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Spaghetti alle vongole ricetta e abbinamento vino

Oggi xtraWine vi propone un classico della cucina italiana, dal sapore marino che ricorda l’estate, le spiagge ed il sole.

Le vongole appartengono alla classe dei Bivalvi e alla famiglia delle Veneridi. Le vongole sono apprezzate per il basso apporto calorico: 100 grammi di prodotto hanno 74 Kcal. Le vongole sono ricche di antiossidanti utili per la prevenzione dei tumori.

Entriamo in cucina e prepariamo questo sfizioso piatto dal sapore di mare.

Ingredienti

  • 1000 g di vongole veraci
  • 2 spicchi d’aglio
  • 100 ml di vino bianco
  • 320 g di spaghetti
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

  1. Fate spurgare le vongole per un paio d’ore all’interno di una ciotola con acqua fredda, alla quale aggiungete un pizzico di sale. Una volta trascorso questo tempo risciacquale in uno scolapasta per eliminare eventuali residui di sabbia.
  2. Mettete sul fuoco una casseruola con dell’olio extravergine, gli spicchi d’aglio e le vongole, quindi coprite con un coperchio per permettere alle vongole di aprirsi. Quando le vongole si apriranno sfumate con il vino bianco e attendete qualche minuto, pepate e poi spegnete il fuoco.
  3. Trasferite le vongole in una ciotola con una schiumarola, quindi filtrate il liquido di cottura per evitare eventuali tracce di sabbia. Una volta filtrato rimettete il liquido nella casseruola.
  4. Mettete sul fuoco una pentola con poco sale (le vongole sono già salate), portate a bollore, quindi buttate gli spaghetti.
  5. Scolate gli spaghetti quando saranno al dente, quindi trasferiti nella casseruola con il liquido di cottura delle cozze e terminate la cottura della pasta.
  6. Aggiungete le vongole, il trito di prezzemolo, quindi servite in tavola.

Qual è il vino in abbinamento?

Il vino in abbinamento è un Fiano di Avellino Campania DOCG, un vino bianco dai profumi fruttati e floreali, dal sapore fresco con un retrogusto sapido.

Il vitigno Fiano è fin dall’anno 800 documentato non solo in Irpinia ma anche nella provincia di Caserta, in Puglia e in Basilicata. Precedentemente era sicuramente diffuso anche nel resto della Campania. Per la presenza del Fiano in Puglia dobbiamo risalire a Carlo II d’Angiò che, intorno alla fine del 1200, fece importare da Cava dei Tirreni 16000 piante di Fiano verso Manfredonia. Probabile però la sua presenza in terra pugliese anche in epoche precedenti.

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