Il Nebbiolo: tesoro delle Langhe

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Il nebbiolo è un vitigno che ha un forte legame con il territorio in cui viene coltivato: le Langhe

Le Langhe si trovano in Piemonte, è una zona a cavallo delle province di Cuneo ed Asti, un area collinare bagnata dai fiumi Tanaro, Belbo, Bormida di Millemo e Bormida di Spigno. Le Langhe vengono solitamente suddivise in Bassa Langa, zona compresa fra il Tanaro a nord e il Belbo a sud, e l’Alta Langa, zona al confine con la Liguria, dominata da boschi. Alba rappresenta il “capoluogo” delle Langhe.

Il Barbaresco

Il Barbaresco DOCG nasce a nord di Alba nei comuni di Barbaresco, Neive, Treiso e San Rocco Seno d’Elvio e rivaleggia con il Barolo, con un gusto pieno ed armonico e meno potente nel corpo. Il Barbaresco è di colore granato luminoso, all’olfatto si coglie l’eleganza speziata di piccoli frutti rossi, al palato risulta dotato di vivida tannicità e delicata persistenza speziata.

Il Barbaresco è uno dei più grandi vini del mondo e da qualche anno il disciplinare di produzione ha introdotto un’importante novità: le Menzioni Geografiche Aggiuntive.

Con Menzioni Geografiche Aggiuntive si intendono i microterritori ai quali si può aggiungere il nome del singolo vigneto: Asili, Rabajà, Martinenga, Ovello, Roncagliette, Albesani-Santo Stefano, Gallina ed ancora. Questa novità assoluta è stata quasi subito esportata nella zona del Barolo.

Il Barolo

A sud di Alba si estende la coltivazione del Barolo DOCG: l’area in questione è formata da poco più di 1000 ettari, in cui si coltiva il nebbiolo, e tale area interessa 11 comuni (Cherasco, Verduno, Roddi, La Morra, Novello Barolo, Grinzane, Caglione Falletto, Monforte, Serralunga e Diano). Vigneti leggendari per la produzione del Barolo sono Brunate, Bussia, Cannubi, Cerequio, Ginestra, Rocche di Castiglione, Sarmassa, Vigna Rionda e VIllero.

Il Barolo è un vino potente, raffinato e profondo: ha un colore granato e dopo qualche anno il vino libera intensi accenti di viola, spezie, liquirizia, frutta matura, cuoio, tabacco e minerali, con un assaggio intenso e sontuoso, segnato da un tannino regale e avvolgente, con lunga persistenza.

Non solo Barolo e Barbaresco

Il nebbiolo, oltre al Barolo ed al Barabaresco, si esprime molto bene in altre zone del Piemonte, come sulle colline sabbiose del Roero, dove viene esaltata la sua ricchezza fruttata e una grande finezza.

Infine il Carema, prodotto alle soglie della Valle d’Aosta su terreni sassosi di origine granitica, roccia sfaldata e mista ad argilla, danno un nebbiolo di montagna, sottile, fresco, sapido, longevo, perfetto con formaggi di alpeggio.

 

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