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Bordeaux e i suoi vini

Nel mio precedente articolo ti ho parlato dell’Alsazia e dei suoi vini.

Oggi ti parlo di Bordeaux e dei suoi vini. Una frase che esprime la filosofia di Bordeaux è:

Un vigneto che non ha passato è un vigneto senza avvenire

Bordeaux è famosa per i grandi vini rossi prodotti con il classico uvaggio bordolese, cioè dal Merlot e dal Cabernet Sauvignon.

Accanto ai vini rossi ci sono gli spettacolari vini dolci, ottenuti dai grappoli sovramaturi di Sémillon, assieme a piccole quantità di Sauvignon blanc e Muscadelle, attaccati dalla Botrytis cinerea.

Contenuto:

Il sole sorge sopra i vitigni nella territorio di Bordeaux

Clima e Territorio

L’estuario della Gironda e i fiumi Garonna e Dordogna sono la linea di confine del territorio vitato di Bordeaux e lo dividono in due parti diverse:

  1. parte occidentale: verso Nord-Ovest tra il litorale oceanico e il grande estuario
  2. parte orientale: colline definite che di rado superano i 100 metri sul livello del mare. Da questi pendii morbidi si ottengono il Pomerol e il Saint-Émilion

Clima

Il clima è oceanico temperato e umido, ma gode degli effetti benefici della Corrente del Golfo. Inoltre la foresta di pini che si snoda lungo il litorale oceanico protegge dai venti occidentali.

Tuttavia la vite è a rischio per:

  • le gelate di Maggio
  • i forti temporali di Agosto

Mentre i picchi di insolazione di Luglio e Agosto favoriscono la perfetta maturazione fenolica e aromatica dei grappoli d’uva.

Terreno

Il terreno di Bordeaux ha un’origine terziaria di cinquanta milioni fa.

A settentrione a sinistra della Gironda e del Médoc i terreni sono in prevalenza calcarei e marno-calcarei.

A sinistra della Garonna, nelle Graves, si trovano sabbie silicee, calcare e argille, con forte presenza di ciottoli, adatti a Merlot e Sémillon.

Vitigni

La legislazione sulle uve nel Bordeaux prevede sei vitigni a bacca nera e nove a bacca bianca.

I vitigni a bacca nera sono:

  1. Merlot: vitigno simbolo di Bordeaux e rappresenta oltre il 60% dei vigneti impiantati con vitigni a bacca nera. Questo vitigno da il suo meglio sui terreni argillosi. Offre splendide note di piccoli frutti rossi, con un elegante accenno di erba appena tagliata, stemperato da sfumature di violetta e note minerali
  2. Cabernet Sauvignon: vitigno simbolo del Médoc. Questo vitigno risente molto della composizione del sottosuolo. Infatti preferisce le grave del Médoc rispetto al terreno argilloso di Pomerol
  3. Cabernet Franc: nel Saint-Émilion è noto come Bouchet. Questo vitigno rappresenta il 20% delle uve coltivate
  4. Carmenère: vitigno carico di storia. I vini prodotti con questo vitigno hanno un colore molto intenso e profondo, una bella complessità fruttata e un corpo scolpito da tannini austeri e eleganti
  5. Petit Verdot: preferisce terreni piuttosto umidi, come quelli nel Médoc
  6. Malbec o Cot
Vitigni nella zona di Bordeaux

I vitigni a bacca bianca sono:

  1. Sémillon: questo vitigno non ha rivali né in qualità, né in quantità. Rappresenta il 55% delle uve bianche. Da questo vitigno si ottengono splendidi vini dolci, soprattutto nel Sauternes e nel Barsac
  2. Sauvignon blanc: è il miglior complemento del Sémillon nella produzione di vini bianchi secchi o dolci ottenuti da uve sovramure. Questo vitigno copre circa il 33% della superficie vitata
  3. Muscadelle: uva preziosa per i vini di Bordeaux. I 1000 ettari coltivati a Muscadelle si usano nella produzione di vini dolci, come AOC Sauternes e AOC Barsac
  4. Ugni blanc: è il Trebbiano ed è il vitigno più coltivato nell’AOC Bordeaux. Nella Charente si usa nella produrre vini da avviare alla distillazione e produzione del Cognac
  5. Colombard: rappresenta il 2% delle uve a bacca bianca
  6. Merlot blanc
  7. Ondenc
  8. Chenin blanc
  9. Mauzac

Bordeaux e le sue denominazioni

Nel Bordeaux, a differenza di altre zone, il sistema delle denominazioni ha fatto addirittura giurisprudenza.

L’Esposizione Universale di Parigi del 1855 fu l’occasione per creare una precisa classificazione di Bordeaux. Si voleva che i vini di Bordeaux rappresentassero l’esperienza e la professionalità di 150 anni del territorio girondino.

Alcuni Château sono testimonial d’eccellenza di Bordeaux come Château Margaux, Château Latour, Château Haut-Brion, Château Lafite-Rothschild e Château d’Yquem.

Termini oggetto di una regolamentazione dei vini di qualità sono:

  1. Premier Cru
  2. Grand cru
  3. Cru Classé
  4. Cru
  5. Clos
  6. Camp
  7. Haut

I primi tre fanno riferimento di una classificazione privata del 1855 valida per i vini del Médoc, delle Graves e del Sauternais. Mentre altri territori bordolesi stabilirono una classificazione solo molti anni più tardi.

Nella classificazione dei vini di Bordeaux ci sono sei famiglie:

  1. Bordeaux e Bordeaux Supérieur
  2. Côte
  3. Médoc e Graves
  4. Mondo del Merlot
  5. Vini bianchi secchi
  6. Vini bianchi dolci
Coltivazione della vite nel territorio di Bordeaux

Alcune zone vitivinicole

Bordeaux possiede una ricca varietà territoriale che si traduce in una vasta gamma di vini, riassunti nella sei grandi famiglie.

Médoc

Il nome Médoc deriva del latino mediae aquae.

Questa è una delle zone più famose al mondo per la produzione di grandi vini rossi.

La zona del Médoc è una zona quasi circondata dalle acque, perché è una penisola lunga 120 chilometri. Questo territorio si estende da Nord-Ovest di Bordeaux dal ruscello Jalle di Blanquefort, fino a raggiungere l’Oceano Atlantico e l’estuario della Gironda.

I vigneti occupano un’area lunga 70 chilometri e larga dai 2 ai 5 chilometri, che termina a nord nel villaggio di Vensac.

Le AOC Médoc e Haut-Médoc sono un’area produttiva molto varia: l’Haut-Médoc inizia a nord di Bordeaux e finisce a Saint-Seurin-de-Cadourne. Mentre il Médoc si estende nella parte più a nord del cono della Gironda.

L’AOC Haut-Médoc comprende sei AOC comunali eccellenti:

  1. Margaux
  2. Listrac-en-Médoc
  3. Moulis-en-Médoc
  4. Saint-Juline
  5. Pauillac
  6. Saint-Estèphe
Vitigni nella zona del Bordeaux

Le Graves

I vigneti delle Graves hanno un antico blasone legato al Claret, cioè un vino rosso leggero e amato in Inghilterra fin dal Medioevo.

Le vigne delle Graves prendono il nome dal nome della composizione del terreno: le grave. Questi terreni derivano da depositi alluvionali, ciottoli e sassi che affiorano in superficie.

Le AOC delle Graves sono:

L’AOC Graves Supérieures è una denominazione di vini bianchi abboccati e amabili, ottenuti soprattutto da Sémillon. Sono vini da bersi come aperitivo e sono ottimi con una tarte tatin.

Vini di grande qualità sono quelli dell’AOC Pessac-Léognan. I vitigni utilizzati sono il Cabernet Sauvignon e il Merlot.

I vini hanno tonalità scure e profonde con riflessi violacei, profumi di violetta, frutti rossi maturi, mentre il passaggio in barrique regala ricordi di cacao, caffè e mandorla tostata. L’abbinamento ideale è con piatti di cacciagione o selvaggina.

I vini bianchi dolci della riva sinistra della Garonna si chiamano Vin blanc liquoreux dalla legge francese. I vini meno dolci si chiamano Moelleux.

Eccellenza dei vin blanc liquoreux sono AOC Sauternes, Barsac e Cérons, che hanno rese molto ridotte – 25 hl/ha per il Sauternes e  40hl/ha per i vini di Cérons.

Affinamento del vino in una cantina

Saint-Émilion

Saint-Émilion è la più antica area viticola del territorio di Bordeaux.

Il clima è oceanico temperato e umido, con temperature dolci – intorno ai 20 °C – in Luglio e Agosto, un’insolazione limitata e rese basse. Infatti l’insolazione limitata rallenta la maturazione delle uve.

Nei vini il Merlot è quello più usato, con percentuali che raggiungono il 55-65%, seguito dal Bouchet (Cabernet Franc) con il 30 – 35%, dal Cabernet Sauvignon con 5 – 15% e dal Noir de Pressac (Malbec).

Il Saint-Émilion ha una classificazione particolare. Infatti i vini ci sono solo due categorie di vini:

  • Premier cru Classé – divisi in classe A e B: tra i Premier Cru Classé classe A si trovano gli Château Cheval Blanc e Château Ausone. Invece tra la classe B ci sono 13 Château tra cui Château Angelus, Château Pavie, Clos Fourtet
  • Grand cru Classé

Nel territorio del Saint-Émilion ci sono due importanti AOC:

  1. Saint-Émilion: identifica una fisionomia sensoriali di vini di ottimo livello. I vini sono rosso rubino in gioventù, granato dopo 3 – 5 anni, con note di fragoline di bosco e violetta, accompagnati da note dei spezie dolci, cacao e fumé
  2. Saint-Émilion Grand cru Classé: comprende 47 Grand cru Classé, prodotti da uve raccolte nei vigneti del plateau calcareo, cioè terreni coltivati in alto sulla collina, che circonda la città e delle côte argilloso-calcaree
Il sole sorge sopra un vigneto nel territorio di Bordeaux

Pomerol

Il paesaggio del Pomerol è formato da un morbido altopiano che raggiunge i 40 metri sul livello del mare.

L’AOC Pomerol si estende per 800 ettari di terreni molto eterogenei, con argilla, sabbia e grave. I terreni vitati sono molto frazionati tra moltissimi piccoli produttori.

In generale l’uvaggio usato per questi prevede l’80% di Merlot, 10% di Cabernet Franc, 8% di Cabernet Sauvignon e 2% di Malbec.

I vini hanno intense tonalità di rubino o granato, il profumo è complesso con accenni di violetta, con uno sfondo di tartufo nero, cuoio, liquirizia e prugna secca. L’abbinamento perfetto sono piatti di cacciagione e formaggi stagionati.

Nell’AOC Lalande-de-Pomerol il Merlot rappresenta il 75% dell’uvaggio, il Cabernet Franc è preferito rispetto al Cabernet Sauvignon, con una piccola percentuale di Malbec.

Conclusioni

Ora quando sentirai parlare dei vini di Bordeaux hai dei punti di partenza per approfondire le tue conoscenze sul vino.Come te la cavi con i termini del vino? Mettiti alla prova con il piccolo glossario del vino!

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