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Alla scoperta di Fattoria Paradiso

Fattoria Paradiso, già antica villa romana, sorge su di un colle che si affaccia sul Mar Adriatico accanto al Borgo medioevale di Bertinoro Forlì. L’hanno chiamata “Isola Feliceper la solare geografia che l’avvolge, le vigne e gli ulivi che l’abbracciano, il profumo di nobile passato che la pervade rendendola fra le più interessanti realtà del settore vitivinicolo agrituristico. Oltre cinquant’anni di esperienza, di successi e di premi internazionali fanno di quest’azienda l’autentico fiore all’occhiello della Romagna dei vini.

La Storia

Fattoria Paradiso Cantine

Suggestive le antiche cantine sempre aperte agli enoturisti dove, in botti di rovere e barriques, riposano i grandi vini prodotti in azienda che la famiglia Pezzi ha saputo valorizzare creando i grand cru della Regione che percorrono le strade del mondo sulle tavole di papi e presidenti.

Il “Barbarossa” unico ceppo di un superbo vitigno scoperto casualmente in un antico vigneto, da Mario Pezzi nel 1954 e successivamente propagato. Venne studiato per anni dall’Università di Bologna presso il vivaio sperimentale di Tebano (Faenza) e poi all’Istituto di Viticoltura di Conegliano Veneto. Regala un vino rosso granato carico ricco di stoffa e di struttura, molto longevo che ha regalato all’azienda diversi premi quali l’Oscar del vino, il Vignaiolo del mondo, Decanter Howard e premiato con varie eccellenze dall’Ais.

Venne scelto come vino ufficiale per il Galà della Niaf Foundation per i festeggiamenti del Columbus Day presso il Washington Hilton di Washington DC, dove l’allora presidente Clinton e 5000 italoamericani, in piedi, brindarono alla grande qualità del vino italiano con il Barbarossa della Fattoria Paradiso. I vitigni Pagadebit e Cagnina furono restituiti al patrimonio Regionale nel 1960 ancora una volta da Mario Pezzi, che andò a ricercare il Pagadebit gentile di Bertinoro e la Cagnina dal Peduncolo rosso, effettuando una selezione massale, su suggerimento del poeta Aldo Spallicci.

Alla fine degli anni ’60, sperimentando in vigna e in cantina, Mario Pezzi, annoverato dal Corriere vinicolo tra i 10 patriarchi del vino italiano, intuì le potenzialità del Sangiovese grosso che aveva impiantato in azienda per realizzare una grande riserva, andando controcorrente, perché ancora si riteneva che il Sangiovese fosse un vino di pronta beva, non adatto all’invecchiamento.

Nacque così la prima riserva storica di Sangiovese, il cru “Vigna delle Lepri” che il Presidente Sandro Pertini volle al Quirinale per i banchetti ufficiali della presidenza della Repubblica. Il primo a degustarlo fu il presidente americano Ronald Reagan in visita in Italia.

I vini

Fra i gioielli prodotti alla Fattoria Paradiso ricordiamo l’Albana passito “Gradisca”, il preferito da Federico Fellini, a cui volle dare il nome dell’omonimo personaggio del film Amarcord, e che venne classificato tra i 10 magnifici vini dolci d’Italia; ma anche lo Strabismo di Venere, un innovativo blend di uve di Albana e Sauvignon Blanc, che regala un vino elegante, di grande fascino, intrigante, morbido, dai caldi e sensuali sentori che ci riportano a nostalgiche emozioni di climi tropicali e di frutti esotici, o lo splendido Chardonnay, un barricato di importante struttura citato nell’annuario dei Migliori vini Italiani.

Fattoria Paradiso vini

Mito è un Super rosso in vetta alle più accreditate guide internazionali, blend di uve Cabernet, Merlot e Syraz, veste un’etichetta che il premio Nobel Dario Fo ha voluto firmare, come già fecero in passato per le altre etichette illustri personaggi dell’arte, ed è stato scelto come vino ufficiale alla cena di Gala per la consegna dei Premi Nobel a Stoccolma, alla presenza dei Reali di Svezia.

In Fattoria Paradiso non mancano le bollicine, negli ultimi anni sono nati l’Albana dolce spumante Bertinoro, il Pagadebit frizzante Uccello Del Paradiso e due metodi classici: un brut dosaggio zero di uve Chardonnay con liqueur di Albana e un Rosee Brut con la liqueur di Barbarossa alotto culturale della Romagna, Fattoria Paradiso ha suggestivi saloni, testimoni degli antichi splendori, oggi disponibili per convegni, banchetti, ricevimenti e pareti che rendono testimonianza dei tanti personaggi illustri di cultura, politica e spettacolo che, trovando elegante ospitalità, hanno lasciato segni di stima e ricordi gelosi.

Antichi cascinali, un tempo asilo del Cardinale Albornoz e di  Maria Cristina di Svezia, sono divenuti oggi realtà agrituristiche dotate di ogni comfort, portano i nomi di “Cascina dei Giaggioli e Giardino” e sono accoglienti e ospitali rifugi di chiunque privilegi il ristoro della campagna al caotico turismo di massa. Molte le romantiche e distensive passeggiate fra colori e profumi di una campagna incontaminata. Silenzi pastorali avvolgono questa realtà, rotti soltanto dall’eco suggestiva di voci e richiami della gente dei campi.

L’Agriturismo

Qui la natura mostra tutta la sua ricchezza e sorprende il visitatore con il volo improvviso di un fagiano, lo scatto repentino di una lepre o di un capriolo, la fantastica policromia delle danze di accoppiamento dei pavoni. L’Agriturismo offre diverse attività: due piscine, un ampio e attrezzato solarium, un articolato percorso vita, pista per mountain bike, trekking, ping-pong, pallavolo, calcetto, parco giochi per bambini.

Fattoria Paradiso agriturismo

Nelle immediate vicinanze ci sono le terme romane, un lago per la pesca sportiva, tennis, maneggio e campi da golf; si organizzano corsi di cucina e di restauro del legno antico. Nel gazebo e nella taverna rinascimentale, dove troneggia un monumentale camino, si possono degustare i grandi vini dell’azienda, accompagnati dai prodotti tipici regionali. Si organizzano visite guidate ai vigneti, alle cantine di produzione e d’invecchiamento e ai musei aziendali del vino, della civiltà contadina e di auto e moto d’epoca.

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