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Chiacchere di Carnevale ricetta e abbinamento vino

Dato che siamo in tempo di Carnevale, xtraWine vi prone una classica ricetta adatta a questo periodo: in Italia sono note con tanti nomi come Frappe, Crostoli, Bugie, Lattughe, Cenci, ecc… ma in qualunque modo le si chiamino sono sempre buone da gustare. Entriamo in cucina e iniziamo la preparazione di questo dolce carnevalesco che regala sempre allegria.

Ingredienti

  • 400 g. di farina 00
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 70 g di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 2 uova medie
  • 30 g di Marsala
  • 1 baccello di vaniglia
  • 60 g di burro morbido
  • olio di semi di girasole per friggere q.b.
  • zucchero a velo q.b.

Preparazione

  1. In una ciotola setacciate la farina assieme al lievito, quindi versate il tutto in una planetaria/robot da cucina muniti di foglia/farfalla.
  2. Aggiungete lo zucchero, il sale, le uova e il Marsala. Lavorate finché tutti gli ingredienti si siano amalgamati bene.
  3. Aggiungete i semi della bacca di vaniglia, il burro morbido e continuate ad impastare per una decina di minuti o fino a quando il composto risulterà omogeneo e malleabile (se l’impasto dovesse risultare asciutto aggiungete un po’ di acqua). In questo passaggio se usate la planetaria sostituite la foglia con il gancio.
  4. Avvolgete il panetto con la pellicola trasparente e fatelo riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti.
  5. Suddividete l’impasto in porzioni da 100 g l’una: iniziate a stenderle a mano con un po’ di farina, poi aiutatevi con la sfogliatrice manuale/elettrica e lavoratelo prima con uno spessore elevato e terminate con uno spessore sottile.
  6. Sul piano di lavoro stendete ogni sfoglia e tagliatela con la rotella formando dei rettangoli di 10-11 cm.
  7. Mettete sul fuoco una padella con l’olio di semi di girasole per la frittura: quando l’olio sarà ben caldo (160-170 °C) immergete i rettangoli di pasta e fateli friggere finché non risultino dorati da entrambi i lati. Non immergete troppi rettangoli di pasta, altrimenti la temperatura dell’olio cala.
  8. Scolate le Chiacchiere su carta per fritti, e una volta che si saranno raffreddate, cospargetele con lo zucchero a velo, quindi servitele.

Qual è il vino in abbinamento?

il vino in abbinamento è un Moscato di Pantelleria, vino bianco passito dal colore ambrato, con note di dattero, scorza d’arancia e zagara e dal gusto pieno, dolce con una gradevole vena minerale.

Lo zibibbo è il nome italiano che in Sicilia si è dato al Moscato di Alessandria, importato dai Fenici fin dai tempi antichi e quindi ormai autoctono siciliano a tutti gli effetti con il nome conferito dai siciliani.
Il nome Zibibbo invece deriva dal nordafricano zibibb, uva secca per questa lingua, che ha molto influenzato il dialetto siciliano specialmente durante la dominazione araba.

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