Piccola guida ai vini Lombardi: terra di vino e moda

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Parlando di Lombardia che cosa vi viene in mente?

Forse la prima immagine è quella del duomo di Milano capitale della moda, oppure i ricordi dei meravigliosi paesaggi della Val Camonica o delle raffinate cittadelle in riva ai grandi laghi o alle maestose Alpi. Ma la regione Lombardia non è solo questo, la Lombardia è soprattutto vino e la sua cultura enologica affonda le sue radici nella storia.

Il territorio e le sue uve

Il vasto e variegato territorio lombardo è occupato per quasi la metà da un’estesa pianura (47%), per circa il 41% da montagna e solo per il 12% da rilievi collinari.

Il clima rispecchia il territorio: si passa, infatti, dalle rigide temperature dei ghiacciai al tepore mite delle rive dei numerosi laghi e fiumi.

Il vigneto lombardo occupa una superficie di 22.900 ettari disposti soprattutto in collina con una produzione di circa 1.301.000 ettolitri di vino nel 2013, di cui il 54% è costituita da vini rossi o rosati che sono a base di croatina e barbera.

Oltre il 55% della produzione proviene dall’Oltepò Pavese, vero bacino vinicolo della regione, seguito dalla provincia di Brescia, con la produzione di Franciacorta (24,6%) e dal 10,5% proveniente dal comprensorio mantovano.

Le principali zone vitivinicole si distribuiscono lungo tre fasce: a sud dominano l’Oltepò Pavese ed il Mantovano, separati dalla piccola area di San Colombano al Lambro, al centro si trova la vasta area delle province di Bergamo e Brescia fino ad abbracciare le sponde del Lago di Garda, a nord la piccola ma preziosa Valtellina.

Oltrepò Pavese e le sue DOC

Le colline dell’Oltrepò Pavese sono immerse in uno splendido scenario ondulato che raggiunge i 500 metri di altezza con condizioni di esposizione ai raggi del sole perfette per la viticoltura. L’area si estende nella porzione più a sud della provincia di Pavia, incuneata tra l’Emilia-Romagna ed il Piemonte, fin quasi a lambire il Mar Ligure.

Al confine con il Piemonte c’è l’Oltrepò Pavese DOC che esprime l’influenza di quella regione di rossi eleganti in una barbera dotata di buona freschezza e tannino non particolarmente esuberante, doti che si esprimono bene soprattutto nella versione frizzante.

La nostra proposta: Castello di Cigognola O.P. Barbera La Maga 

Il rosso ottenuto da barbera, croatina, dai complementari uva rara e ughetta con un po’ di pinot nero, viene impiegato nella produzione del Sangue di Giuda DOC, vino dolce frizzante o spumante, da provare con una crostata di visciole.

La nostra proposta: Giorgi Sangue di Giuda

La Valtellina e il suo Red Carpet

Salendo verso le montagne, si arriva in Valtellina, valle parallela al crinale alpino, solcata dal fiume Adda, dove le vigne per 40 chilometri sono raggruppate alle pendici ripide delle montagne, prevalentemente sul lato destro del fiume.

In questa stretta fascia di terra punteggiata di terragne o inferni, hanno origine i vini pregiati della Valtellina Superiore DOCG, con le sottozone Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella. I vini di Maroggia evidenziano una spiccata acidità, quelli di Sassella sono i più equilibrati ed eleganti, in quelli di Grumello risaltano morbidezza e longevità, mentre nella sottozona Inferno si trovano i più strutturati e tannici.

La nostra proposta: Nino Negri Valtellina Superiore Vigneto Fracia

Lo Sforzato o Sfursat di Valtellina DOCG è ottenuto dai migliori grappoli di nebbiolo, fatti appassire per tre mesi su graticci in fruttai ben areati, in modo che gli acini concentrino i loro succhi e possano dare vini di struttura, elevato tenore alcolico e accentuata morbidezza. Ideali con medaglioni di cervo e polenta.

La nostra proposta: Nino Negri Valtellina Sfrusat Cinquestelle 2015

Il Lago di Garda e le sue sfumature

I vigneti che ricamano l’incantevole paesaggio nel comprensorio del Lago di Garda traggono beneficio dai terreni di origine morenica, derivanti dal ritiro dei ghiacciai, con presenza di argille biancastre e sabbie. La denominazione Garda DOC è molto vasta e si estende tra le province di Brescia, Verona e Mantova, mentre il Garda Classico DOC è riservato alla sola provincia bresciana. Il groppello, unito a grappoli di sangiovese, barbera e mazzemino, vinificati con breve macerazione sulle bucce, è alla base della produzione del fragrante Garda Classico Rosso DOC, vino dalla veste rosa tenue, con golosi richiami di lampone, gelatina di fragole rosa, buona freschezza e delicata struttura.

La nostra proposta: Ca’ Maiol Negresco Garda Rosso 2012

Il Lugana DOC è ottenuto da trebbiano di Soave, la varietà più coltivata in zona, che in gioventù mette in luce un ricco bagaglio olfattivo floreale e fruttato, con buona freschezza, sapidità e un tipico finale alle mandorle. Un vino perfetto con un’orata all’acqua pazza.

La nostra proposta: Ca’ dei Frati Brolettino Lugana 2016

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