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Badia di Morrona, il fascino delle colline di Pisa

L’amore per il territorio

Badia di Morrona sorge nel Borgo di Terricciola, Città del Vino, al centro del territorio enologico di grande bellezza e tradizione che sono le campagne tra Pisa e Volterra. Da quasi un secolo di proprietà della famiglia Gaslini Alberti, Badia di Morrona è uno dei nomi del vino che hanno creato questa tradizione, e oggi è una delle realtà che puntano a disegnare il futuro del territorio. A partire dal cuore della proprietà, la millenaria e affascinante Badia di Morrona, la famiglia ha intrapreso negli ultimi 80 anni un lungo e appassionante percorso di sviluppo che oggi vede l’azienda estendersi su 600 ettari di cui 110 a vigneto, 40 a oliveto e il restante a bosco e seminativo. Un territorio profondamente amato da custodire e preservare, nella sua bellezza e nelle sue risorse.

Vigne e sottosuoli unici

Il parco vitato dell’azienda si estende per 110 ettari di cui oltre la metà è Sangiovese. Accanto al vitigno principe toscano trovano posto Vermentino e anche i classici vitigni internazionali come Chardonnay, Viognier, Merlot, Syrah e i Cabernet che qui hanno trovato un habitat ideale. Da queste uve nascono vini in grado di raccontare il pregio di sottosuoli unici: i più sabbiosi e ricchi di fossili come conchiglie e coralli contribuiscono alla mineralità e alla freschezza dei vini, mentre suoli più duri, con vere e proprie lastre di travertino in affioramento, donano ai vini complessità e potenza.

I vini

La gamma è molto articolata: brillano etichette di pregio a piccola tiratura come VignaAlta, un cru di Sangiovese 100%, e raffinati tagli bordolesi come N’Antia e Taneto, ma anche vini quotidiani come il fresco Vermentino in purezza Felciaio. Vignalta è il frutto delle migliori uve di Sangiovese di Badia di Morrona. Nasce in vigne a bassa resa impiantate su terreni argillosi e con marne, importanti per la struttura del vino. Dopo un attento affinamento in legno, prevalentemente in botti grandi da 25 hl, si mostra intenso ed elegante, con profumi di spezie dolci e di frutta rossa, che richiamano la ciliegia e l’amarena. N’Antia e Taneto sono i due preziosi Supertuscan, frutto di vigne particolarmente vocate della tenuta.

N’Antia è un blend di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot di grande ampiezza e complessità, tra note speziate e balsamiche, mentre Taneto è un blend vellutato e avvolgente da uve Syrah (il microclima in tenuta è particolarmente favorevole per questo vitigno), Sangiovese e Merlot. Entrambi affinano in piccoli fusti di rovere francese da 225 lt, necessari per far trovare alla caratteristica potenza dei due vini l’equilibrio perfetto. Felciaio è invece un Vermentino fresco e versatile, ideale per l’aperitivo.

La sua bella sapidità deriva dai terreni delle vigne d’origine, ricchi di scheletro e travertino, mentre l’affinamento in acciaio preserva la sua delicatezza floreale e agrumata. Tutti i vini prendono forma nella cantina di nuova generazione situata proprio a Terricciola. A basso impatto ambientale, la cantina quasi “sparisce” all’interno della collina mantenendo intatto il paesaggio circostante. Inoltre, questa disposizione logistica consente di sfruttare la forza di gravità per la produzione vitivinicola, evitando pompe e sprechi di energia. In questo, anche i pannelli fotovoltaici giocano un ruolo importante e la rendono energicamente autosufficiente.

L’ospitalità

L’offerta di Badia di Morrona si completa con una preziosa ospitalità. La vasta tenuta è infatti punteggiata da grandi case coloniche sapientemente ristrutturate dove sono distribuiti 100 posti letto tra grandi ville e appartamenti, perfetti per godersi la pace e la tranquillità di questi luoghi ma anche punto di partenza per esplorare una Toscana tanto raffinata quanto meno conosciuta. A tutti gli ospiti e ai visitatori di passaggio è consigliato il wine tour della cantina, con “assaggio panoramico” dei vini (e anche del prezioso Olio Evo, prodotto nel frantoio dell’azienda) nella sala degustazione o sulla terrazza della cantina.

Gli appassionati di arte e storia saranno accompagnati anche all’abbazia dell’XI secolo, luogo magico incastonato tra Morrona e Soiana dove tutto ebbe inizio. Grazie alle importanti opere di restauro fortemente volute dalla famiglia Gaslini Alberti, oggi è possibile visitare sia la chiesa del monastero sia l’antico refettorio dei monaci e il chiostro (molto apprezzati anche come location per eventi e cerimonie) e anche l’emozionante barricaia storica, prima casa dei vini di Badia di Morrona.

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