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BERTINGA: L’ECCELENZA TOSCANA HA UN NUOVO VOLTO

Intervista al Direttore Luca Vitiello

Che cos’è Bertinga?

Bertinga azienda

Bertinga è un nuovo capitolo di una storia centenaria, quella dei grandi vini Toscani. Bertinga è un’espressione di un territorio, quello di Gaiole in Chianti, che è la storica culla del Chianti Classico e, al tempo stesso, la patria di alcuni dei più ricercati Super Tuscans. Bertinga, prima di tutto, è un vigneto sinonimo di eccellenza; gli amanti del vino con qualche anno di esperienza in più ricorderanno infatti negli anni ’90 questo toponimo associato ad uno dei prestigiosi cru del Castello di Ama e proprio l’acquisto di questo iconico vigneto, nel 2015, a segnare la nascita dell’omonima azienda vitivinicola destinata a guadagnarsi in pochi anni un posto fra i grandi nomi del panorama toscano e nazionale.

Quali sono le principali caratteristiche di Bertinga?

L’azienda conta ad oggi 3 vigneti – Bertinga, Adine e Vertine – su una superfice di 16.4HA vitati, tutti nel territorio di Gaiole in Chianti, ai quali si andranno a sommare i nuovi impianti per circa 3HA in un paio di anni. Il rispetto della natura e la sostenibilità delle pratiche agronomiche hanno rappresentato sin dall’inizio uno dei cardini della filosofia produttiva di Bertinga; i vigneti sono infatti alla fase finale di conversione alla viticoltura biologica.I vitigni sono due, Sangiovese e Merlot, entrambi storicamente legati al territorio sia nelle espressioni di blend che in quelle in purezza, ben note ai connoisseurs e collezionisti di tutto il mondo.

La produzione di suddivide in 5 vini, 2 “Super Tuscans”, 1 Chianti Classico e 2 Cru da singola parcella, tutti con una personalità ben definita frutto del vigneto o della parcella di provenienza e, al tempo stesso, accomunati dall’inconfondibile carattere chiantigiano, non in termini di denominazione bensì di territorio.

Bertinga  vini

Cosa l’ha colpita di Bertinga e le ha fatto “sposare” questa avventura?

La centralità del vigneto, protagonista e perno intorno al quale ruota tutta l’azienda. È stato un colpo di fulmine, quando la proprietà mi ha illustrato il progetto l’incipit fu “Abbiamo avuto l’opportunità unica di acquistare il vigneto Bertinga…” una premessa che suona come musica per le orecchie di chiunque conosca e ami i vini Toscani e di questa zona in particolare. Rimasi inoltre positivamente colpito dalla visione chiara e concreta del percorso da intraprendere: produrre vini capaci di raccontare quel singolo vigneto o quella singola parcella senza compromessi, vini prodotti in quantità molto limitate e soltanto quando l’annata permette di arrivare all’eccellenza.

Creare una nuova azienda vitivinicola ed un nuovo brand partendo soltanto dai vigneti è un’impresa ardua che richiede molto tempo, grandi investimenti e duro lavoro di squadra ma, quando i vigneti hanno un pedigree del calibro di Bertinga, Adine e Vertine, la scelta è obbligata e supportata da un potenziale incredibile. Con queste premesse, da professionista e, in primis, da amante e consumatore di vino, non avrei potuto non innamorarmi del progetto e desiderare di farne parte.

Possiamo parlare di uno “stile Bertinga” che accomuna tutti i vostri vini?

Certamente, i tre vigneti, seppure a distanza di qualche chilometro l’uno dall’altro, sono accomunati da suoli calcareo argillosi e altitudine elevata (tra i 400 e i 550mt slm). Queste caratteristiche si traducono in vini che assomigliano solo a sé stessi, accomunati da sapidità, tensione, eleganza e longevità. L’esempio tangibile ci viene offerto dai cru da singola parcella, Punta di Adine e Volta di Bertinga, rispettivamente 100% Sangiovese e 100% Merlot; due vini di forte identità, necessariamente molto diversi per vitigno, vigneto, vinificazione e affinamento che mantengono comunque l’inconfondibile comun denominatore stilistico.

Bertinga  volta

I vini sono appena entrati in commercio, qual è stata la reazione della critica e dei consumatori?

Sapevamo di avere tutte le carte in regola per giocare in “serie A” e puntare in alto, complice anche un’annata meravigliosa come la 2016, ma la risposta è andata oltre le aspettative e ha dato alla proprietà e a tutto il team la carica per affrontare il lancio di un progetto in un momento storico alquanto complicato in tutto il mondo. La stampa nazionale, nella fattispecie la prestigiosa guida del Gambero Rosso, non soltanto ci ha premiato con il massimo riconoscimento, i 3 Bicchieri, per il vino Volta di Bertinga 2016 bensì lo ha recensito come “il miglior Merlot degustato quest’anno in Italia” (Guida Vini d’Italia 2021); gli altri vini hanno ottenuto ottimi punteggi e sono stati descritti come “eccellenti e affascinanti”, siamo stati premiati ed invitati a partecipare sin da questa prima uscita al Merano Wine Festival (svoltosi poi soltanto in versione digital per il momento).

La critica internazionale non è stata da meno con punteggi che si sono collocati fra i 92 ed 97 punti su 100. La reazione dei consumatori, degli operatori della ristorazione e del commercio al dettaglio ci stanno confermando i giudizi della critica, i vini riscontrano gradimento a 360 gradi e, con orgoglio, posso dire che si interessano all’unicità del progetto e ne entrano a far parte acquistando, consumando, aggiungendo alla propria collezione la prima annata di vini destinati ad essere ricordati.

In un momento in cui gli eventi di degustazione sono purtroppo ridotti al minimo come possono i vostri consumatori rimanere aggiornati sulle novità dell’azienda?

Seppure manchino, ahimè, le occasioni di incontro vis-à-vis ho potuto constare che la voglia di contatto con il produttore è forte e viva, sia da parte degli operatori che dei consumatori. Fra questi ultimi, ad esempio, le generazioni più giovani si stanno sempre più appassionando al vino e non soltanto in termini di consumo ma anche di conoscenza e approfondimento di quello che c’è dietro, ai valori di un marchio e alla sua storia.

C’è la volontà di andare a scoprire nuovi prodotti da condividere e raccontare, siano essi il nostro Chianti Classico La Porta di Vertine da bere la sera stessa con gli amici o una delle poche bottiglie prodotte di Punta di Adine o Volta di Bertinga da custodire gelosamente nella propria cantina o omaggiare all’amico collezionista. Le pubblicazioni, che si tratti di guide, magazines o interviste su portali di settore, così come le vetrine reali o virtuali delle enoteche nostre clienti danno la possibilità ai consumatori di conoscerci e appassionarsi, oltre che ai vini, alla nostra storia. I nostri social, a quel punto, rappresentano il modo migliore per rimanere in contatto con noi e vivere quotidianamente la storia che stiamo scrivendo; a questo proposito Instagram è il social che si è rivelato sin dall’inizio il mezzo ideale.

Bertinga  sassi chiusi

L’account @bertingawinery aperto da pochissimo ha già superato i 2000 followers, prima ancora che i vini fossero disponibili, è in continua crescita e soprattutto c’è moltissima interazione con un pubblico interessato a conoscerci e attivo nella condivisione della propria esperienza attraverso stories, tags e direct messaging.

Per concludere, quali sono i progetti futuri di Bertinga?

La risposta sarebbe molto lunga, gli obiettivi sono molti e la visione di lungo periodo. Fra i tanti posso senza dubbio annoverare l’inaugurazione, in un paio di anni, della nuova cantina che è attualmente in fase di realizzazione, un bellissimo progetto di cui, anziché rivelarvi tutto ora, vi invito a seguirne gli sviluppi su Instagram, Facebook e a brevissimo sul nostro sito www.bertinga.it , che in questi giorni si sta “rifacendo il trucco” e sarà online a breve.

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