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Asinone

Dopo anni di incessante sperimentazione, abbiamo individuato nel Vigneto “Asinone” il migliore potenziale qualitativo delle nostre uve. Il Nobile “Asinone rappresenta l’espressione più alta della nostra produzione e la sintesi più compiuta tra tradizione, territorio e innovazione enologica. Ottenuto da uve Sangiovese, esprime uno stile riconoscibile e un carattere definito, ma capace di confrontarsi con le tendenze del gusto internazionale.

Storia

Nel 1961, periodo in cui si verifica la fine della mezzadria in Toscana, Dino Carletti acquistò da una famiglia nobile i terreni ove è situata la vigna Asinone. Questo imprenditore di origine poliziana costituì un vigneto specializzato, con la messa a dimora di portinnesti americani su cui furono innestate gemme di Prugnolo Gentile (antica denominazione del Sangiovese locale) selezionate nelle migliori vigne della zona.

Nel primo decennio di coltivazione la vigna fu poco produttiva e non destò particolare interesse. Alla fine degli anni Settanta, dopo aver completato gli studi di Viticoltura ed Enologia a Firenze, anche il figlio Federico iniziò a dare il proprio contributo, maturando l’idea di un vino di qualità dal carattere elegante. Una sfida difficile, anche perché in contrasto con la visione dell’epoca. Federico perseguì il proprio obiettivo studiando minuziosamente qualità e tipicità delle uve di ogni vigneto e valutando il vario potenziale di ogni parcella. Questa intensa ricerca di ingentilimento e bilanciamento del Prugnolo Gentile apportò un cambiamento nelle regole aziendali di allora e i vigneti iniziarono a essere lavorati separatamente. In questo modo se ne compresero a fondo le caratteristiche e si ottenne di far loro esprimere il vero potenziale.

Un potenziale viticolo vario e complesso, quello della vigna Asinone, che fin dai primi assaggi entrò nel cuore di Federico Carletti. Il suo Sangiovese è ricco, colorato, profondo come frutto, figlio di un terreno povero e arido nella sua composizione scheletrico/argillosa. Il Prugnolo Gentile si esprime lottando figuratamente in questo terroir così difficile, offrendo la sua migliore qualità e dando forma a una magica e unica combinazione. Da questa consapevolezza nel 1983 nacque il primo vino di Vigna della denominazione, nonché uno dei primi della Toscana.

Vigneto

Il Vigneto Asinone, di 12 ettari si trova ad un’altitudine dai 380 ai 400 m s.l.m., sul versante ovest della strada che scende da Montepulciano a Torrita di Siena. Il toponimo Asinone deriva dalla caratteristica forma a schiena d’Asino del vigneto: il luogo era infatti già conosciuto con il nome di “Asinone” che si trova anche in antiche mappe locali.

Le uve

A connotare ulteriormente l’Asinone come un unicum è la particolare popolazione di Prugnolo Gentile (Sangiovese) ottenuta nell’anno 1961 da marze prelevate originariamente da vecchie vigne. Il Prugnolo Gentile tuttora presente nel vigneto Asinone è figlio di quella prima selezione massale e possiede caratteristiche peculiari quali il grappolo piccolo e compatto, nonché la buccia solida dal colore violetto. A quel materiale autoctono originario si è poi aggiunto quello che, a partire dal 1983, è stato ulteriormente individuato e selezionato e che oggi rappresenta la selezione aziendale di Prugnolo Gentile.

La vendemmia

Dopo un mirato diradamento per raggiungere una produttività di circa 1 kg a ceppo effettuato dalla prima potatura verde e completato vicino all’invaiatura eliminando i grappoli soprannumerari e mal posizionati con lo scopo di porre i restanti in condizione di crescita ottimale, la raccolta delle uve del vigneto Asinone è effettuata rigorosamente a mano e, a seconda della qualità delle annate, può avvenire anche in due-tre tempi, per raccogliere solo i grappoli veramente maturi e solo gli acini con determinate caratteristiche.

La scelta dell’epoca della vendemmia, che solitamente cade in un arco temporale posto tra la seconda metà di settembre e la fine di ottobre, è orientata da un’attenta quanto scrupolosa analisi delle uve (dosaggio degli zuccheri, dell’acidità totale, del pH e dei Polifenoli). Per cogliere il periodo giusto della raccolta tuttavia non bastano i soli dati di laboratorio: soltanto un accurato e puntuale assaggio delle uve permette di individuare al meglio la maturità tecnologica delle uve stesse (cioè il momento in cui il frutto ha raggiunto il maggior pregio nella concentrazione di contenuti caratterizzanti). Si tratta di una valutazione legata all’esperienza e alla sensibilità dello staff tecnico, che costituisce la più affascinante premessa della personalità dei vini. È una vera e propria conciliazione tra il rigore scientifico del controllo qualità e la capacità sensoriale dell’uomo, con l’obiettivo di esaltare il terroir, inteso come sintesi tra natura geologica dei terreni, clima, vitigno e intervento umano.

La cantina

Le uve del Vigneto Asinone subiscono un’ulteriore selezione al momento del loro arrivo in cantina, passando su appositi nastri di selezione prima della diraspatrice. Le uve diraspate per “gravità” cadono nelle vasche di fermentazione – tini troncoconici “aperti”  di piccole dimensioni (80 hl), realizzati in acciaio inox e dotati di controllo computerizzato della temperatura dove vengono vinificate separatamente. La fermentazione è svolta esclusivamente da lieviti autoctoni, la durata e la conduzione della macerazione è medio-lunga, e la tecnica estrattiva adottata per ottenere il Vino Nobile Asinone è la follatura, che viene abbinata a mirati rimontaggi, a seconda delle caratteristiche dell’annata. La temperatura di fermentazione viene mantenuta intorno ad un massimo di 26°C. L’intera fase ha quindi una durata compresa tra i 18 e i 25 giorni. Successivamente, dopo la fermentazione malolattica, il Vino Nobile Asinone viene elevato in tonneaux di Rovere francese. Il periodo di permanenza in legno del Vino Nobile Asinone è di circa 18 mesi, a cui segue un periodo di affinamento in bottiglia non inferiore ai 12 mesi prima dell’immissione sul mercato.

Origine e originalità del cru Asinone

Nell’azienda agricola Poliziano abbiamo ricostruito l’originalità dei nostri CRU nelle differenti sedimentazioni di argilla, sabbie e di conchiglie fossili. I sedimenti dell’Asinone sono Pliocenici-Argillosi, ed appoggiano sulle sabbie compatte. I suoli sono di colore bruno chiaro, moderatamente strutturati, ben drenati, e leggermente calcarei. Si nota fessurazione derivante dal carattere argilloso, con una capacità di scambio calcio-magnesiaca che conferisce al vino una elegante mineralità.

Il vino dell’Asinone rappresenta questi terreni, minerali, poveri, dove il Sangiovese si manifesta con grappoli piccoli, acini piccoli, ricchissimi di buccia e con poco succo, da cui un vino molto concentrato, ricco, potente, ma con un tocco elegante complesso dovuto alla sua mineralità e tipicità.

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