Oggi Xtrawine vi parla della Valle d’Aosta, una delle più piccole regioni d’Italia, ma come si dice … nelle botti piccoli c’è il vino migliore. Curiosi? Iniziamo
Viticoltura di montagna
Questa piccola regione è incastonata tra il Piemonte ed il Rhône-Alpese Vallese, è una regione diversa dalle altre perché qui si coltivano fazzoletti di vigna in zone difficili, a volte estreme.
Il paesaggio viticolo valdostano è caratterizzato solitamente da piccoli terrazzamenti che partono dalle rive del fiume per arrivare fino ai versanti delle montagne, sosteniti da muri a secco e da poderose colonne di pietra.
Proprio questo sistema a terrazza ha comportato una frammentazione delle proprietà nei quali i contadini titolari delle piccoli superfici vitati conferiscono le uve alle cantine sociali, che assieme a pochi produttori privati sono riusciti a migliorare la qualità del vino valdostano negli ultimi decenni.
Sistemi di allevamento
La superficie vitata complessiva si aggira attorno ai 500 ettari, dislocati per il 60% in montagna con pendenze che a volte superano il 100%. 350 dei 500 ettari complessivi sono coltivati con l’unica DOC Valle d’Aosta.
Le viti sono per per lo più impiantate a Guyot, ma ci sono dei produttori legati alla tradizione che coltivano con il tradizionale sistema a Pergola: la vicinanza dei grappoli al terreno e alle pietre dei muretti a secco su cui poggiano le pergole, consente l’accumulo del calore durante il giorno ed il suo rilascio durante la notte, con vantaggi nella maturazione del frutto. Altro sistema di allevamento è il Gobelet, una versione locale dell’alberello, che è diffuso nella parte centrale della Valle.
Zone viticole
Le zone viticole sono tre: l’Alta Valle, la Valle Centrale e la Bassa Valle, che seguono da ovest a est per 90 chilometri circa il corso della Dora Baltea. Tutti i vini qui prodotti rientrano nell’unica denominazione Valle d’Aosta, che ha numerose sotto-denominazioni corrispondenti a piccole aree o a singoli vini, spesso ottenuti da monovitigno.
L’Alta Valle o Valdigne è la zona con le vigne più alte ed il confine della viticoltura è il massiccio del Monte Bianco. Qui nace il Blanc de Morgeux et de La Salle (due comuni che costituiscono il tetto della viticoltura europea).
La Valle Centrale: qui i vigneti sono posti in terreni più ospitali in una stretta fascia di colline pedemontane che vanno da ovest ad est, in un territorio compreso tra Villeneuve e Montjovet.
La Bassa Valle si estende da Montjovet fino ai confini piemontesi di Carema ed è costituito da una valle stretta e poco soleggiata che costringe a coltivare la vite su terrazze su pendii ripidi.
Amo la buona cucina e le tradizioni enogastronomiche italiane, per me vino e dessert non sono solo un contorno ma la parte più interessante del buon vivere.