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Biondi Santi: storia e tradizione del Brunello di Montalcino

Biondi Santi è ormai sinonimo di Brunello di Montalcino. E’ un nome conosciuto a livello internazionale, tra le principali eccellenze dell’enologia italiana. La storia della famiglia è molto antica e bisogna risalire fino al 1800, quando Clemente Santi decise di dedicarsi all’agricoltura, curando le vaste proprietà di famiglia di Montalcino e Pienza, con l’intento di produrre vini di qualità.

 

 

Biondi_01Grazie alla sua curiosità e voglia di sperimentare, mise a punto una serie di pratiche enologiche d’avanguardia per l’epoca, sia per quanto riguarda le tecniche di travaso in cantina che per l’invecchiamento in legno. Caterina, figlia di Clemente Santi, sposò il medico fiorentino Jacopo Biondi e il loro figlio Ferruccio ereditò la passione per la vigna dal nonno, dedicandosi a tempo pieno alla produzione del vino nella storica tenuta di famiglia del Greppo. Dopo il difficile periodo di crisi causato dal flagello della fillossera, contrariamente a quello che facevano gli altri produttori del territorio, che cercavano di commercializzare prima possibile i loro vini per ripagarsi subito le nuove vigne, Ferruccio Biondi Santi decise di produrre un vino longevo con uve sangiovese in purezza. Anticipando così, di quasi un secolo, i successivi sviluppi della viticoltura toscana. In questa sua opera visionaria, comincio anche una selezione delle migliori viti di Sangiovese, reimpiantando tutte le vigne con le piante madri della tenuta del Greppo. La sua opera venne continuata dal figlio Tancredi, che negli anni ’30 portò il Brunello ad alti livelli di prestigio, anche a livello internazionale. Franco Biondi Santi, ha continuato nel solco tracciato dal padre, consolidando la fama internazionale del Brunello di Montalcino. Nel frattempo, la Tenuta del Greppo passava dai 4 ettari originari agli attuali 25, sempre tenendo come riferimento la massima qualità dei vini e seguendo la tradizione, sia in vigna che in cantina. Oggi, si sono affacciate in Azienda le nuove generazioni, Jacopo e Alessandra, che continuano la gloriosa storia del Brunello Biondi Santi con passione e competenza.

 

Biondi_03La Tenuta e le vigne

I vigneti Biondi Santi, si sviluppano su 47 ettari della Tenuta del Greppo e su 105 ettari dei Pieri. La superfice totale delle vigne coltivate a sangiovese grosso è di 25 ettari; alcune parcelle con impianti che risalgono anche agli anni ’30. Nella scelta dei terreni da vitare, sono stati selezionati solo quelli con suoli ricchi di scheletro e galestro e nelle migliori esposizioni: sud, sud-est, est, nord-est e nord. L’età delle piante e la conduzione delle vigne, fornisce rese molto basse dai 30 ai 50 quintali d’uva per ettaro, ma con una qualità straordinaria per concentrazione di aromi e profumi. La vendemmia è manuale e solo i migliori grappoli delle vigne più vecchie e maggiormente vocate, vanno a costituire la base di produzione del Brunello. La Tenuta del Greppo si trova a sud-est di Montalcino, su colline con un’altitudine tra i 380 e i 500 metri sul livello del mare, Le vigne della tenuta sono state reimpiantate tutte dopo le devastazione della fillossera, con il clone di sangiovese grosso scelto da Ferruccio Biondi Santi, che grazie alle successive selezioni massali ha dato vita al clone BBS/11 (Brunello Biondi Santi, vite n° 11). Il clima particolarmente secco e con notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte, favorisce lo sviluppo di uve con profumi e aromi particolarmente intensi.

 

Biondi_04I vini

Il Brunello di Montalcino Docg è prodotto con vigne di sangiovese grosso che hanno tra i 10 e i 24 anni d’età. Dopo la fermentazione a temperatura controllata, il vino matura per un periodo di 3 anni in botti di rovere di slavonia e completa l’affinamento in bottiglia per almeno altri 4 mesi prima di lasciare la cantina. La produzione annua è di circa 50/60.000 bottiglie.

 

BrunelloRiservaBrunello di Montalcino Docg Riserva è prodotto solo con le uve delle vigne più vecchie, di ameno 25 anni d’età. Dopo la fermentazione a temperatura controllata, il vino matura per un periodo di 3 anni in botti di rovere di slavonia e completa l’affinamento in bottiglia per almeno altri 6 mesi prima di lasciare la cantina. La produzione annua si aggira sulle 10.000 bottiglie.

Con le vigne più giovani, si producono il Rosso di Montalcino Doc, Fascia Rossa (vigneti con oltre 10 anni) e il Rosso di Montalcino Doc, Etichetta bianca (vigneti con meno di 10 anni. Completa la gamma il Toscana Rosato IGT, prodotto sempre con sangiovese grosso, da vigne d’età compresa tra i 5 e i 10 anni.

 

 

Per chi volesse approfondire la conoscenza con qualche degustazione:

Biondi Santi Brunello di Montalcino Greppo 2007

Biondi Santi Brunello di Montalcino Greppo 2008

Biondi Santi Brunello di Montalcino Greppo 2009

Biondi Santi Brunello di Montalcino Greppo 2011

Biondi Santi Brunello di Montalcino Riserva Greppo 1999

Biondi Santi Brunello di Montalcino Riserva Greppo 2004

Biondi Santi Brunello di Montalcino Riserva Greppo 2010

Biondi Santi Rosato di Toscana 2012

Biondi Santi Rosso di Montalcino 2012

 

 

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