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La Notte rosa: cosa fare, storia e la nostra guida rosè

Se avete la fortuna di essere in Romagna questa settimana, sicuramente avrete sentito parlare della Notte rosa. Se non avete ancora programmi per la serata, non vi preoccupate, la Romagna è pronta ad accogliervi con la proverbiale ospitalità che nelle prossime due notti sarà arricchita da eventi e grandi eventi ad accesso libero.

Scopriamo qualche dettaglio in più sulla Notte rosa, gli eventi in programma… e qualche vino a tema!

La storia della Notte rosa: il capodanno d’estate in Romagna e non solo

La Notte Rosa da oltre dieci anni è un evento che anima tutta la Riviera Romagnola e parte di quella Marchigiana con concerti ed eventi che illumineranno la notte fino a tardi ma… com’è nato tutto questo?

La manifestazione è stata una trovata dello staff di Andrea Gnassi, Assessore al turismo di Rimini dal 2005 al 2007, ed è stata inaugurata il primo luglio 2006. La Notte Rosa nasce quindi da intenti commerciali e turistici ma è riuscita a coinvolgere tanti diversi comuni in Romagna e nelle Marche, ma anche tanti artisti, in questi anni.

Tra i gruppi e le personalità che hanno calcato i palchi della Riviera romagnola dal 2007 menzioniamo Fiorella Mannoia, Raf, Gino Paoli, Ludovico Einaudi, Elio e le Storie Tese, Franco Battiato, i Nomadi, i Pooh, PB Underground, Anastacia e tanti altri.

Il programma della Notte Rosa 2019: 5 e 6 luglio

Se ancora non avete scelto cosa fare questa sera o domani sera vi riportiamo il sito ufficiale della Notte rosa, all’interno del quale è possibile visualizzare gli eventi anche attraverso una mappa interattiva:

Programma ufficiale della Notte Rosa

Anche quest’anno non mancheranno gli ospiti d’eccellenza distribuiti in tutta la Riviera romagnola.

Segnaliamo, tra gli altri, le esibizioni di Baby K, Gene Gnocchi, Nomadi, Benji & Fede, Mirko Casadei, De Gregori, The Kolors e il vincitore di San Remo 2019 Mahmood.

Ricordatevi di presentarvi sempre vestiti di rosa, spesso troverete agevolazioni su ingressi o nei locali della riviera.

…e per una Notte Rosè?

Se invece passerete il weekend a fare shopping online, vi proponiamo tre vini rosati imperdibili e dall’ottimo rapporto qualità prezzo.

Ca’ dei Frati Chiaretto Rosa dei Frati 2018

Le rive meridionali del Benaco hanno conservato da sempre la tradizione di un vino leggiadro, fresco e gentile come il Rosa dei Frati. Un Chiaretto di alto livello capace di sorprendere per la propria semplice autorevolezza. Fresco e delicato ma incisivo, è in grado di essere protagonista della tavola.

Al naso evidenzia sentori di fiori di biancospino, mela verde, mandorla bianca e ciliegia selvatica. In bocca è gustoso, fresco, sapido e capace di stimolare il palato grazie alla sua vivida acidità e ai sentori di piccoli frutti rossi. La facilità di beva invita al bicchiere successivo con un atteggiamento di spensieratezza.

Firriato Charme Rosato 2018

Charme Rosè è l’omaggio delicato che Borgo Guarini riserva agli amanti dei vitigni autoctoni siciliani . In particolari versanti di questa collina, immersa nella campagna trapanese, vengono selezionati gli autoctoni siciliani a bacca nera, raccolti in leggero anticipo rispetto alla maturazione completa con l’obiettivo di salvaguardarne la carica aromatica e l’acidità.

Un bouquet di sensazioni fruttate, eteree ed eleganti di tamarindo, susina rossa, anguria, melagrana, fragola e lampone, screziate da raffinate sfumature di rosa, geranio, fresia, violetta e ciclamino.

Al gusto è avvolgente, intenso, di sorprendente equilibrio, mostra il suo carattere aprendosi con energica freschezza e morbida cremosità, richiamando e riproponendo l’ampio e ricco quadro aromatico che lo caratterizza, rivelando anche un accenno di tannini lievi e sottili di grande pregio.

Antinori Guado al Tasso Bolgheri Scalabrone 2018

Ultimo ma non per importanza lo Scalabrone. Il Bolgheri Scalabrone è un vino rosato prodotto nella zona di Bolgheri, in Toscana. Il nome Scalabrone deriva da un bandito vissuto da queste parti a inizio ‘800, una sorta di Robin Hood che rapinava le navi nel porto-canale di Bolgheri.

Lo Scalabrone viene prodotto nella tenuta Guado al Tasso dei marchesi Antinori, famiglia che vanta una tradizione secolare nella produzione vinicola. La zona di Bolgheri è famosa per i vini rosati fin dagli anni ’70 e dal 1984 si fregia della Denominazione di Origine Controllata, in cui rientra anche il vino Bolgheri Scalabrone.

Il profumo intenso e ricco di frutta dolce, note di ciliegia e lampone ben integrate a lievi e vivaci sentori erbacei prepara ad un sorso fresco ed equilibrato, con un retrogusto fruttato e persistente.

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