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Il vino italiano piace all’estero

Secondo una recente ricerca condotta da Ismea, pare che il nostro vino Made in Italy piace proprio a tutti, in particolar modo all’estero. Secondo gli ultimi studi condotti sembra che a partire dal 2017 ci sia stato una piccola crescita in volume. Più specificatamente, nel primo trimestre del 2017 è stata segnalata una crescita in volume del 7,6% a circa 5 milioni di elettroliti e in valore dell’8 % a 1,3 miliardi di euro.

Quindi da questi numeri si evince che, il dato complessivo è buono, e di sicuro il trend tenderà a crescere ancora di più per fine anno. Il successo è legato ai vini in recipienti maggiori di due litri e i vini sfusi “in cisterne”.

I vini italiani in bag in box ovvero quelli in recipienti maggiori di due litri, sono particolarmente graditi nei Paesi Scandinavi e in Germania. A causa della crisi economica che ancora oggi pare sia presente nel nostro Bel Paese, i primi mesi di questo nuovo anno sembrano aver portato delle buone notizie anche per quel che riguardano i vini fermi. Infatti a quanto sembra sono cresciuti del 3% (il 47% del totale esportato a volume e il 66% del valore).

Ma ad avere la meglio sembrano che siano proprio gli spumanti, +12% a volume e + 16% a valore, mentre per i vini frizzanti la situazione non è proprio delle migliori.

Il successo dei vini all’estero

Le vendite dei vini italiani all’estero sono cresciute arrivando alla bella cifra di 5,6 miliardi di euro. Un successo senza precedenti. Il dato è molto importante, tuttavia è bene andare molto cauti con il settore vitivinicolo, basta cambiare soltanto una semplice etichetta per mandare a rotoli un lavoro da tanti anni. Per cui mercati internazionali e scelte di consumo appaiono legati da equilibri fragili che possono essere rotti nel giro di qualche tempo.

A parte questo fattore, c’è da dire una cosa: il successo del vino italiani all’estero arriva soltanto dalla forza del Prosecco. Infatti senza le bollicine le esportazioni calerebbero. I vini spumanti continuano ad essere proprio loro i veri protagonisti di questo successo con un valore di quasi 1,2 miliardi di euro.

Il Presidente dei vini italiani Antonio Rallo e le sue dichiarazioni

Il Presidente dei vini italiani, Antonio Rallo, spiega che c’è bisogno di nuove strategie affinchè i vini fermi prendano nuovamente quota. Si rivelano fondamentali a tal proposito, progetti di promozione  e comunicazione  come quelli posti in essere da Ice per sviluppare attività mirate in Paesi chiave per le loro imprese.

In America e in Cina questo progetto è già partito, infatti tra i consumatori cinesi si registra una crescita a valore del 13,8% e a volume dell’11,4%, ma si è ancora lontani dalla Francia la quale ha migliorato le proprie performance ed esporta per un valore di 612 milioni di euro.

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