Rosèxpo rivendica il nome “rosa” per i vini da uve rosse

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Non occorre una grande conoscenza in fatto di vini per sapere che essi si distinguono in Bianchi e Rossi in relazione al tipo di uva utilizzata. Per il vino prodotto con uve rosse, invece, ci si avvia ad una battaglia di coerenza linguistica per dare l’appellativo Rosa a quello che comunemente è conosciuto come Rosé o Rosato

Il Rosa

L’idea parte da Lecce, dalla manifestazione Rosèxpo che si fa luogo di difesa dell’italianità legata a questo prodotto enologico, con due giorni di esposizione di settore (23 e 24 giugno) nella città pugliese promossi da deGusto Salento (associazione di produttori di Negroamaro) con la manifestazione organizzata presso il Castello Carlo V.

Lo scopo di donare al vino il termine che meglio lo rappresenti, deriva dal desiderio di distaccarsi dal francese Rosé e dal participio passato di un verbo che non esiste, l’abusato Rosato. Dare a questi vini il nome Rosa significa in qualche modo spostarsi verso il recupero di un’identità, quella italiana, capace di narrare la specialità legata a ciascuna storia che abilmente si nasconde dietro le etichette, prendendo così coscienza del valore dei propri prodotti.

Rosèxpo

DeGusto Salento, intuisce la necessità di creare un salone internazionale dei vini Rosati dove tradizione, cultura, identità, territorio convergano verso la creazione della storia del Paese, come veicolo di marketing territoriale con un forte marchio identitario.

Nasce così Rosèxpo, come la traduzione concreta di un made in Italy ormai forgiato del valore e della dignità del vino rosato, nota come peculiarità nel mondo. 

Roséxpo è un’emozione da vivere. È la più accattivante manifestazione del vino in Puglia, con a capo il Negro amaro, ci si dirige verso altre esperienze di vinificazione italiane e straniere.

Ciascuna delle edizione di Roséxpo si presenta come l’occasione più giusta per conoscere e rintracciare temi dal grande impatto commerciale e di marketing, grazie anzitutto alle masterclass, guidate da partner istituzionali e autorevoli, che favoriscono approfondimenti ed esperienze proposte da produttori che hanno scritto un pezzo di storia.

Roséxpo è un racconto in un linguaggio attuale attraverso l’esperienza del vino. E non è casuale che la sede naturale di questa grande kermesse sia Lecce, il cuore del Salento vinicolo. Il prossimo appuntamento con Rosèxpo è in programma il 22 e 23 giugno del 2019.

Rosato e Rosé

La giornalista Laura Donadoni, su Wine Spectator, nel servizio di copertina sui vini rosati dal mondo spiega che su 12 etichette il 90% sono francesi e il resto spagnole, dunque, istituire una cabina di regia, come succede in Francia, e muoversi verso una promozione che sia strategicamente condivisa, puntando al consolidamento e al posizionamento del brand vino italiano all’estero, si mostra come una effettiva emergenza commerciale capace di scalare le classifiche di vendita

Ambasciatore del Vino Rosato è il titolo assegnato al senatore Dario Stefàno dall’associazione deGusto Salento, premiato nel corso dell’evento per il forte impegno storico che Stefàno, da assessore alle Politiche agroalimentari della Regione Puglia prima e da senatore della Repubblica poi, non ha smesso di elargire. Il suo sostegno, legato alla promozione dei rosati, è stato di fondamentale importanza.

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