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xtraWinexperience #3: Lombardia

#xtraWineXperience continua ad esplorare l’Italia dei Vini. Ci troviamo in Lombardia.

Si potrebbe pensare che in Lombardia, regione trainante dell’economia italiana, la viticoltura sia di secondaria importanza.

Al contrario, sulle colline dell’Oltrepò Pavese e del bresciano, sulle aspre terragne valtellinesi e in altre zone sparse in tutta la regione, la vite prospera fin dall’antichità. Come in Veneto ed in Trentino, anche in Lombardia le prime tracce di produzione e commercio del vino dall’epoca Greca.

La Lombardia produce una percentuale importante e significativa di vino e lo fa con gran stile.

Il Nebbiolo, localmente detto Chiavennasca, e’ affiancato da importanti varieta’ secondarie: Brugnola, Rossola, Pignola, Pinot Nero e Merlot. Quando si parla di Lombardia si parla anche di Berlucchi e del Metodo Classico, iniziato negli anni ’60 dalla Cantina Guido Berlucchi.

Il punto forte della Lombardia e’ il territorio: i vigneti Lombardi sono protetti dalle Alpi e da quattro grandi laghi: il Lago di Como, il Lago Maggiore, il Lago di Iseo ed il Lago di Garda. I laghi e le imponenti Alpi offrono protezione contro temperature drasticamente calde o fredde, offrendo quindi un terreno ideale. Posizione ottimale, grande passione e tanta attenzione al dettaglio caratterizzano la produzione di vino ed i vigneti nella regione.

Quali grappoli troviamo in Lombardia?

Sarebbe più facile chiederci quali uve non siano presenti in questa regione! Vi offriamo una lista non esaustiva, che proporremo nelle nostre promo settimanali:

  1. Chiavennasca: nome Lombardo per il Nebbiolo -originario del Piemonte. Grappoli unici che non crescono in nessuna altra parte del Paese, e che rendono il vino rosso acceso. Trova un terreno fertile in Valtellina, dove trova un ambiente adatto alle proprie esigenze anche oltre i confini del prediletto Piemonte. Qui, infatti, dà vini di ottima struttura e buona longevità, soprattutto nelle DOCG Valtellina Superiore e Sforzato della Valtellina.
  2. Merlot: l’Italia e’ la terza maggiore produttrice di Merlot a livello globale. Ebbene, la Lombardia offre il clima migliore per questo tipo di grappolo. Ne scopriremo i segreti e le curiosita’ in questo viaggio attraverso la Lombardia nelle nostre promo.
  3. Cabernet Sauvignon: I grappoli Cabernet sauvignon vennero originariamente introdotti in Piemonte nel primo ‘800. Il tipo di uva divenne famoso (e anche un po’ chiacchierato in alcuni circoli) grazie all’inclusione del cosiddetto “Super Tuscan” ovvero vini originariamente Toscani. Il Cabernet Sauvignon e’ diventato un blend abbastanza conosciuto e ben rappresentato nei vigneti presenti nell’area del Lago di Garda.
  4. Lambrusco: Ci sono più di sessanta varietà di  Lambrusco  ma lquella maggiormente diffusa e’ il Lambrusco Salamino. Probabilmente originario dalle “vitis labrusche”, viti selvatiche spontanee degli Appennini. I profumi anche qui sono i classici del Lambrusco, sempre fruttati di piccoli frutti rossi contorniati da lievi sentori vinosi e di mosto. La gamma olfattiva fresca si riflette anche al palato, che viene equilibrato da una vena sapida. L’acidità si presenta ricca, rinfrescante, per un vino semplice da bere, chiaramente giovane. Il corpo comunque è nella media, reso leggero dalla bassa gradazione alcolica.
  5. Riesling Italico (Welschriesling): Anche se porta lo stesso nome, il Riesling Italico ha davvero poco a che fare con il riesling della regione del Reno (Germania): il riesling renano. Il Riesling italico è ben conosciuto per il suo sapore neutro ed il tono leggermente e piacevolmente acido che lascia al palato. Il vino che si ottiene dal vitigno riesling italico è di colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Al palato è fruttato, minerale, fresco.
  6. Pinot grigio: Uno dei più amati grappoli e vini, ed parte della nostra selezione xtraWine. La Lombardia produce un pinot che dà vita ad un Pinot leggero, fresco e dinamico e dry. Il vitigno Pinot Grigio si distingue per foglie di piccole dimensioni dalla forma trilobata o cuneiforme, dal grappolo corto, dalla struttura cilindrica e molto compatto.

Punte di diamante della produzione lombarda sono le bollicine DOCG della Franciacorta, elaborate con la rifermentazione in bottiglia di vini base ottenuti soprattutto da chardonnay, e quelle della DOCG Oltrepò pavese Metodo Classico, a base di pinot nero, vitigno che in questa zona dà anche ottimi vini rossi.

L’Oltrepò Pavese si distingue per una base ampelografica molto ampia, nella quale si possono incontrare chardonnay, riesling italico e pinot grigio, moscato bianco e malvasia, tutti a bacca bianca, anche se i vitigni più caratteristici sono i rossi barbera e croatina, spesso elaborati in simpatiche versioni frizzanti con una delicata sfumatura abboccata.

Oltre ai Franciacorta, in provincia di Brescia si trovano interessanti vini bianchi e rossi fermi nelle Curtefranca DOC; elaborati soprattutto dai vitigni internazionali, oltre che rossi a base di groppello nella zona del Garda Bresciano.

xtraWine selezionera’ i prodotti ed i produttori che hanno fatto la storia del vino in questa regione e ne parleremo, assaggiando i loro vini!

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