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Il Lambrusco in mano ai giovani

La Cantina Bassoli fu fondata nel 1922 a Carpi da Giacomo Bassoli. Ora siamo alla 5° generazione di vignaioli con Riccardo Bassoli, giovane imprenditore che dopo il sisma che ha colpito la cantina nel 2012 , a soli 21 anni, ha deciso di rimettere in sesto l’azienda e trasformare un semplice hobby di famiglia in un punto di riferimento vinicolo per tutto il territorio emiliano. Gli incontri con i tanti collaboratori che in questi anni ci hanno accompagnato, hanno fatto si che il desiderio iniziale di produrre vino e soprattutto lambrusco di qualità si integrasse ad un progetto più ampio, ovvero quello di rendere l’azienda un laboratorio sulla sostenibilità agricola.

Ad oggi la cantina esporta in molti paesi dentro e fuori l’Europa l’immagine Made in Italy partecipando sempre alle fiere di settore più di rilievo. Ciò che vogliamo portare in tutto il mondo oltre al vino, è l’Essenza della cucina emiliana. Non è solo l’immagine della Cantina ad essere orientata all’innovazione con un occhio di riguardo verso la tradizione: La vendemmia 2020 sarà infatti la prima biologica. La gestione del vigneto segue i dettami della viticoltura naturale, perciò la potatura e le lavorazioni del terreno sono scandite dalle fasi lunari ; la difesa fitosanitaria è affidata soltanto a rame e zolfo distribuiti in minime quantità evitando ogni tipo di concimazione; la lotta integrata consente di vivificare il terreno e di ripopolare le nostre vigne di una vasta varietà faunistica ormai perduta nelle nostre zone.

Lo Stile di vinificazione è stato preservato negli anni ma ottimizzato con macchinari altamente all’avanguardia; abbiamo aggiunto il processo della criomacerazione per preservare colore e profumi, utilizziamo solo lieviti altamente selezionati e non vi è l’aggiunta di solfiti e prodotti enologici che alterano la vera natura dei vini. Tali processi, permettono di ottenere prodotti di grande carattere, spaziando dal metodo Martinotti, al metodo Ancestrale a quello Classico, guidati dal coraggio e da spirito rivoluzionario. Così facendo, abbiamo creato uno stile enologico tutto nostro!

Spirito di innovazione e amore per il territorio, sono la chiave del successo della nostra cantina. Uno staff giovane che cerca, scopre e lotta per ottenere la sua identità , attraverso la reinterpretazione del lambrusco e delle bollicine del territorio Modenese. La nostra missione, sta nel celebrare ed elevare i sapori del nostro territorio fino ad ora spesso screditati e male interpretati. Da una bellissima amicizia tra Riccardo Bassoli e Chiara Lugli, nasce una collaborazione proiettata verso la realizzazione di linee di vini particolari, gioiosi e frizzanti come loro. Si divertono a creare vini nuovi, di facile bevuta ma allo stesso tempo di grande corpo e carattere. Negli ultimi anni è stata quindi rinnovata l’immagine della cantina attraverso lo studio di nuove linee di packaging e un incremento dei social (Instagram   –  Facebook ). Le etichette rispecchiano questo temperamento e lo esaltano. I vini assumono nomi strampalati e giocosi, che identificano lo spirito gioviale emiliano: prendiamo d’esempio “Ciacaron” o “Manfreina” , vezzeggiativi dialettali tipicamente nostrani per indicare un uomo o una donna che, dopo qualche bicchiere di troppo di lambrusco, non si trattengono dal parlare.

Riferimenti a reminescenze passate li vediamo invece nelle linee di Lambrusco Ancestrale, in cui la bottiglia è avvolta da una falena d’oro frutto del ricordo del loro svolazzare di notte, attratte dallo zucchero delle uve in cantina. Un elegante omaggio al territorio è invece lo spumante brut Mutina, con rosone di Modena in lamina che illumina l’elegante bottiglia. I vini sono corposi e di grande struttura con sapidità e acidità perfettamente equilibrati. Non sono stucchevoli e grazie ai bassi contenuti di solfiti non danno mal di testa. Ciò, li rende vini facili da bere e conviviali. I nostri vigneti sono composti da 20 ettari di lambrusco di Sorbara, Grasparossa, Pignoletto, Chardonnay, Pinot nero, Malvasia. Il Terreno è prevalentemente argilloso e sabbioso nell’impasto. Ogni filare viene potato a mano ed allevato con cordone speronato, guyot e a spalliera. I Vini rossi e rosati hanno principalmente note di frutta rossa e di sottobosco con sapore ricco di aciditià bilanciata a sapidità, nel finale si rivelano sono molto fruttati. I Vini bianchi regalano un tocco leggermente minerale con profumi e sapori di bacche e frutta a polpa bianca. A seconda delle uve e del modo in cui vengono lavorate, otteniamo vini dolci o brut.

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