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Pasta con tonno e cipolle: ricetta e abbinamento vino

Se avete poco tempo per cucinare e degli ospiti dell’ultimo momento alla porta, siete nel posto giusto. Oggi vi proponiamo la nostra ricetta della pasta col tonno, piatto mai banale soprattutto quando tempo e idee scarseggiano o il frigo piange.

Questa ricetta si presta particolarmente ad essere servita sia calda che fredda per combattere i primi caldi primaverili in pausa pranzo o durante i primi pic-nic fuori porta.

Ingredienti:

  • 200 g di cipolle bianche/gialle
  • 220 g di tonno in scatola sgocciolato
  • 350 g di mezze penne rigate
  • 1 ciuffo di prezzemolo fresco tritato finemente
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale, pepe q.b.

Preparazione:

  1. In un tagliere pulite e tagliate finemente le cipolle.
  2. Mettere sul fuoco una padella con 4-5 cucchiai di olio extravergine d’oliva, quindi versatevi le cipolle tagliate, aggiustate di sale e fatele imbiondire.
  3. Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e portatela a bollore.
  4. In un recipiente mettete il tonno sgocciolato e rompetelo per bene con una forchetta.
  5. Una volta che le cipolle saranno imbiondite versateci il tonno e fatelo cuocere per qualche minuto. Una volta pronto il sugo chiudete il fuoco.
  6. Una volta che l’acqua sarà a bollore, versate la pasta e fatela cuocere. Quando mancano un paio di minuti al termine della cottura scolatela e versatela nella salsa al tonno e cipolle precedentemente cotta.
  7. Fate saltare in padella la pasta per qualche minuto a fuoco medio, quindi spegnete.
  8. Aggiungete il prezzemolo tritato finemente, mescolate e servite in tavola.

Qual è il vino in abbinamento?

Il vino in abbinamento è un Bardolino Chiaretto, vino rosato dal bouquet di fiori con leggere note tioliche, vino equilibrato nel quale vengono privilegiate le note sapide.

Interessante è notare come il bardolino condivida moltissimo con l’Amarone della Valpolicella pur risultandone completamente diverso dal punto di vista organolettico. In particolare vogliamo soffermarci un momento sul vitigno prevalente nel Bardolino: la Corvina.

Il vitigno Corvina, le cui origini risalgono al 1600, si reputa che sia originario della Valpolicella. Il suo nome deriva probabilmente dal colore intenso degli acini che è molto scuro, tendente al nero. Indubbiamente la Corvina è uno degli ingredienti principali con cui viene elaborato il ben noto Amarone della Valpolicella.

L’uva corvina è particolarmente diffusa in Lombardia, nel Veronese e nella zona del Garda, luoghi che danno i natali al Bardolino stesso.

I vini elaborati da questo vitigno si distinguono per un profumo fine, fruttato ed elegante, mentre al palato si presenta morbido ma ben strutturato con un retrogusto aromatico e leggermente amarognolo.

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