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CHAMPAGNE DELAROCQUE: TRADIZIONE E INNOVAZIONE

Intervista al direttore generale di Champagne Delarocque: Franco Descalzi

Ci parli di Maison Delarocque?

Champagne Delarocque è un marchio di champagne localizzato a Le Mesnil sur Oger.  Il brand ha 202 anni e dal 2017 si è avviato un progetto di rebranding del marchio per renderlo più attraente per i nostri tempi. Siamo una maison indipendente, dove il processo produttivo è seguito con cura da un ristretto numero di esperti che si occupano di ogni sua fase: dalla pigiatura dell’uva, alla fermentazione, all’applicazione manuale dell’etichetta in peltro francese. Il nostro fine è quello di offrire champagne di alta qualità ai consumatori che non si fermano all’etichetta, ma che sanno apprezzare il vero gusto del vino. Siamo convinti che spesso gli acquirenti, non del settore, si fermano “alla marca” per giudicare cosa bevono, ecco perché noi ci poniamo come obiettivo quello di stimolarli ad andare oltre.

Qual è l’origine del nome?

Champagne Delarocque, ha origine dalla leggendaria storia del conte Jacques Gerard Delarocque, che dopo essere rimasto orfano in tenera età, si appassionò allo studio delle culture occidentali, alle arti e alla passione per il bello. Nell’anno 1815, durante una rivolta provocata dall’ordine di mobilitazione generale di Napoleone, Jacques soccorse una fanciulla priva di sensi e la portò nel suo castello. Al tramontar del sole, dopo numerosi giorni in cui il conte aveva perso l’appetito per le condizioni della donna, decise di iniziare la cena aprendo una bottiglia proveniente dalla sua cantina. La stanza si riempì di una fragranza dolce e fruttata che penetrò nel naso della donna facendola tornare a respirare. In quel momento, la fanciulla si risvegliò e il conte rimase ammaliato dagli occhi della giovane; mentre la donna, ancora tramortita, fu affascinata dalla gentilezza dell’uomo. Fu amore a prima vista. Il conte giurò amore eterno alla sua dama, e promettendole che insieme avrebbero sigillato il loro amore nel vino. Il 15 aprile 1815 nasce Maison Delarocque, dalla passione del conte e di Marguerite. Per molti anni la maison si è occupata di fornire champagne a un ristretto numero di famiglie dell’alta nobiltà francese.

Qual è il motto della Maison? E perché?

Sicuramente, un nostro motto aziendale è: “Dalla terra della tradizione allo spirito d’innovazione” . La terra della tradizione, per noi, rappresenta la fedeltà al territorio di Champagne-Ardenne, al metodo di produzione classico “Champenoise” e a un rivestimento manuale delle bottiglie con l’etichetta di peltro frontale prodotta in modo artigianale. Lo spirito d’innovazione,è la volontà di sfruttare gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione per comunicare con il mondo, come fanno le grandi maison. Invece, relativamente allo champagne, il nostro payoff è: “L’éternité du Goût”. Una metafora che fa riferimento all’amore, all’attenzione e alla passione che dedichiamo al vino durante la sua produzione, la stessa che il conte aveva per la sua dama. Solo così, potremmo godere del suo vero gusto per gli anni a venire.

Quali sono le caratteristiche della vostra zona-vitigno-denominazione?

Come già detto in precedenza, per il motto: “Dalla terra della tradizione allo Spirito dell’innovazione” risulta chiaro il nostro legame con il territorio. La maison è localizzata a Le Mesnil sur Oger, le uve dei vitigni di cui ci serviamo provengono da questo stesso luogo e dai paesi limitrofi. Geograficamente, ci collochiamo a sud di Epernay nell’area denominata Côte des Blancs.

Com’è risaputo, una delle caratteristiche essenziali che distingue la regione Champagne – Ardenne rispetto a tutte le altre: è la presenza del gesso, creatosi in milioni di anni a causa del ritiro del mare e alla decomposizione della microfauna marina, in particolare dei Coccoliti, scheletri di microrganismi marini che sedimentandosi hanno dato origine a granelli di calcite, caratterizzati dalla presenza di fossili di molluschi marini del Mesozoico chiamati Belemniti. Il gesso, o come lo chiamano i francesi “la craie”, è fondamentale per l’idratazione, grazie alla sua capacità idroscopica, dovuta alla sua porosità che permette di avere sempre delle riserve di acqua, anche durante i periodi di siccità. Contenendo l’acqua per capillarità, il gesso impone alla vite di compiere uno sforzo importante per assorbirla e questo porta a un moderato stress idrico agevolando l’equilibrio tra gli zuccheri, i diversi acidi del frutto e i precursori degli aromi. Un’altra funzione fondamentale del gesso è la termoregolazione che gli permette di immagazzinare calore durante il giorno e rilasciarlo la notte per far sì che le viti possano continuare a crescere anche di notte.

Nello specifico, le uve Grand Cru provengono da Le Mesnil sur Oger, dove non c’è una precisa conformazione del suolo e al gesso si aggiunge l’argilla dando un carattere elegante allo champagne, quasi simile ai vini della Borbogna e da Oger, dove le viti che sono esposte su pendii a est godono di radiazioni solari superiori rispetto a quelle collocate a valle per via delle superfici di irraggiamento ridotte che danno origine a sapori più potenti. Le uve a bacca rossa Premier Cru vengono da Vertus, l’unica zona della Côte de Blanc ad avere il 10% di vitigni Pinot Noir.  Alcune uve Chardonnay e Pinot Meunier hanno derivazione anche da Montgueux, Le Breuil, Fontaine sur Ay e La Chapelle-Monthodon.

Quale è il vostro champagne preferito?

Delarocque Blanc de Blanc è un prodotto davvero eccellente con una selezione di vitigni a predominanza Chardonnay Grand Cru di Le Mesnil sur Oger. A nostro parere è molto interessante anche Delarocque Rosé con un assemblaggio 90% Chardonnay Grand Cru proveniente da Le Mesnil sur Oger e 10% Pinot Noir Premier Cru di Vertus, siamo sicuri che stupirà per struttura e note fruttate.

Ci sono nuovi progetti in cantiere?

A ottobre 2020 avremmo dovuto inaugurare a Milano “Delarocque Restaurant”, ma a causa della pandemia abbiamo dovuto rivedere le tempistiche e rimandare l’apertura al 2021. Delarocque Restaurant nasce come concept unico dove lo champagne viene saggiamente abbinato alla cucina italiana, questo ci garantirà il primato di essere il primo marchio di champagne al mondo a possedere un ristorante in Italia di proprietà e insegna uguale al marchio di champagne. L’idea è quella di avere un punto di riferimento nel Nord Italia per far conoscere e provare le nostre linee di champagne con accostamenti culinari classici e innovativi, oltre che in futuro organizzare delle degustazioni e delle masterclass. Sempre nel primo trimestre del 2021 lanceremo il nostro millesimato Blanc de Blancs, Grand Cru 2008.

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