Cos’è la Sangria? Storia e curiosità del punch dell’estate

Di questi tempi è difficile evitare la sangria. Sangria frizzante, sangria rosé, sangria Hennessy, sangria rossa, bianca, blu… la sangria riuscirà a raggiungervi anche quest’estate! Oggi, la sangria è uno dei punch a base di vino più diffuso nel mondo per la semplicità e il colore che (abbinata al caldo ovviamente) la rendono l’aperitivo perfetto per ogni occasione.

Le origini sono tuttavia sconosciute ai più…

La storia millenaria della Sangria: dall’Hippocras ai giorni nostri

Da anni ormai la sangria sporca le tovaglie dei grandi ricevimenti come dei picnic improvvisati nel weekend al parco o in spiaggia. La sangria infatti sembra infinitamente versatile, dai tratti esotici e moderni. In realtà la sangria tradizionale risale al passato, così come il vino da cui si ricava.

I primi greci e romani mescolavano il loro vino con zucchero, spezie e tutto ciò che trovavano a portata di mano (suona familiare?). Il vino che si ricavava si chiamava “hippocras” e a volte veniva scaldato come vin brulè.

L’hippocras è probabilmente l’antenato comune della sangria e del vino cotto. Generalmente veniva aggiunto anche altro alcol al mix perché l’acqua del tempo era infestata di batteri e pericolosa da bere. Una parte di alcol rendeva la preparazione potabile e mescolare il vino con spezie, erbe e frutti, rendeva il composto particolarmente piacevole. Questa tradizione è documentata anche nella penisola iberica dove l’hippocras si preparava a partire dalle viti piantate dai Fenici intorno al 1.100 a.C.. Trattare il vino con edulcoranti naturali permetteva di godere di un prodotto che bevuto schietto era molto più tannico, forte ed aspro dei rossi odierni.

La tradizione enoica spagnola conobbe una profonda crisi nel ‘700. La produzione vinicola spagnola (e, per estensione, della sangria spagnola) vacillò quando i Mori islamici conquistarono la penisola nel 711 d.C.. La diversa cultura fece sì che la Sangria non tornò finché il regno dei Mori non terminò nel 1492. E con le nuove produzioni di vino ci fu il grande ritorno anche della sangria.

Il termine “sangria” significa sangue in spagnolo, in riferimento al vino rosso usato per la sua preparazione. Tradizionalmente, è stato realizzato con tempranillo spagnolo (e altri vini della Rioja) a cui venivano aggiunti a macerare agrumi locali. Ma anche allora, nessuna Sangria è stata creata allo stesso modo quindi non mettetevi troppi paletti nella realizzazione.

Nel 1700 e 1800, la produzione della sangria si diffuse anche in Inghilterra e in Francia, usando uve francesi. Le versioni cominciarono ad essere molto diverse tra loro proprio a partire dai vini impiegati come base alcolica. Si cominciarono a produrre così sangria bianca, sangria frizzante e sangria di pesche, originariamente chiamata zurra. La bevanda in tutte le sue forme, dopo essersi affermata in Europa, ha avuto lampi di popolarità negli Stati Uniti a partire dai ristoranti spagnoli e poi nei locali borghesi.

L’attuale mania per la sangria negli Stati Uniti risale alla New York World’s Fair 1964, l’Expo del 1964 tenutosi a New York. Il padiglione organizzato dalla Spagna ha presentato la bevanda e da allora anche gli americani si sono innamorati della sangria facendola diventare un trend.

Oggi, secondo le normative europee, tutte le sangrie (vendute con tale denominazione) devono essere prodotte in Spagna o in Portogallo con meno del 12% di alcol su volume.

La ricetta per la Sangria perfetta

La migliore sangria, tuttavia, è quella fatta in casa a partire dal vino (oppure il vostro alcolico di fiducia) e la frutta che riuscirete a reperire. Vi proponiamo la nostra ricetta… ma voi stupiteci!

Ingredienti:

  • 2 bottiglie di vino rosso della Rioja
  • 100 ml di Triple sec o Cointreau
  • 100 ml di Brandy
  • 100 ml di sciroppo di zucchero
  • 500 ml di acqua frizzante, tonica o soda
  • 4 arance (due da tagliare e due da estrarne il succo)
  • 1 mela a fette
  • 1 limone a fette
  • 1 lime a fette
  • 1 grappolo di uva rossa
  • fragole o frutti di bosco a piacere

In una ciotola o caraffa sufficientemente grande, versiamo vino, Triple sec, brandy, succo di arancia e sciroppo. Mescoliamo o agitiamo bene per avere una miscela il più possibile uniforme.

Aggiungiamo a questo punto il resto degli ingredienti, immergendoli per bene e mescoliamo nuovamente. In questa fase la frutta deve macerare e il punch ubriacare per bene le nostre fettine (se siete in ritardo ricordatevi di fare riposare la sangria almeno 15 minuti).

Pronta la sangria, riponete in frigo per una notte (o almeno un paio d’ore) il recipiente così che possano maturare alcol e frutta (la preparazione può essere conservata in frigo anche 4-5 giorni).

Prima di servirla aggiungete soda e cubetti di ghiaccio per il massimo del piacere!

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