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Insalata di cetrioli e patate: ricetta e abbinamento vino

Oggi xtraWine vi propone un’insalata veloce e facile da preparare perfetta per i pranzi in ufficio o sotto all’ombrellone.

Il cetriolo per le sue proprietà diuretiche e disintossicanti, viene consumato per chi vuole prevenire problemi di ritenzione idrica; inoltre il cetriolo aiuta a pulire l’intestino grazie alla presenza dell’acido tartarico (una sostanza che riesce ad evitare che i carboidrati si trasformino in grassi).

Il cetriolo insomma è l’ortaggio ideale da mangiare in insalata o pinzimonio durante i caldi estivi, magari per riprendersi da un cenone in compagnia.

Siete pronti per un’insalata insolita? Ecco la ricetta e il vino con cui abbinarla.

Ingredienti:

  • 800 g di patate lessate
  • 1 cetriolo
  • 1 cipolla di Tropea
  • 400 g di pomodori da insalata
  • 70 g di olive nere snocciolate
  • 4 foglie di basilico
  • origano q.b.
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale fino q.b.

Preparazione:

  1. In un tagliere affettate i pomodori in fette, quindi metteteli in uno scolapasta, salateli e lasciateli spurgare per circa 15-20 minuti.
  2. In un tagliere affettate il cetriolo e la cipolla a fettine sottili.
  3. Prendete un contenitore capiente per contenere tutta l’insalata, quindi tagliateci le patate lesse raffreddate, il cetriolo, la cipolla di Tropea, i pomodori tagliati e le olive nere (se preferite le potete tagliare a metà).
  4. Condite l’insalata con sale, olio e originano, mescolate bene e, prima di servirla, lasciate riposare l’insalata per 10 minuti circa in modo che tutti gli ingredienti si insaporiscano.
  5. Se dovete preparare l’insalata ore prima o il giorno prima, aggiungete la cipolla solo all’ultimo momento, altrimenti tutta l’insalata prenderà l’acido della cipolla.

Qual è il vino in abbinamento?

Il vino in abbinamento è un Collio Friulano DOC, vino dotato di grande complessità olfattiva di note fruttate, nuance di salvia e una spiccata mineralità, dal sapore fine.

Il vitigno Tocai Friulano è un autoctono originario del Friuli-Venezia Giulia dalle origini molto antiche, come riportano in alcuni documenti scritti risalenti a più di due secoli fa. Probabilmente il Tocai Friulano è stato importato prima in Veneto dall’Ungheria e successivamente in Friuli-Venezia Giulia, anche se non vi è alcuna affinità con vitigni di quella regione.

A dispetto del nome, il Tocai Friulano è un vino completamente differente dal Tokaji ungherese, che si ottiene dall’unione di uve Hàrzevelu, Muscat lunelu e Furmint.

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