Scoperta la vigna di Leonardo da Vinci: dagli scritti del genio nasce il vino ispirato ai suoi studi

L’11 aprile scorso si è celebrata la giornata in onore di Leonardo da Vinci, il grande inventore ed artista del Rinascimento. Le Cantine Leonardo da Vinci, per l’anniversario dei 500 anni dalla morte del genio, hanno colto l’occasione per presentare al pubblico il Metodo Leonardo.

Sul Metodo Leonardo avevo dedicato un precedente articolo basato sulla presentazione dell’evento promosso dalle omonime Cantine, oggi approfondiamo l’argomento con qualche dettaglio in più circa le tecniche del metodo produttivo, chi abbia reso possibile questa riscoperta e qualche curiosità.

Quali sono le novità sul Metodo Leonardo da Vinci?

Il Metodo Leonardo, oltre ad essere un metodo esclusivo e segreto, è un capitolato viticolo ed enologico che è stato messo a punto da un comitato scientifico di enologi e studiosi, di cui fa parte Alessandro Vezzosi per quel che riguarda l’indagine storico-culturale.

Del comitato fa parte, inoltre, Luca Maroni, come analista sensoriale che ha avuto il compito di tradurre le indicazioni rinvenute nei manoscritti di Leonardo in tecniche odierne.

Da questo metodo è nata una linea di 13 vini di alta gamma dedicata al grande Leonardo.

Carlo Dalmonte, Presidente di Confcooperative di Ravenna, ha anticipato sulla linea dei 13 vini:

“… uno per ciascuna delle opere di Lenoardo da Vinci cui saranno dedicati” – spiega ancora Dalmonte – “Si tratta di un grande impegno di valorizzazione del vino italiano nel mondo che ci vedrà come assoluti protagonisti”.

Sul metodo Metodo Leonardo, Dalmonte ha affermato:

” Lo destiniamo alla promozione del Made in Italy vinicolo nel mondo. Leonardo è un nome che si identifica con l’Italia e con le eccellenze italiane tra le quali c’è anche il vino di qualità”

Gli addetti ai lavori ci assicurano tuttavia che l’operazione non sarà una semplice tattica di marketing; alle spalle c’è una ricerca e una tecnica fine e ambiziosa che crediamo possa davvero portare qualcosa di nuovo a partire da qualcosa di antico.

…. e sulla vigna di Leonardo da Vinci a Milano?

A Milano è stata localizzata la vigna donatagli da Ludovico il Moro in fondo al giardino della Casa degli Atellani. All’epoca di Leonardo il terreno donatogli era situato poco fuori Milano era di forma rettangolare, largo 52 metri e lungo 160 metri e misurava 16 pertiche.

La vigna è sopravvissuta all’interno del giardino privato di Casa degli Atellani fino al 1943, anno in cui la vigna è stata distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Sono stati eseguiti degli scavi all’interno del giardino, grazie la collaborazione del prof. Attilio Scienza e Serena Imazo genetista dell’Università degli Studi di Milano, sono stati rinvenuti frammenti di radice di Vitis Vinifera non completamente morti che sono appartenuti alla vigna leonardesca.

Da queste tracce, l’esame del DNA è riuscito a dare un nome al vitigno coltivato da Leonardo da Vinci: era la Malvasia di Candia Aromatica.

La vigna è stata reimpiantata, facendo rivivere la vigna di Leonardo, una vigna leggendaria divenuta realtà.

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