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NELLA TERRA DI LADY AMARONE

Marilisa Allegrini è la presidente del Gruppo Allegrini. È stata la prima donna italiana a comparire sulla copertina di Wine Spectator, la più importante e influente rivista del vino al mondo. È da sempre ambasciatrice dei vini di Allegrini. Partita per gli Stati Uniti a inizio anni Ottanta, ha contribuito a far conoscere in tutto il mondo la Valpolicella, meritandosi il soprannome di Lady Amarone. Nel 2020 è stata nominata Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Le origini

Questione di storia, ma anche di famiglia: gli Allegrini sono documentati dal XVI secolo nel cuore della Valpolicella classica, sono dediti alla produzione del vino da generazioni e impegnati nella valorizzazione e promozione della Valpolicella.

L’ innovazione

A partire dagli anni Sessanta del Novecento, con Giovanni Allegrini, l’azienda si è trasformata e perfezionata, anche grazie a innovazioni in ambito viticolo ed enologico. Successivamente, l’eredità imprenditoriale è passata ai figli Walter, Marilisa e Franco.Nel 2001 è nata a Bolgheri la cantina Poggio al Tesoro, che si estende oggi per circa 70 ettari. Nel 2007 Marilisa Allegrini ha acquisito la tenuta di San Polo, sul versante sud-est di Montalcino, in località Podernovi, 22 ettari, di cui 16vitati, e ha creato una cantina pensata secondo i moderni canoni della bioarchitettura. L’anno successivo, ha rilevato a Fumane di Valpolicella la rinascimentale Villa Della Torre, opera di Giulio Romano, costruita guardando al modello della domus romana. Villa Della Torre, oggi, è sede di rappresentanza dell’azienda ma anche teatro di eventi culturali e speciali esperienze enogastronomiche.

Amarone

LAmarone Allegrini, premiato 23 volte con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso, è tra i vini più apprezzati dalla critica internazionale. Le uve, raccolte in alta collina, vengono lasciate appassire per circa quattro mesi, poi, dopo una pressatura soffice, il vino fermenta in acciaio e matura in barriques nuove per diciotto mesi, in botti grandi per sette mesi e in bottiglia per quattordici mesi circa. Il risultato è un vino che è riconosciuto come il punto di eccellenza produttiva della Valpolicella. Vino icona di Allegrini dal 1950, è sinonimo di storia, passione e visione. Lo stile creato dalla Famiglia è vigoroso, intenso, caldo e invitante. È un vino che bilancia bene potenza ed eleganza, con uno stile unico che conserva ed esalta il patrimonio aromatico delle uve passite.

Palazzo Della Torre

Porta il nome del vigneto che circonda Villa Della Torre. È stato il precursore del metodo della doppia fermentazione: le coraggiose intuizioni enologiche di Franco Allegrini hanno dato vita ad un vino dalla personalità spiccata ed estremamente versatile. Celebrato dai più importanti wine magazine del mondo, Palazzo della Torre è uno dei vini che ha reso celebre Allegrini a livello internazionale. È un vino dal profilo elegante ed armonico, dotato di buona struttura e aromaticità. Di color rosso rubino con sfumature violacee, si apre con sofisticate note di vaniglia, pepe nero, chiodi di garofano, cui fanno eco leggeri sentori di uva passa. Al palato è vellutato, i tannini sono soffici e il finale è lungo e persistente.

Il Lugana, la nuova sfida

Il Lugana Oasi Mantellina è la nuova sfida della Famiglia Allegrini, che ha ac­quistato 40 ettari di terreno nel comune di Pozzolengo, per confrontarsi con una delle denominazioni più interessanti del nord Italia. Dalle pendici del borgo me­dioevale, i vigneti, impiantati a Guyot, si spingono fino al piccolo lago che dà il nome all’oasi, popolato da specie ani­mali rare, che trovano in questo luogo incontaminato il loro habitat naturale. Qui le argille si fanno più sabbiose, i rilievi più ondulati e dolci, con buo­na presenza di elementi ghiaiosi. I vini sono così meno minerali e più acidi. La filosofia vitivinicola di Allegrini si rin­nova in questa azienda, partendo pro­prio dall’attenzione alla scelta dei luoghi dove crescono le uve: terreni incontami­nati, vicini al Lago di Garda, con la sua azione mitigatrice ben conosciuta grazie al decennale lavoro nei celebri poderi della Valpolicella. Il tutto arricchito da una terra composta da argille uniche, che danno un’impronta inconfondibi­le alle uve turbiana e ad un vino che si propone di diventare un punto di riferi­mento per la D.O.C.

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