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IL BARDOLINO E LE TRE SOTTOZONE NEL NUOVO DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEL 12 APRILE 2021

VILLABELLA PRESENTA IL MORLONGO MONTEBALDO BARDOLINO DOC 2020

il bardolino villabella

Il gruppo Cristoforetti e Delibori fonda le proprie radici nel territorio del Bardolino, ove ha sede la Cantina e la prima delle tenute acquisite, Vigneti Villabella, oltre a Villa Cordevigo, a Cavaion Veronese, dimora settecentesca con annessa proprietà viticola. L’azienda ha accolto con entusiasmo la ratifica del nuovo disciplinare di produzione del vino Bardolino, entrato in vigore il 12 aprile 2021, che riconosce ufficialmente i tre distretti storici del BardolinoMontebaldo, La Rocca e Sommacampagna. Se cercate un approfondimento potete leggere l’articolo “Villabella“.

Ne parliamo con Franco Cristoforetti, oltre che comproprietario dell’azienda anche presidente del Consorzio del Bardolino e del Chiaretto.

“La ratifica del disciplinare di produzione rappresenta l’epilogo di un percorso iniziato nel 2015 con l’obiettivo di valorizzare il Bardolino, puntando sulla territorialità ed evidenziando le caratteristiche delle sue tre zone vocate storiche. Contemporaneamente si è provveduto a limitare la produzione a vantaggio della qualità, offrendo una nuova prospettiva, anche in termini di longevità, ai vini del nostro territorio, esaltandone le caratteristiche di leggerezza e finezza, stile che è tornato di grande attualità”

il bardolino villabella

Come si è arrivati ad identificare le tre sottozone?

“I tre cru del Bardolino erano già noti alla fine dell’Ottocento, quando il vino rosso rubino del lago di Garda era servito nei Grand Hotel svizzeri accanto ai vini di Borgogna e del Beaujolais. Già allora si conosceva l’esistenza di tre sottozone, individuate dai commercianti di vino nel 1825 (trent’anni prima della classificazione dei Bordeaux, fatta nel 1855) e poi identificate geomorfologicamente da Giovanni Battista Perez nel 1900 nel volume “La Provincia di Verona ed i suoi vini”.

Ai vini di queste sottozone erano riconosciute alcune peculiarità organolettiche e qualitative, che però sfuggirono nella redazione del disciplinare di produzione del 1968. La zonazione del territorio della doc Bardolino condotta nel quadriennio 2002-2005 ha confermato l’esistenza di tre distinte aree, che nei fatti corrispondono alle zone definite nell’800, sulla base delle caratteristiche dell’andamento climatico e della tipologia dei suoli. Ma è a partire dal 2015, con il progetto Bardolino Cru che si arriva alla definizione del profilo stilistico del Bardolino di sottozona, ratificato poi ad aprile 21.

Queste le tre sottozone del Bardolino:

il bardolino villabella

L’area di produzione della sottozona Montebaldo comprende i territori comunali di Affi, Caprino Veronese, Cavaion Veronese, Costermano sul Garda e Rivoli Veronese. La zona prende il nome dall’omonima catena montuosa, dove le altitudini sono maggiori e il clima è più fresco. I vini qui prodotti ricordano i profumi della fragola e dei chiodi di garofano.

La Rocca, così chiamata dal colle che domina il lago di Garda a nord di Bardolino, comprende invece i comuni di Bardolino, Castelnuovo del Garda, Garda, Lazise, Peschiera del Garda e Torri del Benaco: nei vini di questa sottozona si ritrovano le note di lampone e di cannella.

Sommacampagna è la sottozona delle colline a sud-est della denominazione e comprende i comuni di Bussolengo, Pastrengo, Sommacampagna, Sona e Valeggio sul Mincio. Ciliegia e pepe nero sono i profumi tipici dei suoi vini.

Per i produttori che abbiano rispettato fin dalla scorsa vendemmia le prescrizioni molto stringenti del nuovo disciplinare sarà possibile uscire sul mercato già il prossimo settembre con i primi Bardolino di sottozona dell’annata 2020

Parliamo del vostro Bardolino..

Il nostro Bardolino Morlongo è prodotto con uve Corvina, Rondinella e Corvinone coltivate nel comune di  Cavaion Veronese, e rientra quindi nella sottozona Monte Baldo. Si presenta con  colore rosso rubino  chiaro brillante. Apre con note fruttate di ciliegia e  marasca seguite da fragola, ribes rosso. Poi le spezie, in particolare il pepe nero,  e note di chiodi di garofano. Col tempo emergono accenni di erbe aromatiche, primo fra tutte l’eucalipto. E’ un vino asciutto e morbido, caratterizzato da freschezza e bevibilità.

Il nostro Morlongo Montebaldo Bardolino d.o.c.  è un vino estremamente versatile negli abbinamenti: ottimo con primi piatti con condimenti di carne, pesce, verdure e funghi, con risotti, ravioli e zuppe di legumi. Nella nostra zona, il lago di Garda, di beve da sempre con il pesce di lago: un esempio interessante è l’abbinamento con il risotto con la tinca, con le sarde, con il lavarello alla griglia e perfino con il fritto di lago. Accortezza, nel caso di abbinamenti ittici, è quella di servirlo molto fresco

il bardolino villabella

E’ interessante seguire l’evoluzione di questo vino con l’assaggio delle annate storiche, a disposizione dell’azienda a partire dalla vendemmia 2013

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