I migliori vini bianchi Francesi – Parte 1

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Gli Chardonnay

In questo viaggio tra i bianchi d’Oltralpe non potevamo partire che dai prodotti dello Chardonnay. Lo Chardonnay è il vitigno che per primo rende famosa la Francia del vino permettendo la realizzazione di grandi AOC, ad esempio l’AOC Champagne.

Con AOC si intende Appellation d’Origine Contrôlée (Denominazione di Origine Controllata, o anche Appellation Contrôlée la cui sigla è AC) che similmente alle nostre DOC dagli anni ’30 identificano i vini di qualità francesi ponendo rigidi paletti in termini di luogo di allevamento dei vigneti, qualità e quantità percentuale dei vitigni che compongono il vino, tecniche di produzione e altri controlli che dal 1979 avvengono attraverso un’apposita commissione.

Tornando ai nostri Chardonnay, le AOC che si riferiscono a vini bianchi fermi di maggior prestigio le troviamo nella regione della Borgogna, tra queste le Meursault, Mâcon-Villages e quella che consigliamo: la Chablis.

Gli Chablis si distinguono per il loro corpo leggero, la loro spiccata acidità e un sapore minerale, si presta per accompagnare aperitivi o pasti  a base di pesce, carni bianche o formaggi freschi, potete trovare un approfondimento cliccando qui.

I Sauvignon Blanc

La popolarità di questo vitigno e dei suoi prodotti è dovuta all’impianto di filari di Sauvignon Blanc in Nuova Zelanda negli anni ’80 ma dagli stessi ingredienti i villaggi della valle della Loira Sancerre e Pouilly Fumé da secoli producono vini eccellenti. L’eccellenza di questi prodotti locali francesi è tale che gustandone la secchezza e i profumi difficilmente si riescono ad associare ai prodotti Neo Zelandesi che si sono fatti apprezzare viceversa per il gusto fruttato di uva spina.

Tutti i Sauvignon Blanc francesi condividono un’elevata acidità che danno al palato un gusto fresco e un medio corpo che conferisce una bevuta leggera. Il vitigno porta note agrumate di limone, lime e uva spina, sentori erbacei come di ortica. I prodotti di qualità maggiore possono avere qualità minerali con aromi di pietra focaia o ardesia.

Le AOC Sancerre e Pouilly-Fumé presentano queste note minerali e infatti sono i più costosi e pregiati esemplari di questa tipologia, esistono altre denominazioni in Loira più abbordabili quali Quincy, Touraine, Menetou-Salon e Reuilly.

Melon de Bourgogne

Probabilmente Melon de Bourgogne è un vitigno che non dice niente ai più ma che caratterizza due AOC ben note agli amanti del vino: Muscadet e Muscadet-Sèvre et Maine sur lie. Queste denominazioni sono anch’esse nella regione vinicola della Loira che propone svariate tipologie di vini bianchi quotidiani dal basso grado e dal giusto corpo. Il Muscadet in particolare non supera mai il 12,5% di alcol su volume (per intenderci un grado o due sotto i Sangiovesi da tavola) è caratterizzato da note agrumate e gode di una freschezza particolare data dalla composizione del terreno su cui si alleva (terreni di granito e argilla). Quando parliamo di Muscadet-Sèvre et Maine sur lie intendiamo un prodotto che è stato lasciato “invecchiare sulle sue fecce” per circa nove mesi arricchendone corpo e consistenza.

Non sei ancora sazio? Resta sintonizzato su XtraWine Blog per la seconda parte in cui scopriremo i bianchi dell’Alsazia.

I migliori vini bianchi Francesi – Parte 2

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