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Come si fa uno spumante dolce?

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La produzione è più accurata ed inizia con la vendemmia che viene condotta in modo da non danneggiare i grappoli. Le uve vengono pigiate, diraspate e sgrondate oppure vengo inserite in una pressa diretta. Il mosto viene chiarificato, solfiato e travasato in grandi vasche refrigerate (evitando che il mosto inizi a fermentare). Per rendere il mosto infermentescibile questo viene filtrato o centrifugato più volte. Trascorsi circa tre mesi dalla vendemmia il mosto viene stabilizzato a basse temperature (0-5 °C), quindi viene posto in grandi autoclavi, in cui è stato preparato il pied de cuve con i lieviti, per far fermentare parzialmente gli zuccheri e relativa produzione di alcol etilico ed anidride carbonica, facendo arrivare la pressione a 5-6 atmosfere (questa fase dura circa 30 giorni). Per bloccare l’azione dei lieviti e avere un buon residuo zuccherino, lo spumante viene raffreddato a -4 °C, quindi si procede con i rimontaggi delle fecce ed eventuali trattamenti chi Continue Reading

Metodo Charmat o Martinotti

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Il metodo Charmat o metodo Martinotti si chiama così in favore di Eugène Charmat che lo brevettò nel 1910, tuttavia il primo ad avere l’idea fu l’italiano Federico Martinotti direttore della Regia Stazione Enologica di Asti. Fino a fine Ottocento l’unico modo di produrre spumati era quello Classico, poi all’italiano Federico Martinotti venne l’idea di realizzare un grande recipiente a tenuta stagna, simile ad un autoclave. La realizzazione del recipiente fu affidata all’ingegnere francese Eugène Charmat. Differenze rispetto al metodo Classico La differenza con il metodo classico, dal punto di vista tecnico, consiste che la presa di spuma non avviene in bottiglia, bensì in una vasca d’acciaio inox detta autoclave. Questo metodo mira ad un’immediata freschezza dello spumante, alla semplicità aromatica e ad un prezzo di vendita più contenuto. Inoltre, rispetto al metodo Classico, gli spumanti ottenuti con il metodo Charmat sono, in generali, di colori più Continue Reading

Come si fa lo spumante metodo classico?

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Il metodo Classico, che prevede la rifermentazione in bottiglia, è quello che consente di elaborare le bolline più pregiate, purché i vini-base siano di qualità ed ottenuti dai vitigni più adatti, si proceda con precise pratiche enologiche e, dopo la presa di spuma, si affini a contatto con i lieviti per il tempo necessario affinché sviluppino tutti gli aromi e i sapori. Tratti caratteristici dei migliori spumanti metodo Classico sono i profumi e complessi che ricordano il lievito o il pane fresco, la costa di pane o il pane tostato, i fiori bianchi o gialli, la frutta fresca o secca, le brioche o i biscotti, l’ottima struttura e la lunga persistenza aromatica. I vitigni ideali per ottenere vini-base sono lo chardonnay, il pinot nero, il pinot bianco e il pinot meunier, inoltre le condizioni climatiche e del terreno sono essenziali per ottenere grappoli con le qualità desiderate, così come la conduzione della vigna in funzione della scelta di densità d’impianto, tecn Continue Reading

Storia dello Spumante Italiano

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Lo spumante, in Italia, ha subito per molto tempo la sudditanza qualitativa e psicologica rispetto allo Champagne. Nel 1860 Camillo Gancia, per primo in Italia, approfondì le sue conoscenze circa la produzione dello Champagne per produrre uno spumante d’Asti con il metodo champenoise. Dopo di lui ci furono Antonio Capené nel 1868 a Conegliano e poi Giulio Ferrari nel 1902 a Trento. Tutte queste icone della storia vinicola italiana furono i precursori nella produzione di spumanti secchi con il metodo della rifermentazione in bottiglia, utilizzando uve chardonnay e pinot nero, sulla base delle conoscenze ed esperienza francese. Nel 1975, per tutelare l’immagine e la produzione dello spumante di qualità, un gruppo di nomi famosi della spumantistica italiana fondarono l’Istituto Italiano Spumante Classico al fine di proteggere i vini ottenuti con il metodo della rifermentazione in bottiglia e promuoverne la conoscenza e la diffusione in Italia e all’estero. I soci Continue Reading

Sandhi: Uomo, Terra e Vite in California

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Oggi ci occuperemo di analizzare il lavoro compiuto dall'azienda Sandhi Wines che deve la qualità dei suoi prodotti alla collaborazione tra Rajat Parr, sapiente selezionatore di vini per la prestigiosa catena di ristoranti Michael Mina Restaurants, e l'enologo Sashi Moorman. Sandhi Wines L'impegno di Sandhi si sintetizza nella ricerca dell'essenza della produzione vinicola: il connubio tra uomo, terra e vite. Questa triplice partecipazione è necessaria per realizzare grandi vini in una relazione che si sposa nel terroir della Contea di Santa Barbara tra filari di Chardonnay e Pinot Nero. Sandhi si dedica alla produzione di vini bilanciati, di ottima struttura e dalla raffinata acidità e mineralità. Vini per palati esperti capaci di apprezzarne le sfumature e l'equilibrio, equilibrio che l'azienda ha trovato assaggiando i frutti delle colline di Santa Rita, vigneti leggendari che crescono da terreni argillosi e sabbie di diatomee, sottoposti a temperature fredde ed esposizioni Continue Reading

Il Metodo Ancestrale

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Cosa significa metodo ancestrale e in che cosa consiste? Per poter rispondere alla prima parte di questa domanda, cioè che cosa significa metodo ancestrale, è bene iniziare dal significato della parola ancestrale: “che appartiene agli avi” o che rimanda ad usi antichi, quindi consiste in un metodo naturale. Questo metodo era utilizzato in Francia, prima dello Champagne, sui vini Limoux (vini frizzanti), come ad esempio la AOC Blanquette de Limoux (regione della Linguadoca dove sorge il comune di Limoux). Il metodo ancestrale non è né un metodo Charmat (o Martinotti), né un metodo classico e lo si può classificare come una via di mezzo tra questi due metodi; si potrebbe definire questo metodo come base da cui sono derivati gli altri due, nel corso dei secoli. Ora occupiamoci della seconda parte del quesito e cioè in che cosa consiste il metodo ancestrale: le uve subiscono una leggera pressatura per poter estrarre, dai grappoli, i lieviti autoctoni, quindi si prosegue c Continue Reading

Calici di Stelle ad Asolo

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Prosecco Superiore DOCG tra le vie del borgo Diciannove le cantine del Consorzio Vini Asolo Montello che aderiscono a Calici di stelle ad Asolo (Treviso) venerdì 10 agosto. Prevendite on line aperte, parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza. Nella notte di San Lorenzo ad Asolo (Treviso) torna Calici di stelle. Venerdì 10 agosto 2018 il Consorzio Vini Asolo Montello aderisce alla manifestazione nazionale del Movimento Turismo del Vino e dell’Associazione Città del Vino. L'evento è organizzato dall’Amministrazione Comunale di Asolo con la collaborazione dalla Pro Loco di Asolo, del Consorzio e con la partecipazione di Coldiretti Treviso “Campagna Amica”. Dalle 20:30 per le vie del borgo di Asolo ogni cantina presente – diciannove le confermate – avrà il suo banchetto di assaggio e sarà affiancata da un ristoratore per degustare le bollicine dell’Asolo Prosecco Superiore DOCG in abbinamento ai piatti del territorio. L’evento ha anche un risvolto eti Continue Reading

Notte di San Lorenzo: La Breganze DOC sotto le stelle

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Venerdì 10 agosto torna a Breganze Calici di Stelle con i vini di 11 cantine. Specialità gastronomiche, visite guidate al campanile e intrattenimento per grandi e piccini. Serata di vino e stelle per la Breganze D.O.C., il 10 agosto, notte di San Lorenzo, torna per il terzo anno in Piazza Mazzini a Breganze (Vicenza) l’evento Calici di Stelle, promosso dal Movimento Turismo del Vino e dall’Associazione Città del Vino ed organizzato dalla Strada del Torcolato e dei vini D.O.C. Breganze, il Consorzio Tutela Vini D.O.C. Breganze ed il Comune di Breganze. Dalle 19.00 alle 24.00 si potranno degustare i vini di undici produttori del Consorzio, in abbinamento ad alcune specialità gastronomiche del territorio. Le aziende porteranno in piazza una selezione delle loro etichette migliori, per far conoscere al pubblico i vini simbolo della Breganze D.O.C: il Vespaiolo nelle sue varianti ferma e spumante, i rossi bordolesi e il passito Torcolato. Le cantine presenti saranno: Cà Bi Continue Reading

La Vodka: Origini e curiosità

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Distillato tradizionale dell’Europa orientale, la Vodka ha origini incerte. I primi esperimenti per ottenere questo distillato siano stati fatti da monaci nel monastero russo di Viatka che vissero nel XII secolo d.C. Altri documenti, che appaiono conservati in modo migliore, sostengono che fu, invece, nel monastero di Chudov nel XV secolo che altri monaci si cimentarono nell’impresa, tuttavia, nessuna di queste testimonianze sembra essere totalmente affidabile. Nel XV secolo, nell'Europa orientale che oggi appartiene alla Polonia e in parte alla Russia europea comincia a circolare una bevanda alcolica con il termine Vodka, il quale è un diminutivo di acqua o acquetta (voda in russo, woda o wodka in polacco) per chiamare questo distillato che ricorda, per trasparenza, l’acqua. In Polonia, prima di usare questo termine, la vodka si chiamava gorkalkam, vinum crematum o anche okavita, dal latino acquae vita, cioè acqua di vita. In particolare, il documento principale Continue Reading

I migliori vini bianchi Francesi – Parte 2

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Oggi completiamo il nostro viaggio sensoriale tra i vini bianchi francesi. Ti sei perso la prima parte della rassegna? Eccola qua: I migliori vini bianchi Francesi – Parte 1. Chenin Blanc Come i Sauvignon Blanc, i prodotti Chenin Blanc hanno avuto una "spinta esotica" nella loro storia recente: dai primi del '900 infatti si sono allevati filari di questo vitigno in Sudafrica. Questa coltura è stata resa possibile dalle condizioni climatiche favorevoli e il crescente interesse locale verso l'industria e la cultura del vino. Chiusa la parentesi esotica analizziamo la vinificazione francese di queste uve in quanto le diverse AOC ci propongono gusti tra loro molto differenti, sarà per questo particolarmente importante la lettura preliminare dell'etichetta. Potremo trovare prodotti a base di Chenin Blanc dal sapore secco o dolce, per questo la scala da percorre sarà sec, demi-sec, moelleux e liquoreux progressivamente più dolci. Tutti questi gradi di dolcezza mantengono a Continue Reading

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