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Perché si chiama Champagne? Le 5 curiosità sullo Champagne per gustarlo al meglio

Chi non ha stappato almeno una volta nella vita una bottiglia di Champagne per festeggiare un’occasione importante? Lo Champagne è tra i vini più iconici del mondo, un vino che riassume la cultura, l’artigianalità e la qualità della tradizione enologica francese. Ma ti sei mai chiesto perché si chiama Champagne? Oppure che differenza ci sia tra questo vino e lo spumante?

Champagne xtrawine

5 curiosità che forse non sapevi sullo Champagne

Su xtrawine puoi trovare le migliori bollicine italiane e internazionali e a maggio #xtrawinenelmondo è sbarcato proprio in Francia – patria del vino spumante più famoso del mondo. È dunque arrivato il momento di raccontarti le 5 curiosità sullo Champagne più interessanti, per aiutarti a gustarlo appieno.

1) Perché si chiama Champagne?

Lo Champagne prende il nome dalla zona della Francia nel quale viene prodotto: la Champagne. Nel 1927 una legge francese ha infatti definito l’area di produzione dello Champagne e adesso si possono chiamare con questo nome solo i vini prodotti da uve raccolte nell’area delimitata dello Champagne.

champagne regione francese

2) Che differenza c’è tra Spumante e Champagne?

Tecnicamente nessuna. Lo Champagne è uno spumante che può provenire solo da una precisa area geografica della Francia.

Lo Champagne può essere inoltre prodotto solamente con metodo classico, ovvero con l’induzione della rifermentazione dei vini in bottiglia attraverso l’introduzione di zuccheri e lieviti selezionati.

3) Come si fa lo Champagne? Il falso mito di Dom Pérignon.

Lo Champagne più famoso del mondo è il Dom Pérignon e prende il nome dall’abate Dom Pierre Pérignon, che sembra essere l’inventore della rifermentazione del vino. La rifermentazione consiste nell’aggiungere lieviti o zuccheri in bottiglia per spumantizzare il vino: questo processo di spumantizzazione negli anni ha acquisito in nome di metodo classico.

champagne dom perignon

In realtà non c’è alcuna prova che questa storia sia vera ed è invece molto più probabile che la rifermentazione in bottiglia che dà vita al vino Champagne sia stata scoperta all’inizio del XVII secolo da un italiano: Francesco Sacchi, medico di Fabriano.

Nel suo trattato “De salubri potu dissertatio”, Sacchi descrive infatti un metodo per rendere frizzanti e spumosi i vini fermi grazie all’introduzione in bottiglia di mosti o uve passite. Non vi ricorda forse il metodo classico?

4) Come si serve lo champagne?

Lo Champagne va servito a una temperatura compresa tra i 6 e gli 8 °C se si tratta di un vino giovane, fino ai 10 °C se parliamo di un vino Champagne maturo o millesimato.

secchiello champagne

Nel caso in cui ti fossi dimenticato la bottiglia di Champagne fuori dal frigo non metterla nel congelatore! Molto meglio riempire un secchiello con ghiaccio, aggiungere del sale grosso e inserire la bottiglia: il risultato è assicurato e il vino raggiungerà la temperatura molto più velocemente.

5) Chi è stato il primo Champagne influencer della storia?

Lo Champagne è sempre stato parte della tradizione francese, ma c’è stato un personaggio che ha influito più di tutti gli alti nel far diventare questo vino un’icona della Francia: Napoleone Bonaparte. Possiamo dire che Napoleone sia stato il primo Champagne influencer della storia e sembra che lo Champagne fosse anche l’unico vino bevuto dall’imperatore francese.

La sua passione è nata probabilmente grazie all’amico Jean-Rémy Moët, nipote del fondatore della cantina Moët & Chandon.

I 3 Champagne di xtraWine che non possono mancare nella tua cantina

Adesso che abbiamo risposto ad alcune delle domande più frequenti, come “Perché lo Champagne si chiama Champagne?” oppure a chi sia dovuta la sua fama internazionale, siamo pronti darti qualche consiglio sulle migliori bottiglie da provare. Su xtraWine puoi trovare infatti i migliori Champagne francesi, per festeggiare con classe ed eleganza i tuoi eventi più importanti. Ecco di seguiti i tre vini Champagne che non possono mancare nella tua collezione.

Romain Henin Champagne L’Appel de la Foret Extra Brut

Romain Henin Champagne L’Appel de la Foret Extra Brut è uno Champagne dal perlage fine che al naso sprigiona aromi fruttati e floreali, accompagnati da note di pasticceria. Al palato è un vino fresco, minerale, che conserva a lungo le sue sensazioni.

Provalo con i tuoi antipasti a base di pesce e crostacei o con abbinato a una selezione di formaggi.

Lacuisse Frères Champagne 1er Cru Cosson Millesime Brut Nature 2012

Lo Champagne Lacuisse Frères 1er Cru Cosson Millesime Brut Nature 2012 ha un perlage fine e un colore oro brillante. Al naso sprigiona sentori di agrumi e al palato è un vino minerale, pulito e lungo.

Una vera gioia per il palato, con una qualità prezzo eccellente.

Laurent Perrier Champagne Brut Millesime 2012

Il Millesimo è la scelta di un anno eccezionale, dal quale vengono selezionati i Grands Crus di Chardonnay e Pinot Noir che entreranno nell’assemblaggio di una futura iterazione Grand Siècle. È un vino raro ed eccezionale che esprime il carattere dell’annata in stile Laurent-Perrier. 

Prova il Laurent-Perrier Champagne Brut Millésimé 2012 con antipasti a base di pesce o carne bianca e scopri la sua storia in questo articolo.

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