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Negroni, storia del cocktail e come si fa

Considerato come uno dei più noti aperitivi italiani, il Negroni è un cocktail alcolico pre-dinner la cui composizione è data dalla semplicissima ricetta originale che prevede appena tre ingredienti: vermut rosso, bitter Campari e gin. Un’esplosione di note e sapori racchiuse in una bevanda dal colore arancione scuro, che risulta essere tanto più gustosa quanto più i suoi ingredienti sono qualitativamente vincenti.

La storia

La storia di questo cocktail trova terreno fertile nella Firenze degli anni ’20, in un tempo in cui gli alcolici rappresentano, in qualche misura, quel mistico fascino maledetto al quale proprio non ci può sottrarre. Proprio qui, in una delle serate vissute secondo il consueto rituale signorile, il conte Camillo Negroni, assiduo frequentatore dell’aristocratico Caffè Casoni collocato in Via de’ Tornabuoni a Firenze, si ritrova di fronte all’ennesimo e classico aperitivo americano.

Qui, pone al barman la solita richiesta di un Americano con l’aggiunta di un ingrediente che darà un certo contributo al corso della storia. Assecondando l’innovativa richiesta, il barman sceglie di obbedire al conte fondendo nel bicchiere una spruzzata di unsweetened gin londinese, rigorosamente d’importazione. Il risultato è stupefacente: un nuovo e paradisiaco cocktail arricchito dall’aggiunta di alcol, un “Americano alla moda del conte Negroni“. 

Ingredienti

  • (1/3) 60 ml di Gin
  • (1/3) 60 ml di Bitter Campari
  • (1/3) 60 ml Vermouth rosso
  • 1 fetta di Arancia
  • ghiaccio a cubetti

Preparazione

Per la preparazione del nostro storico cocktail, Negroni, muniamoci anzitutto di un bicchiere old fashioned (o tumbler basso) per poi inserire al suo interno del ghiaccio.

Per mezzo di un dosatore procediamo con l’aggiunta di gin, bitter e vermouth rosso. A questo punto mescoliamo il tutto brevemente e, completato, aggiungiamo una fetta d’arancia. Ecco che siamo pronti per sorseggiare il nostro Negroni.

Ciò che contraddistingue questo cocktail è la sua creazione che avviene nel bicchiere stesso, non shakerato e montato sopra il ghiaccio, così da consentire al bicchiere di raffreddarsi e di allungare l’alcol. Il grado alcolico è un’altra delle peculiarità del cocktail, decisamente alto (poco sotto il 30%), per mezzo del quale sebbene sia preponderante il piacere di berlo è decisamente consigliato fare attenzione alle dosi.

 

 

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