Sistemi di allevamento dei vigneti: quale scegliere?

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La scelta del sistema di allevamento del vigneto è forse la più importante per un viticoltore. Questa deve tenere conto di alcune condizioni imposte dal vitigno scelto e dalle condizioni pedoclimatiche del territorio che dettano quali opzioni adottare per la cura e lo sviluppo del nuovo vigneto. I sistemi più diffusi Nella nostra rassegna partiamo dai sistemi a tendone, a raggi, sistemi di origine etrusca, oggi in disuso poichè anche se danno un’abbondante produttività, questa viene scompensata da vitigni poco eleganti e fortemente mancanti di toni erbacei. Un’altra antica forma di allevamento della vite è il sistema ad alberello basso, il cui tronco viene mantenuto tra i 40 ed i 60 cm da terra, a volte nel terreno. In questo caso la vite non ha sostegno e spesso viene sottoposta ad una potatura che lasci poche gemme (6-8 gemme), sempre per le produzioni di qualità. Questo sistema si adatta a climi caldi, come le regioni meridionali italiane, in Spagna e nella vall Continue Reading

Cosa si intende con ambiente pedoclimatico?

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Con ambiente pedoclimatico (o preclimatico) si intende l'insieme di fattori che integrandosi determinato la buona o la cattiva riuscita dell'impianto di un nuovo vigneto in una determinata e caratteristica zona del mondo. Latitudine e Altitudine I primi sono costituiti dalla latitudine e dall’altitudine: la vite richiede determinate condizioni climatiche perché teme il freddo ed anche il caldo eccessivo. Nell’emisfero boreale, quello dove si trova l’Italia, la vite si sviluppa al meglio se è compresa tra il 40° ed il 50° parallelo di latitudine, mentre nell’emisfero australe le zone migliori sono concentrate nella fascia compresa tra il 30° ed il 40° parallelo. L’Italia occupa una posizione privilegiata ed i vitigni sono situati soprattutto in collina ed in montagna: il 60% della viticoltura si sviluppa in collina, il 32% in pianura e solo l’8% in montagna (qui la coltivazione è davvero difficile). Le uve destinate alla produzione dei vini DOC e DOCG sono distri Continue Reading

La Potatura: bilancia tra quantità e qualità

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Uno degli interventi di cui più si sente parlare in viticoltura è costituito dalla potatura. Con questa pratica colturale si può orientare la produzione in senso quantitativo o qualitativo, si può dare una forma alla pianta e mantenerla nel tempo. In inverno viene effettuata una sola potatura (potatura secca), mentre in primavera un paio di volte (potatura verde). Con la potatura secca si decide quale sarà il numero delle gemme che daranno origine ai grappoli, per cui si daranno potature corte (se si è orientati verso l’elevata qualità) (7-10 gemme), mentre se si persegue la quantità si daranno potature lunghe. Prima di ogni taglio, il personale specializzato che esegue la potatura valuta la vigoria della pianta in relazione all’età e al sesto di impianto, la tipologia di vitigno e la sua ubicazione. Con sesto di impianto si intende nell'arboricoltura moderna, la disposizione con criteri geometrici delle viti, distribuendo le piante in allineamenti paralleli, dett Continue Reading

Come si fa il Cognac?

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Il Cognac viene prodotto in un’area delimitata da un decreto del 1909 tra i dipartimenti della Charente e della Charente-Maritime. I terreni in questione sono costituite da formazioni argillose e calcaree. Le sei zone in cui è divisa l’area del Cognac sono: Grande Champagne, Petite Champagne, Borderies, Fins Bois, Bon Bois e Bois Ordinaires. Champagne in questo caso significa campagna e campi dove si pratica l’agricoltura, mentre bois sono zone con terreni prevalentemente argillosi coperte da fitte foreste di querce. I vitigni utilizzati per produrre il cognac sono ugnì blanc, con piccole percentuali di folle blanche e colombard. Come si fa? Il cognac viene distillato due volte con l’alambicco charentais in rame. Il rame fissa gli acidi grassi che si sviluppano durante il riscaldamento a fiamma diretta, oltre ad essere un ottimo conduttore di calore. L’alambicco è composto anche da una caldaia o cucurbita in rame battuto e ha una forma di cipolla con capacità massima Continue Reading

Insalata estiva di finocchi: ricetta e abbinamento vino

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Oggi vi presentiamo un semplice e veloce salva-cena per combattere queste ultime calde serate estive in città o non perdere tempo in cucina tanto che siete in vacanza, cominciamo! INGREDIENTI: 2 arance gialle 30 g di uvetta 840 g di finocchi 1 limone 50 g di pinoli 30 g di olio extravergine 4 g di aceto di mele Sale q.b. PROCEDIMENTO: Spremete 1 arancia e mettete in ammollo l’uvetta nel succo per circa 10 minuti. Tagliate il limone e spremetelo. Versate il succo in una terrina con dell’acqua fredda. Mondate i finocchi ed asciugateli, quindi prendete un tagliere e tagliatene i gambi, le barbe, la base e le foglie esterne (quelle più legnose). Una volta puliti i finocchi, tagliateli a julienne ed immergeteli in un contenitore con l'acqua precedentemente acidificata. Mettete sul fuoco una padella, meglio se antiaderente, e una volta scaldata versatevi i pinoli e fateli tostare per qualche minuto. Dopo che saranno pronti, metteteli da parte Continue Reading

Quali sono le differenze tra Acquavite e Grappa?

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Ti stai chiedendo se la grappa e l’acquavite sono sinonimi? La risposta a questa domanda è no, perché l’acquavite è un distillato generico, mentre la grappa è un’acquavite di vinaccia italiana. Cos'è l'Acquavite? L’acquavite è un prodotto tipico di tutto il territorio italiano ed è recente perché nel 1984, su richiesta di una distilleria italiana, che è stato scritto il decreto ministeriale 20 ottobre 1984. Inoltre il Regolamento CEE 1586/89 del 1989 ha autorizzato l’acquavite di uva come categoria di distillato di frutta. Infine il DRP 16 luglio 1997 n. 297 ha definito la designazione per la commercializzazione delle bevande spiritose, tra le quali anche l’acquavite. L’acquavite è definita come bevanda spiritosa ottenuta dalla distillazione di fermentati di sostanze zuccherine o saccarificate, in modo che la bevanda mantenga i principi aromatici delle sostanze fermentate (art. 1 DPR 297/19997). Il processo inizia con la raccolta dell’uva, che deve essere Continue Reading

Nettuno Wine Festival: Dal 27 agosto al 2 settembre 2018

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Dal 27 agosto al 2 settembre, la prima edizione della manifestazione enologica della città di Nettuno, organizzata dalla Proloco Forte Sangallo, in collaborazione i Ristoratori di Nettuno: sul litorale romano si brinda alle eccellenze del territorio Nettuno, 23 agosto 2018 – Dal 27 agosto al 2 settembre 2018, la città di Nettuno ospiterà la prima edizione di Nettuno Wine Festival, manifestazione organizzata dalla Proloco Forte Sangallo, che punta a promuovere le eccellenze enologiche locali. Il festival si terrà a conclusione del ciclo di appuntamenti dell’Estate Nettunese 2018, in concomitanza con la nuova vendemmia, e prevede una settimana di menu degustazione creati appositamente per l’evento con i prodotti tipici del territorio, presso i ristoranti aderenti, che culminerà domenica 2 settembre con una degustazione conclusiva in 11 piazze e angoli del centro ed all’interno dello storico Borgo Medievale, sotto la guida di som Continue Reading

Introduzione ai liquori

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I liquori crebbero in diffusione, grazie agli ordini religiosi, agli inizi del ‘300, ma fu solo nel 1500 e 1600, quando l’importazione dello zucchero di canna e soprattutto delle spezie, che entrarono nei palazzi reali. I liquori nacquero come medicinali, mentre oggi sono apprezzati come digestivi o aperitivi e sono impiegati nella preparazione di cocktail e long drink. Cos'è un Liquore? I liquori possono essere definiti come bevande alcoliche, che hanno un tasso alcolometrico tra 15 ed il 55%, edulcorate con zucchero, caramello o miele, in modo che il prodotto finale presenti almeno 100 g di zucchero per litro. Un primo gruppo di liquori è prodotto con l’infusione a freddo o con la macerazione a caldo, in alcol etilico o acquavite, di piante, erbe aromatiche, frutti, grani, cortecce, scorze o radici. A volte l’estrazione delle sostanze aromatiche viene realizzata facendo passare lentamente acqua calda o alcol etilico caldo sulla materia prima che è stata adagiata su un Continue Reading

Valturio: una viticoltura eroica

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Un territorio difficile e impervio, Il Montefeltro, dove abbiamo le nostre radici; una tradizione vinicola antica ma dimenticata; un progetto ambizioso fatto di tenacia e passione. Tutto questo è Valturio. Si presenta così una delle più caratteristiche aziende agricole italiane, in particolare delle Marche, resa unica da un microclima ed una piccola produzione di grande qualità. La Storia La storia dell’azienda è una storia di perseveranza, lungimiranza e passione. L’Azienda Agricola Valturio nasce nel 2002 sul progetto ambizioso di riportare il Montefeltro, regione di confine a cavallo di Marche, Toscana e Romagna, alla produzione di vino di alto livello. La tradizione vinicola di questa regione risale al Medioevo, ma proprio le caratteristiche del territorio, impervio e difficile e la lontananza dai centri commerciali più importanti ne hanno decretato la fine nel XIX secolo. Attraverso un'importante opera di bonifica di terreni abbandonati dagli Anni 60 e ripristinand Continue Reading

Come fare un distillato: una guida teorica

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Per poter creare distillati di qualità, occorre che le materie prime siano di qualità, così come conta l’esperienza del distillatore, per cui non datevi per vinti se al primo tentativo il risultato non vi soddisfa e non buttate quanto prodotto, potrebbe arricchirsi col tempo. Entriamo nel dettaglio. Prima fase: Fermentazione e Distillazione La prima fase nella produzione di un distillato è data dalla fermentazione della materia prima. Se la materia prima è costituita da zuccheri semplici (fruttosio e glucosio), occorre macinare o schiacciare i frutti per ottenere un succo molto dolce. Se la materia prima è costituita da cereali o patate, composti da polisaccaridi, cioè da zuccheri complessi, gli enzimi saranno in grado di rompere i granuli di amido per demolire le sue lunghe catene in maltosio e poi in glucosio, cioè in zucchero che può essere fermentato. Per fare in modo che i lieviti svolgano la loro azione, è necessario raggiungere una determinata pressione e Continue Reading