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Finocchi gratinati con mandorle e curry: ricetta e abbinamento vino

Nel pieno dell’autunno xtraWine, vi propone una ricetta veloce a base di finocchi, mandorle e curry. La ricetta è perfetta per rendere goloso un ortaggio non gradito a tutti i palati, con un pizzico di croccantezza e sapidità.

Il finocchio appartiene alla famiglia delle Ombrellifere, ed è uno degli ortaggi più presenti nelle tavole del Mediterraneo per le sue proprietà digestive. Ha la capacità di evitare la formazione di gas intestinali e ha proprietà depurative rendendosi ideale in quasi tutte le diete dimagranti.

Curioso è il legame tra finocchio ed uno degli alcolici più amati ed utilizzati in cucina: l’Anice. L’Anice è tradizionalmente legato alla cucina più che a cocktail e aperitivi, diventando la nota di sapore in ricette dolci e salate lungo lo stivale. L’anice in realtà è una pianta che deve il suo sapore inconfondibile all’anetolo presente in quantità consistenti nelle sue foglie…come nel finocchio, ingrediente protagonista della ricetta di oggi!

Ingredienti:

  • 1000 g di finocchi
  • 40 g di mandorle tritate finemente
  • 40 g di pangrattato
  • 1/2 cucchiaino di curry
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale, pepe q.b.

Preparazione:

  1. Prendete i finocchi, lavateli, eliminate le foglie esterne più dure, quindi prendete un tagliere e tagliateli dividendoli in spicchi.
  2. Mischiate le mandorle tritate finemente, il pangrattato, il curry e mescolate per bene.
  3. Preriscaldate il forno a 160 °C.
  4. Prendete una pirofila, versateci un giro d’olio, quindi riponetevi i finocchi.
  5. Salate e pepate i finocchi, mescolateli, quindi cospargeteli il composto di mandole, pangrattato e curry.
  6. Infornate i finocchi in forno a 160 °C per 20-25 minuti circa. I finocchi gratinati saranno pronti quando saranno ben dorati.

Qual è il vino in abbinamento?

Il vino in abbinamento è un Collio DOC Ribolla gialla, vino bianco dal colore giallo paglierino, dalle note di salvia, erbe alpine, fiori di campo, pesca bianca, dal sapore piacevole e il finale rinfrescante.

Il vitigno Ribolla Gialla, viene coltivato sin dall’epoca romana in Friuli-Venezia Giulia, in particolare sui colli intornoRosazzo come base per il Pucinum vino molto stimato a quei tempi.

La Ribolla è un vino facilmente riconoscibile per i suoi profumi intensi dotati di forte mineralità. Presenta anche note balsamiche con sentori di erbe aromatiche: tiglio, glicine e agrumi sono le caratteristiche principali per poterla riconoscere.

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