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Le nuove frontiere del vino ai tempi del coronavirus

Se le persone, nonostante le limitazioni imposte dal coronavirus, riescono virtualmente ad incontrarsi con l’aperichat, le cantine, che non sono da meno, propongono le esperienze virtuali per portare in cantina clienti e appassionati. Come riuscirci? Naturalmente utilizzando i social media oppure utilizzando programmi come Skype o similari.

Digital tasting

A causa della cancellazione per il 2020 di Prowein e del Vinitaly le cantine propongono il digital tasting ai clienti, buyer internazionali, specialisti e giornalisti.

Vengono inviati al destinatario dei campioni di vino accompagnati, in remoto, da sommelier dell’Horeca o referenti della distribuzione, per far conoscere i vini d’annata.

Oltre alle cantine anche i consorzi si stanno muovendo rapidamente: ad esempio il Consorzio delle Venezie sta avviando webinar e video-degustazioni.

Degustazioni virtuali e video guide

Ci sono cantine che utilizzano degustazioni virtuali sia a professionisti che ai clienti. La cantina sarda Su’Entu, ad esempio, propone una newsletter con rubriche di approfondimento sui social, in cui un sommelier accompagna con video degustazioni i consumatori alla scoperta dei suoi vini.

La Cantina Tollo sul suo profilo social, racconta profumi, fragranza, possibili abbinamenti di alcuni suoi vini con la collaborazione dell’enologo Riccardo Brighigna e altri sommelier.

Luca Balbiano dell’Azienda Vitivinicola Balbiano ha lanciato l’iniziativa #stappatincasa: un luogo di incontro virtuale per raccontare un vino parlando di abbinamenti, aneddoti o solo condividerne la passione.

Il gruppo Mondo del Vino propone ai clienti che si sono prenotati, video incontri con due sommelier per parlare dei prodotti acquistati.

Incontri con il clienti finali

Sono ancora poche le cantine che spingono a proporre degustazioni virtuali in diretta con i clienti: una di queste è l’azienda agricola siciliana Cortese che grazie al progetto “Vino-à-porter”, compie degustazioni virtuali assieme a sommelier, clienti, giornalisti.

La cantina Maeli ha adottato un approccio differente: il cliente acquista sul sito della cantina il suo vino preferito e, quando arriva a casa, può fissare un appuntamento online con la produttrice Elisa Dilavanzo per farsi raccontare il vino acquistato oppure per rispondere alle domande.

Altre iniziative

L’ASPI, l’Associazione Sommellerie Professionale Italiana ha trovato nuove strade digitali per portare la cultura del vino nelle case degli italiani: sono stati digitalizzati i corsi di ASPI Campania e ASPI Milano, in cui i giovani aspiranti sommelier seguono lezioni telematiche tenute da esperti.

I Consorzi di tutele delle DOC e DOCG, come Prosecco e Franciacorta, guidano gli appassionati con consigli per la mescita “fai da te” e con abbinamenti con i piatti della cucina casalinga.

Come vedete il coronavirus potrà aver limitato gli spostamenti, ma non le innovazioni e la fantasia sia dei winelovers che delle cantine.

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