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Una nuova tendenza il distillato Pox dal Messico

Se vi siete abituati a sentire parlare di Mezcal, ma forse non siete abituati a sentire parlare di Pox. Il pox (si pronuncia “posh”) era prodotto dai Maya Tzotzil del Chiapas. Nella lingua Tzotzil significa “medicina” e tale distillato era utilizzato per uso cerimoniale, ed era ottenuto dalla distillazione di un mix di mais, grano e panela de caña (zucchero di canna).

Un distillato non ancora riconosciuto

Nonostante questo nuovo distillato sia molto popolare nel territorio messicano, il governo del Messico non lo ha ancora riconosciuto come bevanda alcolica e quindi non esiste un disciplinare che lo classifichi e non ci sono degli standard legali che indichino e specifichino le sue componenti.

Gli esperti sono concordi nell’affermare che la zona di origine è quella del Chiapas e nello specifico intorno all’area di San Cristobal de las Casas e la municipalità di San Juan Chamula, cioè l’area dei Maya Totzil.

Alcuni produttori

Nel Chiapas del Sud a San Cristobal de las Casas, Julio De la Cruz ha la sua Poscheria da nove anni, cioè un bar incentrato sul pox. Il signor De la Cruz, per produrre il suo pox, segue un metodo che gli è stato trasmesso da un leader Totzil: la prima fase consiste nel fare fermentare del grano organico, con malto e zucchero di canna per 7-10 giorni; la produzione prosegue in un alambicco di rame. Un elemento fondamentale è costituito dalla fasi della Luna: la produzione di pox deve coincidere con la luna piena.

In questa Posheria vengono distillate varie tipologie di pox: si spazia da un grado alcolico di 19,5% (digestivo all’ibisco prodotto con macerazione di 1 anno e doppia distillazione), fino ad arrivare al 53% (pox cerimoniale per chi vuole provare esperienze degustative).

Il Siglo Cero

L’unico pox attualmente disponibile è il Siglo Cero pox di Isidoro Guindi, che lo ha lanciato nel 2014. Per produrre il Singlo Cero vengono mescolati 4 tipi di grano ancestrale (nero, rosso, giallo, bianco) con dell’acqua di fonte; si prosegue con la prima fermentazione a cui viene aggiunta la crusca di frumento e uno zucchero non raffinato. Dopo un periodo di 2 settimane si procede ad una doppia filtrazione in alambicco di rame, quindi si mescola il liquore ottenuto con un distillato già invecchiato.

Mixology

Il pox risulta essere particolarmente adatto alla realizzazione di cocktail, oltre a poter venire abbinato ai prodotti tipici messicani come tamarindo, ananas e avocado. I suoi sapori sono simili al whisky, mentre il finale ricorda il rum.

Esistono già dei cocktail con questo distillato e uno di loro si chiama Hala-Ken: si compone di Pox, Ancho Reyes, pompelmo, foglie di avocado, succo di lime con l’aggiunta di un bitter messicano.

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