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I SALTARI – UN PROGETTO NATO PER ESPLORARE L’ESSENZA DEL NOSTRO TERRITORIO

Il nome I SALTARI è stato recuperato dalla storia per comunicare la filosofia di un progetto enologico ambizioso nella vallata di Mezzane, un’area che è considerata la nuova frontiera per l’eccellenza dei vini Valpolicella e Amarone.

Se cercate un approfondimento potete leggere l’articolo “Sartori di Verona, un destino chiamato Verona“.

L’origine di un nome molto particolare

Chi era il Saltaro? La guardia campestre che vigilava sul raccolto, presente fino all’impero Austro-ungarico nel Triveneto. Questa figura di difensore diventa il nostro emblema, come da uno scritto del 1709 tracciato sulle volte della cantina di affinamento.

Nel comune di San Pietro di Lavagno si estendono 18 ettari di vigneto recuperato, con età variabile tra i 24 e i 35 anni e con densità di ceppi/ettaro da 2.500 fino a 3.500. I vitigni, esclusivamente autoctoni sono: Corvina, Corvinone, Rondinella e una minima parte di Croatina. A questi si sono aggiunti con il tempo 6 ettari di varietà storiche quali Oseleta e Corbinone, e successivamente altri 10 ettari di vigne vecchie recuperate anno dopo anno. La supervisione tecnica è affidata a Franco Bernabei, il quale ha il compito di stilare il protocollo di produzione per sperimentare, divulgare e sviluppare le migliorie più idonee, finalizzate ad una alta qualità dei vini. 

I vini I Saltari

Tre sono i vini I Saltari, testimoni dell’eccellenza che la nostra terra sa donare nelle vicinanze della bellissima città di Verona: all’Amarone della Valpolicella ed al Valpolicella Superiore, prodotti fin dal 2003, si è aggiunto recentemente anche un il Valpolicella Ripasso Superiore, che completa degnamente la linea storica. La posizione dei vigneti è collinare, terrazzata da 150 a 300 mt.s.l.m. ed il terreno ha composizione molto calcarea con alcalinità moderata ed una esplorazione della profondità delle radici media. La scarsa disponibilità idrica e la pietrosità superficiale elevata creano la condizione ideale per una produzione minore in quantità e di una qualità elevata.

Grazie all’appassimento di 90 giorni delle uve e al lunghissimo affinamento in botti di medie e piccole dimensioni l’Amarone della Valpolicella I Saltari è adatto agli amanti dei vini dalla densa struttura che si apre piano nel bicchiere regalando note nuove ad ogni sorso. La frutta speziata ed i tannini sono quasi fusi nel vino, e si trova una piacevole nota di liquirizia nonché una nota balsamica al palato. Equilibrato al retrogusto, è avvolgente e intenso.

Il Valpolicella Ripasso Superiore I Saltari all’assaggio è morbido e vellutato con un’ottima concentrazione e persistenza, mantiene una buona bevibilità caratteristica del Valpolicella, pur presentando intensi sentori fruttati e speziati con sottofondo di cioccolata che derivano dalla seconda fermentazione del vino sulle vinacce appena svinate dell’Amarone.

Il Valpolicella Superiore I Saltari sorprende per la ricchezza dei sentori che spaziano dal legno di sandalo alla tipica ciliegia e a vivaci note speziate, supportati da una piacevolissima freschezza che persistono a lungo al palato. Si accompagna ai primi piatti saporiti, secondi di arrosti, carni alla griglia, formaggi stagionati.

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