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Canoso: innovazione nella tradizione

Origini della cantina

La storia della famiglia Canoso ha inizio nel 1876, quando si è deciso di convertire i terreni da orti a vigneti. Grazie al pensiero innovativo di Giuseppe Meneghello Canoso, il quale ha voluto investire su terreni collinari, i vini Canoso sono caratterizzati da un’intensa mineralità, tipica del territorio di Soave.
A inizio anni 70’ si imposta la prima viticoltura eco-sostenibile, praticando la ricerca della qualità delle uve, il rispetto per il territorio e le basse rese per ettaro. Successivamente continua il perseguimento per la ricerca della qualità: a inizio anni 90’ si decide di sostituire l’impianto a pergola veronese con quello a guyot, producendo un massimo di 90 quintali per ettaro. Infine, nel 2005, l’acquisto del cru Cà del Vento, dove viene costruita quella che oggi è la Cantina Canoso. Fino al 2016 si vinificava vino per conto di terzi, cantine e privati e, in quell’anno, nascono i vini a marchio Canoso, riconosciuti già oggi nel mercato italiano ed estero, come vini di alta qualità, rappresentativi del territorio vulcanico, tipico della zona di Soave.

Prodotti

Quando si assaggiano i vini Canoso, si degusta il territorio di Soave. Produciamo i nostri vini limitando gli interventi in vigna e senza l’uso del legno, cercando di valorizzare il terroir vulcanico. L’impegno principale è quello di produrre vini di alta qualità, limitando la quantità per ettaro esaltando così le caratteristiche organolettiche delle nostre uve. Canoso è il racconto di Soave, con vini della tradizione come il Fonte soave classico, il Verso soave classico superiore ed il recioto Passo; ma anche di innovazione, il nostro vino bianco veronese igt “Oltre” è unico nel suo genere, prodotto da trebbiano di Soave e incrocio manzoni appassito. Quando parliamo dell’”Oltre”, s’intende il rispetto per la materia prima: vinificando insieme i due uvaggi, bisogna lavorarli al momento giusto. Essendo precoce l’incrocio manzoni, appassisce in tralicci per 10/15 giorni, mentre “aspetta” il trebbiano e la sua corretta maturazione.

Ma la ricerca non finisce qui: con l’introduzione del Valpolicella superiore “Terra” e dell’Amarone “Corpo”, Canoso ha voluto ampliare la propria gamma spaziando nel territorio adiacente, mantenendo i criteri di qualità e la voglia di rappresentare la tradizione.
Grazie ai nomi dei nostri vini, quando si sceglie un prodotto Canoso si può già intuire cosa l’azienda vuole rappresentare; come il “Terra” Valpolicella superiore, che rimanda subito appunto alla terra, al territorio di questo magnifico blend di uvaggi; per questo si parla di tradizione e di rappresentazione. L’Amarone “Corpo” invece è più una provocazione: quando si parla di Amarone si pensa subito ad un vino strutturato, impegnativo e con poca bevibilità. Ma non è il caso del nostro “Corpo” il quale si presenta fluido nel bicchiere, molto elegante e con un’alta digeribilità che invita alla beva, il tutto senza rinunciare alla persistenza ed alla struttura.

Ultimo arrivato della famiglia, nella primavera del 2020, è il nostro Garganega spumante brut “Mossa”.

Abbiamo pensato di produrre questo vino per proporre ai nostri consumatori e agli appassionati del mondo del vino una bollicina diversa, con base garganega, la quale conferisce maggior freschezza ma senza rinunciare al gusto, poiché mantiene una resa per ettaro di 90 quintali. Spumantizzato con il metodo Charmat per 90 giorni, la bollicina si presenta fine ed elegante, con un’alta bevibilità ma soprattutto digeribilità.

Vigneti

Oggi l’azienda è proprietaria di 12 ettari esposti a sud-est e la maggior parte delle viti sono coltivate in collina (tra 90mt e i 290mt), più difficili da lavorare, ma che nel tempo hanno premiato la cantina conferendo ai vini la tipica nota minerale. Sono 3 le tipologie di uva presenti nei propri terreni: garganega, trebbiano e incrocio manzoni, radicate nel suolo basaltico caratteristico del territorio. Le soluzioni per esaltare al massimo la qualità della materia prima sono la grande selezione delle uve grazie alla vendemmia raccolta a mano, la minima quantità per ettaro, 90 quintali circa e l’età dei vigneti, dai 20 ai 45 anni.

Cantina

Lo stabile, nato nei primi anni 2000, vanta di strumenti d’ultima generazione tra cui un proprio impianto d’imbottigliamento, con produzione totale di 70 mila bottiglie all’anno. La cantina, che si estende per 2000mq, ospita serbatoi in acciaio inox, nonché toneaux e barrique, oltre ad avere una propria zona di appassimento. Dal 2020, nasce il wine shop, un posto informale ma elegante dove poter degustare i vini Canoso e godersi il nostro percorso degustativo: dalla FONTE VERSO l’OLTRE.

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