Barbaresco: il fratello del Barolo

Il Barbaresco viene ricavato da uve nebbiolo 100% ed il vino ottenuto, rispetto al Barolo, risulta essere più gentile e meno impegnativo. La vendemmia avviene con qualche giorno di anticipo rispetto alla zona del Barolo.

Origine del nome e Denominazioni

Il nome Barbaresco in ambito vinicolo è stato introdotto alla fine del XIX secolo e nel 1966 ha ottenuto la DOC e nel 1980 la DOCG.

Si tratta di un prodotto molto legato al territorio e dopo solo 30 anni, a partire dal 2009, i singoli produttori hanno dimostrato e richiesto peculiarità tali da diventare estensioni della denominazione. Così i nomi dei vigneti sono definiti nel Disciplinare di produzione attraverso le Menzioni Geografiche Aggiuntive.

Sebbene dunque esistano disciplinari per il Barbaresco, alcuni produttori sono riusciti ad ottenere differenze stilistiche certificate. Ca’ Romé,Castello di Neive, Giuseppe Cortese e la cantina sociale Produttori del Barbaresco realizzano vini più austeri e classici, mentre Gaja, Moccagatta, Bruno Rocca e Sottimano propongono vini pieni e vellutati, di taglio internazionale.

Sono 4 i comuni che possono trasformare il Nebbiolo in Barbaresco: Barbaresco, Neive e Treiso, con l’aggiunta di San Rocco Seno d’Elvio, località situata in una piccola porzione del comune di Alba.

Un’eleganza che dura nel tempo

Dalle Langhe Barolo e Barbaresco portano alle nostre cantine prodotti di eterna eleganza. Il Barbaresco è un vino capace di migliorare nel corso degli anni, arrivando ad avere un complesso ventaglio aromatico e una struttura importante sia a livello di tannini che come acidità intorno ai 10 anni ma capace di evolvere e sorprenderci anche oltre i 20 anni.

Il disciplinare prevede infatti che una volta prodotto il vino debba esser invecchiato per 26 mesi (50 mesi per la riserva), di cui 9 in legno, prima di essere commercializzato. Consigliamo di saper attendere e corteggiare la bottiglia per non dilapidarne il potenziale.

La produzione annua è di poco superiore ai 4.000.000 di bottiglie, con la tendenza ad un leggero aumento negli ultimi anni. Ancora infatti non gode della notorietà internazionale del Barolo ma bevuto giovane ne condivide il corpo e l’eleganza per questo siamo certi che il mercato saprà accogliere la beva vellutata del Barbaresco capace di stupire anche in termini di rapporto qualità prezzo.

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