Totò e il vino: ‘A Livella riletta da Alessandra Quarta

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Ehi tu, come hai osato posarti qui accanto a me, che son blasonato? - Marchese “Brunolo” non è colpa mia, io non vi avrei fatto questo torto, se potessi mi sposterei da solo! - Ecco vedi di farlo in fretta, se non fossi stato un titolato avrei già dato piglio alla violenza! Il tuo posto è al massimo in un’osteria, non in questo tempio del vino, dove ci siamo noi che siamo simbolo della storia! - Ma chi ti credi di essere un dio? Rosso sei tu e rosso sono io, qua dentro siamo tutti uguali: ognuno comme a 'na'ato é tale e quale!   Da Totò al vino A partire da una stuzzicante idea di Alessandra Quarta, nasce il dialogo liberamente ispirato alla celebre ' A Livella' di Totò, fra una bottiglia aristocratica ed una etichetta qualunque, poste per errore sullo stesso scaffale di un'enoteca, tempio del vino per antonomasia e dunque di grandi etichette. Una curiosa narrazione che presenta al Vinitaly il nuovo progetto di Alessandra, "A Livella" Rosso Campania Igp, prodo Continue Reading

Abbinamento vino e lasagne agli asparagi

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Oggi parliamo di un primo piatto che già alla pronuncia procura delizia: lasagne agli asparagi. Le lasagne, si sa, rappresentano il classico piatto domenicale o festivo, di quelli che richiedono lunghi tempi di preparazione e tanta cura però ben ripagata dal viso di quanti la gustano in tavola. La variante con gli asparagi costituisce un'ottima proposta per un primo piatto primaverile, dal sapore delicato e al tempo stesso molto gustoso. Oltre agli asparagi, chiaramente, ci si abbinano altri ingredienti capaci di esaltare ciascun sapore. Parliamo del prosciutto cotto e del fior di latte che insieme forniscono una combinazione perfetta per il palato. Scopriamo subito gli ingredienti e la successiva preparazione. Ingredienti 500 ml di besciamella 250 gr di lasagne 250 gr di fior di latte 300 gr di asparagi 100 gr di prosciutto cotto 50 gr di parmigiano grattugiato sale pepe Preparazione Pronti per la nostra preparazione delle succulente lasagne? Iniziamo Continue Reading

Un gelato con i sapori dei vini laziali

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Come arricchire il nostro palato del gusto di vino, oltre al consueto momento già estremamente celebrato della degustazione? La soluzione risiede nel creare pietanze che sappiano di vino, pietanze che non lo ricordino vagamente ma che ne prendano consistenza. Questo è ciò che è accaduto nel Lazio, regione protagonista di una superlativa interpretazione dei vini propri del territorio intesi come ingredienti speciali del gelato. Il risultato non poteva che essere vincente. L'idea Come nasce l'idea del gelato? Tutto inizia a partire da un’intuizione balzata alla mente di uno dei gelatieri più famosi della Regione, Dario Rossi, che lavora con passione a Frascati. Proprio qui, nella residenziale cittadina laziale, offre la nuova proposta del gelato al vino, che in questo tempo trova spazi più ampi riservandosi al pubblico del padiglione Lazio al Vinitaly e anche per il presidente della Regione, Nicola Zingaretti. Tuttavia ciò che nel profondo spinge Dario è il legame d'amore int Continue Reading

Luigi Veronelli, tutto quello che c’è da sapere sull’enologo e gastronomo

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Conosciuto e ricordato come enologo, cuoco, gastronomo e scrittore italiano, Luigi Veronelli rappresenta una delle personalità decisive nella valorizzazione e nella conseguente diffusione del patrimonio legato alla enogastronomia italiana. Animato dal desiderio di preservare le diversità corrispondenti alla produzione agricola e alimentare svolge vere e proprie battaglie a fianco delle amministrazioni locali, riservando particolare appoggio ai produttori al dettaglio. Vivere, anche bere, anche mangiare, è pensare-pesare le qualità e separare il bello dal brutto, il buono dal cattivo, il vero dal falso. L'anarchico Veronelli Quanta anarchia ci può essere nella degustazione di un vino o nell'assaggio di un piatto? Ciascun uomo, dal più umile al più potente, vive il momento della tavola come un rito immancabile. Esso deve quindi educare e modellare la sensibilità per condurre tale momento ad un tempo di totale liberazione. Veronelli dona alla storia dell’agricoltura, del Continue Reading

Alla 52esima edizione del Vinitaly il vino prodotto dai Frati Carmelitani Scalzi

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Tra i vini presenti alla 52esima edizione del Vinitaly, ve n'è uno speciale, che trae le proprie radici da una storia benedetta e altamente spirituale: il primo vino prodotto dai Frati Carmelitani Scalzi di Venezia. Si tratta di una vera e propria anteprima presentata al padiglione del Consorzio Vini Venezia, sotto l'osservazione del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, del presidente del consorzio Giorgio Piazza e di due Frati Carmelitani, che pieni di gioia e di stupore hanno dato vita ad un vino preparato con le uve delle viti rimediate nella città di Venezia e raccolte nel vigneto-collezione della biodiversità nel brolo del convento veneziano. Le tipologie Il Raboso delle Malvasie, la Marzemina, il Verduzzo e la Terra Promessa. Un bianco e un rosso che affiancano le più importanti etichette del Vinitaly, 1.400 bottiglie capaci di sorprendere per la propria storia e la propria unicità. Il vino fatto "in casa" nei conventi rappresenta una consolidata e antica abitudine Continue Reading

Abbinamento vino e carciofi

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Assiduamente presente sulle tavole italiane, da nord a sud, da este ad ovest, come protagonista di contorni, condimenti o antipasti vari, il carciofo (Cynara scolymus L.) non è altro che una pianta della famiglia Asteraceae che si coltiva in Italia e in altri Paesi per uso alimentare e medicinale. Carciofi trifolati, lasagne di carciofi ai formaggi, carciofi al gratin, torta salata ai carciofi, risotto ai carciofi, carciofi sott'olio, pasta carciofi e salsiccia e tanti altri gustosi piatti che si servono di questo ricco ingrediente per deliziare il palato dei commensali. Prima di cucinarlo assicuriamoci di conoscerne le origini. Storia del carciofo L'inizio dell'utilizzo del carciofo si ritiene essere avvenuto in Sicilia, a partire dal I secolo circa. Ancora oggi è lì che, in orti familiari, si conserva un'antica cultivar che si presenta come una forma di transizione tra il cardo selvatico ed altre speciali varietà di carciofo. I greci e i romani conobbero la pianta Cynara alla Continue Reading

Bussolengo Amore Di Vino

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Dal 13 al 15 aprile 2018 in piazza XXVI Aprile a Bussolengo, si vivrà la nuova edizione della manifestazione Bussolengo Amore Di Vino, organizzata dall'associazione commercianti Bussolengo Shopping e dal Comune di Bussolengo. Le cantine insieme alle aziende vinicole del territorio, presenteranno i propri prodotti abbinandoli a finger food e specialità tipiche ai vini locali quali Valpolicella, Amarone, Ripasso, Lugana, Custoza, Soave, Durello, Franciacorta ed altri. La manifestazione Venerdì e sabato dalle 18,00 alle 24,00 e domenica alle 11,00 alle 23,00. Tre giornate ricche di eventi che termineranno alle ore 21:00 con l'esibizione di gruppi musicali di un certo rilievo. La Rosa di San Valentino, in virtù dello scopo che prevede la valorizzare le realtà del territorio e i suoi dintorni, ha deciso di promuovere ancora la manifestazione. Essa oggi rappresenta un marchio che abbraccia prodotti, servizi, eventi di alta qualità. Tanti interessanti interventi di comunicazione si Continue Reading

Bere più di 5-6 bicchieri di vino a settimana diminuisce i nostri giorni

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Vi siete mai chiesti quale sia la quantità da bere oltre la quale scatta lo stop? Che il vino rechi diversi benefici è indubbio, tuttavia sono le dosi che devono essere gestite. La rivista Lancet ha pubblicato uno studio prodotto dall'Università di Padova, il quale mostra la necessità di limitare il consumo di alcol in diversi paesi del mondo. I risultati Lo studio ha permesso di constatare che bere più di 5-6 bicchieri di vino a settimana (più precisamente poco più di 5 pinte di birra o 5 bicchieri di vino da 175 millilitri l'uno, pari a 100 grammi di alcol o 12,5 unità alcoliche) diminuisca i nostri giorni. Stiamo parlando di una quantità che si presenta più bassa rispetto a quelle previste dai limiti raccomandati attualmente in vigore in vari paesi tra cui il nostro (Italia, Spagna e Portogallo hanno dei limiti raccomandati quasi del 50% più elevati). I limiti alcolici In Italia è prevista una linee guida relativa al consumo di alcol raccomandabile di consumi inferio Continue Reading

Rum, abbinamenti gastronomici consigliati

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Che il rum viva un impeccabile convivenza di sapori con i dolci e con il cioccolato, anzitutto, è cosa nota. Meno comune è l'idea che uno chef possa associare tale distillato ad un piatto esterno alla categoria golosa. Scopriamo i possibili abbinamenti. Rum e formaggi Avete mai provato ad abbinare al formaggio un buon rum? Oggi osiamo proponendovi questa accoppiata piuttosto audace che prevede un rum scuro di buona qualità dotato di una nota caramellata capace di colorare il palato di spezie e frutti. Rispetto al formaggio quello prescelto è un cheddar invecchiato o anche un parmigiano giovane. L'ideale è gustare un pezzetto di formaggio, dopodiché bere un sorso di rum e permettere ai due sapori di mischiarsi in bocca. Rum e cucina Il gusto specifico del rum invecchiato si abbina con naturalezza a piatti piccanti che ne stemperano la forza con la dolcezza. Tra i piatti possibili selezioniamo i gamberi, prima  marinati nel rum e poi scottati con gli odori (aglio e timo), con Continue Reading

Abbinamento vino e anolini

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Oggi scopriamo un tipo di pasta all'uovo ripiena tipica del territorio di Parma e Piacenza. Anvëin nel dialetto Piacentino, anolén nel dialetto, gli anolini si compongono di palline di ripieno poste tra due strati di sfoglia. Un piatto dalla storia molto antica, già conosciuto e preso in considerazione dal noto cuoco rinascimentale Bartolomeo Scappi nel XVI secolo. La tradizione vuole che nel piacentino, durante la Vigilia di Natale, la famiglia si ritrovi per preparare gli anolini da gustare nel giorno seguente. Il piatto è elaborato e fine allo stesso tempo. La storia Come abbiamo appena accennato l'anolino è un piatto storico, che si fa conoscere  come pasta ripiena nel XII secolo e viene menzionato da Salimbene de Adam nel 1284 nella Cronica, tuttavia è necessario attendere il XVI secolo perché il piatto riscopra fortuna nei pranzi di nobili. Nel 1659 gli anolini vengono preparati alla mensa del duca di Parma Ranuccio II Farnese per essere serviti in abbinamento Continue Reading

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