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Vellutata di piselli ricetta e abbinamento vino

Oggi xtraWine vi propone un classico della cucina, ma sempre attuale, da gustare da soli o in compagnia.

I piselli appartengono alla famiglia delle leguminose. Questo legume si raccoglie in primavera, in questa stagione, perché sono ancora teneri, dolci e freschi. I piselli sono molto ricchi di acqua e contengono molti minerali (potassio, fosforo,calcio, magnesio, selenio, ferro, oltre alle vitamine A, B, C, J, K).

Pronti a prepare questa gustosa ricetta?

Ingredienti

  • 700 g di piselli freschi oppure quelli surgelati
  • 2 scalogno
  • 30 g di burro
  • 500 ml di brodo vegetale caldo
  • 100 ml di panna fresca
  • olio extravergine di oliva
  • sale, pepe q.b.
  • alcune foglie di menta fresca

Preparazione

  1. Prendete un tagliere e affettate sottilmente gli scalogni, quindi mettete sul fuoco una padella con un po’ di olio extravergine d’olive e del burro fateli appassire fino a quando saranno diventati trasparenti.
  2. Unite i piselli e fateli rosolare per qualche minuto.Coprite il tutto con il brodo vegetale caldo, salate e pepate. Fate cuocere a fiamma dolce per 15-20 minuti, quindi spegnete il fuoco.
  3. Aggiungete la panna e con il frullatore ad immersione riducete il tutto ad una crema omogenea e vellutata.
  4. Trasferite la vellutata di piselli nei piatti da portata e decorate con qualche foglia di menta fresca.

Qual è il vino in abbinamento?

Il vino in abbinamento è un Sauvignon Alto Adige DOC, un vino bianco dal profumo fiorito con note di sambuco e ortica, dal sapore leggero di paprica verde e uva spina.

Il vitigno Sauvignon è di origine francese, e per la precisione la sua culla è il Bordolese, in particolare la zona dello Sauterne, dove assieme al Semillon e al Muscadelle entra nella composizione del famoso vino botitrizzato. Il suo nome deriva da “sauvage (selvatico) quindi l’etimologia corriponderebbe a quella dei nostri Lambruschi (dal latino “vitis lambrusca”, ossia selvatica), con i quali esiste infatti qualche lontana affinità. Ne esistono perlomeno due biotipi, il Sauvignon piccolo o giallo e il Sauvignon grosso o verde, meno diffuso e che corrisponde al Sauvignonasse, simile al Tocai Friulano.

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