Perchè il Whisky matura in botte?

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Partiamo dicendo che le botti sono molto più antiche del whisky. Dalle fonti storiche pare che la pratica di usare il vapore sul legno per poterlo curvare venne introdotta nella fabbricazione delle navi. Probabilmente il popolo dei Celti ebbe l’intuizione di adoperare questa tecnica di piegare e tenere assieme le assi di legno dando loro una prima forma cilindrica, poi quella curvata delle botti, e chiuderle con due coperchi inseriti in scanalature create. Le prime botti erano tenute assieme da funi che poi vennero sostituite da cerchi di metallo rivettati e battuti a martello la loro forma permette ad una sola persona di sollevare o maneggiare un peso molto superiore. Nello spostamento si pone la botte in modo che la doga col buco rimanga rivolta verso l’alto e possa essere chiusa con un tappo di pioppo o bung, creato apposta per limitare le perdite. I primi produttori di whisky scelsero le botti, anziché le anfore in terracotta o gli otri di pelle, perché le botti s Continue Reading

Terra Madre – Salone del Gusto a Torino dal 20 al 24 settembre

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Le alte bollicine piemontesi del Consorzio Alta Langa accompageranno anche quest'anno come Official Sparkling Wine l'evento Terra Madre - Salone del Gusto che si svolgerà a Torino dal 20 al 24 settembre. L'Alta Langa Docg sarà protagonista nel corso della manifestazione con una propria lounge e un banco di degustazione al Lingotto oltre che all'interno di diversi Laboratori del Gusto. Per tutti gli appassionati del metodo classico piemontese Alta Langa Docg, gli appuntamenti da non perdere sono: 21 settembre alle 11 - Affinamenti e stagionature: Alta Langa Docg e Parmigiano Reggiano Degustazione guidata di bollicine metodo classico di Alta Langa Docg in abbinamento a Parmigiano Reggiano in diverse stagionature. 21 settembre alle 14 - Alta Langa Docg e Tartufo Bianco d’Alba In apertura della stagione del Tartufo, analisi sensoriale del Tuber magnatum Pico, il prezioso Tartufo Bianco d'Alba e degustazione guidata di bollicine metodo classico di Alta Langa Docg Continue Reading

La sfida toscana tra Bolgheri DOC e Brunello di Montalcino: Quale scegliere?

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Oggi vi proponiamo un ardito confronto tra due denominazioni diverse che si confrontano in uno dei palcoscenici più importanti del mondo vitivinicolo: la Toscana. In comune hanno poco se non la longevità pressochè illimitata che generalmente viene interrotta dalla tentazione di stapparli per accompagnare un momento speciale. Scopriamone di più. Brunello di Montalcino DOCG Tutto nasce dal Brunello o meglio dal Sangiovese. Anticamente la bacca rossa allevata a Montalcino veniva chiamata Brunello, solo nel 1879 la Commissione Ampelografica della provincia di Siena decise di intraprendere esperimenti tali da dichiarare il Brunello e il Sangiovese lo stesso vitigno. Così il Brunello divenne il nome dei prodotti locali al 100% prodotti da uve Sangiovese. Dal 1966 il Brunello di Montalcino è stato riconosciuto DOC e dal 1980 DOCG (con alcune modifiche disciplinari successive relative le caratteristiche del prodotto finale) ma viene prodotto almeno dal 1869, infatti Clemente Sant Continue Reading

Ricetta e abbinamento vino con Scaloppine al Porto

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Oggi vi proponiamo la rivisitazione di un piatto della tradizione italiana: la scaloppina. La scaloppa che vi proponiamo è delicata ma con una nota esotica data da un vino Portoghese dal forte grado alcolico e note dolci che sostituirà l'acidità del limone usato abitualmente nella ricetta nostrana. Cominciamo subito! Ingredienti: 400 g di fettine di fesa di manzo farina 00 q.b. (per infarinare le fettine) 5 cucchiai di olio extravergine di oliva 100 ml di panna liquida 100 ml di vino Porto rosso 80 g di prosciutto cotto tritato 1 noce di burro prezzemolo tritato q.b. sale e pepe nero q.b.   Procedimento Cominciamo tagliando in due ciascuna fetta di carne, rendiamole sottili e piatte con il batticarne e impaniamole con una farina 00 (se volete un sapore più delicato potete utilizzare la farina di riso). Mettiamo sul fuoco una padella, meglio se antiaderente, e facciamo scaldare l’olio, quindi adagiamo le fettine. Dopo aver fatto rosola Continue Reading

Come si distilla il Whisky? Distillazione discontinua o continua?

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La distillazione del whisky è un argomento complesso e occorre procedere per gradi. Per prima cosa la distillazione può avvenire in alambicchi tradizionali o pot still, alambicchi continui, a colonna, ibridi e estrattivi. Ognuna di queste tipologie di alambicchi lavora in modo differente, ma tutti hanno una cosa in comune: concentrare l’alcol prodotto dalla fermentazione. Ogni produttore di whisky sceglie quante distillazioni fare, se due o più, e questo per aumentare la gradazione alcolica e ripulire il prodotto dalle impurità. Distillazione discontinua La distillazione nel pot still è un processo discontinuo: l’alambicco viene caricato con il fermentato (o wash), viene scaldato finché la distillazione non è terminata, quindi lo si scarica dai residui di distillazione ed entra in una nuova fase produttiva detta batch. Per capire il funzionamento dell’alambicco discontinuo possiamo fare un semplice esempio: si ipotizzi di mettere sul fuoco una pentola di acqua e di Continue Reading

Come si fa il Whisky? Preparazione del mosto e fermentazione

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Forse non tutti lo sanno ma il Whisky si prepara partendo dai cereali, il cereale utilizzato determinerà il tipo di lavorazione ed il suo carattere. L’orzo è il cereale per eccellenza nella produzione del whisky: l’orzo è semplice da maltare. I chicchi dell’orzo sono ricchi di amido, che costituiscono una fonte alimentare concentrata per la germinazione e che possono essere convertiti in zuccheri. Il malto d’orzo è molto utilizzato, non solo per gli amidi, ma anche perché è molto buono. Il processo del Maltaggio Il maltaggio è una scoperta che risale ai tempi del periodo sumero, circa 4000 anni prima di Cristo. Il processo con cui si realizza il maltaggio è complesso: l’orzo, una volta raccolto, viene immerso nell’acqua per circa due giorni e poi drenato in modo che possa iniziare a germinare. L’orzo va fatto rigirare con il metodo tradizionale a mano, o in modo meccanico, per evitare che i germogli si intreccino tra di loro formando blocchi ingestibili. G Continue Reading

Perchè si usano tappi di sughero? Tipologie ed alternative

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Il tappo è una componente importante di una bottiglia e dovrebbe essere proporzionale al peso del prodotto. Sfortunatamente non è così e circa il 5% delle bottiglie riporta difetti che sono riconducibili ad imperfezioni del tappo di sughero. L’ “odore di tappo” è dovuto ad una muffa (Tricloroanisolo) o a un fungo (Armellaria Mellea) che si sviluppano alla base della pianta durante la crescita ed imprimono al sughero quell’odore pungente. La cultura culinaria italiana ci ha abituato che il "vino buono" viene conservato in bottiglie sigillate con tappi di sughero. La storia dei tappi di sughero inizia in realtà verso la fine del Seicento, in Francia, per la chiusura delle prime bottiglie di vetro destinate allo Champagne. Il sughero è un materiale straordinario e la sua struttura gli permette di avere sia qualità elastiche (infatti se sottoposto a forti compressioni il sughero è capace di riprendere la sua forma originale) che qualità ermetiche per i liquidi. Inolt Continue Reading

Ricetta e abbinamento vino per Cheesecake di trota salmonata con tartare di pesche e lime

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La ricetta di oggi è particolarmente semplice e d'effetto. Fresca, moderna e un pò snob si presta ad allietare un pranzo estivo, un brunch o un aperitivo con un gusto ricercato e gustoso. Cominciamo! Ingredienti: 1 filetto di trota salmonata di circa 250-300 g 75 g di cracker salati 35 g di burro 250 g di formaggio fresco spalmabile 2 pesche sode 1 ciuffo di menta 1 lime panna fresca q.b. sale e pepe q.b.   Procedimento: Cominciamo facendo scaldare una griglia o una bistecchiera sul fuoco, adagiamo il filetto di trota sistemandolo dalla parte della pelle, facciamolo cuocere per una decina di minuti. A questo punto giriamolo proseguendo la cottura anche dall’altro lato per qualche momento regolando di sale. Levate e lasciate raffreddare il filetto ultimata la cottura. Facciamo fondere il burro e nel frattempo frulliamo i cracker in un mixer da cucina, uniamo il burro fuso e amalgamiamo il tutto. Stendiamo il composto sul fondo dei coppapast Continue Reading

Quanto costa “Petrus”? Storia di un colombiano che ne ha comprato un pezzo

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La notizia è del 7 Settembre: la rivista francese Revue des Vins de France batte che la famiglia Moueix ha venduto azioni per il 20% della celeberrima Château Petrus. Successivamente la notizia è stata rilanciata dal quotidiano Les Echos che si occupa di finanza e ha dato un nome a chi ha potuto permettersi tutto ciò: l'imprenditore e filantropo colombiano Alejandro Santo Domingo. Classificatosi 499esimo nella classifica 2018 dei miliardari del Mondo stilata da Forbes, Alejandro vanta una fortuna personale di quasi 4 miliardi di dollari e una partecipazione nel colosso Budweiser. Santo Domingo è inoltre nel consiglio direttivo del Metropolitan Museum ed è sposato con Lady Charlotte Wellesley, figlia del Duca di Wellington. Pare che la scelta sia stata dettata dall'esigenza di garantire un futuro a lungo termine per la tenuta di Bordeaux e che fonti certe sapessero dell'affare già da oltre 12 mesi, d'altronde non si parla esattamente di shopping. Les Echos d Continue Reading

Non solo Champagne: piccola guida ai vini francesi

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La Francia non è solo baguette e Champagne. In particolare, se si parla di vino francese, lo Champagne è un fiore in un paesaggio ricco di meraviglie, vediamo con questa piccola guida di focalizzarci sugli altri elementi che rendono questo panorama mozzafiato. L'Alsazia Per descrivere un panorama così lussureggiante abbiamo deciso di partire dalle montagne del nord, scrigno di bianchi famosi nel mondo. Gli acini alsaziani sono fra i più aromatici al mondo: Gewürtztraminer, Moscato bianco, Riesling hanno un carattere particolarmente floreale e fruttato anche grazie alle caratteristiche del territorio. I vigneti dell'Alsazia si trovano fra i 170 e i 470 metri: l'umidità dell'autunno favorisce lo svliluppo della Botrytis Cinerea, un fungo parassita indispensabile per la produzione dei celeberrimi Sélection de Grains Nobles. I vini d’Alsazia sono generalmente fatti con un unico vitigno e con forte carattere varietale. Il Riesling è considerato, dagli stessi vignaioli, Continue Reading