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TENUTE RUBINO: LA CASA DEL SUSUMANIELLO

Il Susumaniello: espressione autentica del Salento

Vitigno a bacca nera ed emblema della viticoltura pugliese, è in Salento che il Susumaniello ha trovato la sua dimora ideale e la sua massima espressione.
L’origine di questo varietale è ancora oggi oggetto di dibattito, la teoria più accreditata riconduce la sua provenienza alla Dalmazia da cui, probabilmente, è poi stato importato nella penisola italica.
Gli altri nomi con cui il Susumaniello è conosciuto sono Susomaniello, Cozzomaniello e Grismaniello e, storicamente, il suo nome è da ricondursi al Somaro, o Somarello, a causa della grande produttività della pianta in età giovane che tende così a caricarsi come ‘’un somaro’’.

Se cercate un approfondimento potete leggere l’articolo “Tenute Rubino: sensibilità imprenditoriale e visione moderna“.

Il rischio estinzione e il recupero

Il Susumaniello è un vitigno che risponde alle avversità climatiche e agli agenti patogeni con una certa resistenza ma, nonostante questa sua forza naturale, nel corso del tempo è stato vicinissimo all’estinzione. Attorno agli anno ’90 il Susumaniello rappresentava in Puglia una produzione così quantitativamente irrilevante da cadere nel dimenticatoio della viticoltura regionale al punto che, alcuni viticoltori, arrivarono addirittura ad espiantarlo per fare spazio ad altri varietali più rinomati e  produttivi.

Basti pensare che la superficie vitata vocata alla produzione del Susumaniello passò dai 950 ettari del 1970 ai soli 50 ettari del 2010.
Tenute Rubino, nella figura di Luigi Rubino, sul finire degli anni ’90 ebbe invece il coraggio e la forza di andare controcorrente e di vedere in questo varietale un immenso potenziale su cui scommettere e da cui far partire un nuovo ciclo della viticoltura pugliese.

Fu così che, nella Tenuta di Jaddico, una delle tenute della famiglia Rubino, si decise di recuperare e di valorizzare appieno ogni singola pianta di Susumaniello che, nella sua anzianità e nelle sue minori rese, deteneva il segreto della qualità che con il tempo avrebbe manifestato.

Questa opera di salvaguardia e di recupero del Susumaniello, iniziata ormai trent’anni fa, ha portato oggi questo varietale ad essere uno degli autoctoni più importante di Puglia, espressione di una tradizione e di una territorialità enoica raccontata in tutto il mondo.
Questa scommessa controcorrente fatta da Luigi Rubino, ha fatto sì che Tenute Rubino oggi sia riconosciuta nel panorama enologico come ‘’la casa del Susumaniello’’.

La Tenuta di Jaddico, luogo del Susumaniello

Tenute Rubino nel corso del suo cammino di riscoperta e rivitalizzazione del Susumaniello ha intrapreso importanti studi sul varietale e sulle sue diverse espressioni al fine di comprendere l’habitat ideale per la sua migliore resa qualitativa.
Ecco dunque che la Tenuta di Jaddico, lungo la dorsale adriatica a 8 km a nord di Brindisi, ospita 20 ettari completamente dedicati al Susumaniello.
In questo luogo le piante, da un lato, sono favorite dal vento di tramontana, e dall’altro vengono tenute al riparo dallo scirocco.
Durante le ultime fasi di maturazione delle uve, le escursioni termiche diventano più marcate, salvaguardando gli accumuli dei polifenoli e delle sostanze aromatiche.

Divise tra spalliera e alberello, nella Tenuta di Jaddico, le viti poggiano su terreni di origine calcarea, tendenzialmente sciolti per la presenza abbondante di una frazione sabbiosa che permette un rigoglioso sviluppo dell’apparato radicale e il drenaggio delle acque in eccesso. Frutto di una selezione massale operata su un vigneto di 75 anni, gli impianti di Susumaniello sono stati incrementati grazie a dei reimpianti nei primi anni 2000.

La cura che Tenute Rubino ha verso le sue piante di Susumaniello  porta a continui monitoraggi secondo un disciplinare di produzione aziendale rigoroso, garantendo una produzione di uve dallo straordinario impatto qualitativo.

L’organolettica del Susumaniello

I vini ottenuti da Susumaniello, sia rossi sia rosati, si presentano alla vista con un colore intenso dato proprio dalla carica antocianica delle bucce dal tipico colore bluastro. Il Susumaniello favorisce vini dalla buona struttura alcolica e dalla notevole consistenza. All’esame olfattivo il Susumaniello conferisce sentori caratteristici che ricordano frutti rossi, tra cui spicca la prugna, inoltre, si percepiscono delle note erbacee con un ritorno speziato.

Al palato i vini ottenuti da questo varietale si caratterizzano per complessità e struttura, con una discreta acidità e con un  tannino elegante che bene si presta al lungo affinamento. In generale, il vino da Susumaniello è un vino complesso, dal sorso lungo e dalla definita trama che ne contraddistingue l’identità in modo univoco.

Il Susumaniello nei vini di Tenute Rubino

Tenute Rubino nel corso della sua storia, passo dopo passo, sperimentazione dopo sperimentazione, con un attento lavoro di ricerca portato avanti sul Susumaniello, dalla pianta alla bottiglia, è riuscita a esprimere tutto il potenziale qualitativo e la versatilità di questo varietale.

Oggi la gamma vini di Tenute Rubino conta ben sette referenze che parlano di Susumaniello in ogni sua declinazione espressiva, dal famoso Oltremé Brindisi DOC, Susumaniello in purezza dal breve affinamento di 10 mesi in acciaio, al Torre Testa Brindisi DOC, grande rosso apprezzatissimo dalla critica internazionale e ottenuto da uve di Susumaniello in purezza, vinificate per una interpretazione del varietale nel suo grande potenziale evolutivo, con un affinamento di 5-6 mesi in acciaio e almeno 12 di barrique.

Oltre che nelle sue due versioni in purezza, il Susumaniello, nei vini rossi di Tenute Rubino trova un perfetto alleato nel Negroamaro che nella sinergia di un blend equilibrato, nello Jaddico riesce a rappresentare davvero tutta la sua incredibile versatilità ed ecletticità.

Il Susumaniello non è solo vino rosso, Tenute Rubino infatti è riuscita a portare alla luce le attitudini di questo vitigno per la vinificazione in rosato esprimendosi, nel Torre Testa Rosato, con una qualità che lo rende autentica espressione della cultura salentina della vinificazione in rosato.
La versatilità del Susumaniello, dopo uno studio sul varietale durato anni, ha trovato grandissime sorprese anche nella sua versione spumantizzata.
Il Sumaré è il susumaniello metodo classico di Tenute Rubino, che nelle sue tre versioni 30, 42 e 60 mesi sui lieviti, racconta la finezza e l’eleganza che questo varietale riesce a raggiungere nella spumantistica di alta qualità.

Tenute Rubino è semplicemente  ‘’la casa del Susumaniello’’ perché nel Susumaniello ha sempre creduto e continuerà a farlo portandolo in giro per il Mondo con l’orgoglio di chi lo ha salvato e con l’umiltà di chi vuole renderlo speciale.

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