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La Luna e i Falò: icona della Barbera d’Asti

La storia

La Luna e i Falò” non è solo un vino, è il risultato di un percorso vitivinicolo iniziato più di 30 anni fa e che ha richiesto molti sforzi. L’obiettivo era chiaro fin dagli esordi: valorizzare la varietà Barbera, ancora oggi la più diffusa in Piemonte, mettendo a punto un protocollo vitivinicolo rigoroso sul fronte agronomico ed enologico. 

Con la vendemmia 1988 è stato prodotto, grazie anche all’annata molto favorevole, il primo millesimo di Barbera Asti Superiore “La Luna e i Falò”, il portabandiera della cantina. Dopo alcune vendemmie, buone ma non completamente soddisfacenti, si è concentrata l’attenzione sui vigneti, a seguito della selezione delle migliori esposizioni.  Da allora nei vari anni, si sono selezionati inoltre i migliori viticoltori tra i soci. Dal 2000, con la nuova cantina a Barolo, sono inoltre migliorate le tecniche di vinificazione e successivamente, dalla maturazione in barrique è iniziata la sperimentazione su diverse tostature dei legni di rovere.

Con la reinterpretazione ogni anno di tutte queste esperienze, adattate alla singola vendemmia, si è raggiunto un livello di qualità costante e avvincente e dalla vendemmia 2010 si sono susseguiti grandi millesimi. Con il 2017 la cantina ha festeggiato le 30 vendemmie. Oggi, con il 2019 in bottiglia, c’è tutto il potenziale del millesimo e di un grande vitigno piemontese, la Barbera.

L’omaggio a Cesare Pavese

“Un paese ci vuole. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. Questo brano, tratto dal romanzo “La luna e i falò” di Cesare Pavese, descrive con forza poetica il legame viscerale con il proprio luogo d’origine.

Pubblicato nell’aprile del 1950 e considerato il libro piú bello di Pavese, La luna e i falò è il suo ultimo romanzo. Il protagonista, Anguilla, all’indomani della Liberazione, torna al suo paese delle Langhe dopo molti anni trascorsi in America e, in compagnia dell’amico Nuto, ripercorre i luoghi dell’infanzia e dell’adolescenza in un viaggio nel tempo, alla ricerca di antiche e sofferte radici.

È la storia di una crescita e di un riscatto così come è stato anche quello della Barbera in Piemonte, vitigno amato, popolare, il più diffuso di tutti, ma anche, per molti anni, il più sottovalutato. Vite Colte ha scelto di dedicare il suo vino più prestigioso a questo romanzo, simbolo del Piemonte contadino.

Tecniche di produzione

I vigneti destinati alla produzione de “La Luna e i Falò” sono tutti situati all’interno dell’areale del Nizza DOCG, zona di elezione per la coltivazione della Barbera. In particolare, i comuni interessati sono: Nizza Monferrato, Castelnuovo Calcea, Agliano Terme e Rocchetta Tanaro.

barbera la luna e i falò

Si sono scelti vigneti solamente esposti sui quadranti da Ovest a Sud Est e le dorsali collinari. Sono esclusi i terreni troppo profondi, eccessivamente argillosi e i terreni acidi; la densità deve essere intorno ai 3500 – 4000 ceppi per ettaro. La produzione obbiettivo è intorno a 1,5 kg per ceppo ma modulata in funzione di altri parametri come le caratteristiche climatiche dell’annata.

L’assemblaggio di uve provenienti da vigneti con terreni e microclimi leggermente diversi consente di ottenere un vino con il miglior bilanciamento tra struttura e profumi. La vinificazione è di tipo tradizionale, con macerazione di 10 giorni ad una temperatura di 28-30 °C a cui segue l’avvio della fermentazione malolattica in acciaio.
L’affinamento in barriques (nuove, di secondo e terzo passaggio in parti uguali) procede per circa 12 mesi durante i quali questo barbera, dalla robusta struttura, arricchisce ulteriormente il suo patrimonio estrattivo ed evolve in un vino complesso ed elegante.

Caratteristiche Organolettiche

La parola chiave de “La Luna e i Falò” è eleganza. Nel rispetto delle caratteristiche del varietale, questa Barbera si differenzia per grande equilibrio e coerenza tra sensazioni olfattive e gustative. Rosso rubino intenso, al naso offre intensi profumi di viola, frutta scura, liquirizia e spezie. Al palato ritornano gli aromi di frutti di bosco, spezie e vaniglia. Persistente e morbido, vero campione di stile ed eleganza. “La Luna e i Falò” ben si abbina alle preparazioni più svariate. Ottimo con paste ripiene e al ragù, su carni arrosto e alla griglia.

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