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Addio a Gianfranco Soldera, pioniere del Brunello e del vino naturale

E’ morto la mattina di sabato 16 febbraio Gianfranco Soldera, uno tra i più importanti produttori di Brunello di Montalcino, a causa di un incidente stradale causato da un malore. Estratto dall’auto, l’autopsia ha rivelato che Soldera è deceduto per un attacco di cuore prima dell’incidente. Gianfranco Soldera lascia la moglie Graziella e i figli Monica e Mauro.

Chi era Gianfranco Soldera?

Nato a Treviso il 29 gennaio 1937, cresciuto a Milano dove ha svolto per anni l’attività di broker in ambito finanza e assicurazioni.

Agli inizi degli anni Settanta acquista la tenuta Casa Basse, che è oggi una tenuta di 23 ettari, situata nella zona sud-ovest di Montalcino. Tra il 1972 e il 1973 sono stati piantati i primi vigneti di Sangiovese, e il primo vino di Case Basse, un Brunello di Montalcino, è arrivato sul mercato nel 1982.

Gianfranco Soldera è stato uno dei pionieri della viticoltura e del vino naturale e verrà ricordato come un personaggio discusso e controverso.

L’attentato Soldera del 2012

Nel dicembre del 2012 la cantina di Soldera fu al centro di un attentato: 5 anni di produzione destinati a Brunello, oltre 600 ettolitri di vino, conservati nella cantina, vennero versati nelle fogne. Le indagini che inizialmente erano orientate verso la criminalità organizzata, condussero invece ad un ex dipendente con il quale Soldera aveva avuto qualche discussione. In primo grado, l’uomo è stato condannato a 4 anni di reclusione.

Dopo quest’episodio Soldera decise di lasciare “per mancanza di feeling con chi lo guida”, il Consorzio del Brunello.

… come lo ricorda Patrizio Cencioni

Patrizio Cencioni, Presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, ha dichiarato:

con Soldera abbiamo condiviso una lunga strada assieme, per poi separare i nostri percorsi, ma rimane intatta la stima per un produttore che ha fortemente valorizzato l’immagine del Brunello nel mondo, contribuendo alla crescita della Denominazione.

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