Come degustare il whisky: Misticismo o lussuria?

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Come si degusta il whisky? Per prima cosa serve uno spazio tranquillo e senza distrazioni, meglio se si mette della musica di sottofondo per favorire il relax completo ma preferibilmente non da radio, televisori o smartphone per evitare che abbiano effetto su altri sensi che non siano l’udito.

In effetti, per poter apprezzare al massimo del suo potenziale il whisky, l’unico senso non coinvolto è l’udito quindi evitare la presenza di odori forti, magari lavatevi le mani con un sapone non profumato. Inoltre pulitevi la bocca bevendo un bicchiere d’acqua che rinfresca e, se volete mangiare qualcosa prima della degustazione, mangiate del pane o dei cracker senza sale.

Ora, dopo aver eliminato le distrazioni, i rumori, gli odori, le sensazioni estranee, siete finalmente pronti a degustare il whisky.

Il Bicchiere

La scelta del bicchiere è come quella del cofanetto per l’anello di fidanzamento e non va sbagliata.

Se il bicchiere è troppo largo a sfera, il whisky si ossida più velocemente; se l’apertura è troppo larga gli aromi fuggono velocemente. Un bicchiere troppo spesso è difficile da scaldare con le dita, mentre un bicchiere sottile può dare la sensazione di romperlo se si hanno delle dita grosse.

Un bicchiere adatto è un bicchiere da glencairn, che ha un collo conico a forma di ciminiera per concentrare e guidare i profumi, ha la forma ricurva a cipolla che aiuta ad esaminare il colore e si può scaldare con le mani. Questo bicchiere ha un base piccola ma robusta che facilita la presa senza oscurare la bevanda.

Se non trovate questo tipo di bicchiere, ne potrete prendere un altro con le seguenti caratteristiche:

  • il bicchiere deve essere di vetro trasparente in modo che possiate vedere il colore del whisky.
  • Il bicchiere deve essere di larghezza e altezza sufficienti al whisky di emanare ancora più aromi: non usate bicchieri bassi e stretti come i bicchierini da shot.
  • Il bicchiere deve avere una solida base o avere uno stelo, in modo da poterlo tenere in mano anche senza scaldare il whisky. Un bicchiere piccolo da vino bianco o un bicchiere da sherry possono andare bene.

…o Lussuria?

Non potevamo esimerci dalla proposta mistica: più tradizionale ed affine all’appassionato che preferisce sorseggiare goccia per goccia un aged, in solitaria, ascoltando musica classica o Jazz, dopo una lunga giornata di lavoro o la domenica sera per salutare il week-end prima dell’ordinaria follia settimanale.

Noi di xtraWine non ci tiriamo indietro quando si tratta di esperimenti e così, per chi soffre la febbre del sabato sera o ha in serbo una semplice rimpatriata con gli amici, proponiamo di gustare un bicchiere di whisky insieme alla pizza, magari al taglio.

Una scelta che può far storcere il naso all’appassionato purista ma si rivela particolarmente gustosa per una serata goliardica, ad un gruppo di entry-levels ma anche a chi non ha mai osato profanare la sacralità del whisky come strumento da meditazione.

Consigliamo per chi sceglie la lussuria un Peated, un Whisky torbato: la torba arricchisce il whisky con aromi affumicati ma lascia inalterati tutti gli altri profumi e sapori del whisky. Richiama il forno a legna e sa farsi apprezzare con pizze a base rossa. Fateci sapere cosa ne pensate!

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