Giusto a Rentennano: un po’ di storia

Il nome, San Giusto a Rentennano, è di origine etrusca. L’azienda è di proprietà della Famiglia Martini di Cigala dal 1914. Oggi i fratelli (Anna, Lucia, Elisabetta, Francesco, Alessandro e Luca) hanno le redini dell’azienda.

San Giusto è stato un antichissimo monastero cistercense: era denominato San Giusto alle Monache. In seguito divenne, poi, un indomito fortilizio.

percarlo luca martini di cigala
Luca Martini di Cigala

In base ad un trattato del 1203 fu segnato a confine fra i contadi di Siena e Firenze. Dell’antico castello rimangono le merlature guelfe del muro di cinta, le massicce mura a Barbacane e le cantine interrate, ancora oggi utilizzate per la maturazione dei vini in botte.

Posizione, terreni, sistema di allevamento

La fattoria si affaccia sull’alto corso del fiume Arbia nella parte più meridionale del Chianti Classico. I vigneti sono ad un altitudine che arriva a 270 metri sul livello del mare, con esposizione rivolta, quasi sempre, a mezzogiorno.

L’azienda ha un’estensione viticola di 31 ettari, condotti in regime biologico (2001) e relativa certificazione (2006).

Il vigneto è composto quasi integralmente da Sangiovese, tranne:

  • 1 ettaro coltivato a Canaiolo
  • 1 ettaro e mezzo a Merlot
  • 1 ettaro e mezzo con uve bianche destinate al Vin San Giusto

Il sistema di allevamento è a controspalliera con potatura sia a Guyot che ad Alberello.

Il terreno è per la metà di ricco di sabbie plioceniche, un quarto è di galestro e alberese, il resto è argilloso.

Percarlo: la nascita di un capolavoro

Percarlo nasce nel lontano 1983 e fa il suo esordio sul mercato nel 1985 con appena 1000 bottiglie.

Approfondimento: Percarlo, Fattoria San Giusto a Rentennano. La verticale di Filippo Apollinari.

Nel 1991 Luigi Veronelli, che ha seguito il suo sviluppo e intuisce il suo potenziale, insiste per potare con sé qualche bottiglia dell’annata 1985 in Germania ad una degustazione “alla cieca”.

percarlo san giusto a rentennano

Il Percarlo 1985, durante la proclamazione della classifica finale, arriva al secondo posto della batteria, vicinissimo al noto bordolese Château Hau-Brion e da allora la sua fama, tutta meritata, si è consolidata con il tempo.

Vinificazione e maturazione

Vengono selezionate solo le migliori uve. Queste ultime sono raccolte a piena maturazione.

La loro resa non supera i 700-800 grammi per pianta.

percarlo

La vinificazione avviene in tini di cemento vetrificato e in vasche di acciaio. La fermentazione e la macerazione sulle bucce è di 38 giorni.

La maturazione avviene in fusti di rovere francese (Allier, Nevers) da 225 litri e 500 litri e botte da 30 hl per 22 mesi.

Caratteristiche organolettihe

  • Colore: rosso rubino splendente, di pingue consistenza.
  • Naso perfetto, con delicati profumi di ciliegia e frutti di bosco, pastiglie alla violetta, scatola di sigari, rabarbaro e spezie fini a più non posso.
  • Ricchissimo in bocca, seduce con tannini affusolati e vibrante freschezza. Ineccepibile il finale, lungo e complesso.

L’acidità totale è pari a 6,35 g/lt, il pH 3,33, l’acidità volatile 0,78 g/lt. Si consiglia di consumarlo alla temperatura di servizio di 17-18 °C.

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