Il nuovo direttore assaggiatori vino Onav: Francesco Iacono

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Dopo ben 36 anni, l’Organizzazione nazionale Assaggiatori di Vino (Onav), dedita alla formazione e la valorizzazione della figura dell’assaggiatore di vino oltre che alla promozione di un consumo informato e consapevole del vino in generale e del vino italiano in particolare, vede l’arrivo di un nuovo direttore generale: Francesco Iacono.

Conosciuto come enologo e viticoltore, impegnato nella ricerca scientifica, nella produzione e gestione aziendale in campo vitivinicolo, sposa a pieno titolo la filosofia del progetto dell’Organizzazione nazionale che mira ad avvicinare, sempre più, mondo scientifico e cultura, crescita qualitativa dell’organizzazione e collaborazione feconda sia nelle specifiche sezioni territoriali, che con le altre organizzazioni del mondo del vino.

Le prime azioni

Iacono, da subito, si muove verso la realizzazione del progetto di collaborazione con ASPI (Associazione della Sommellerie Professionale Italiana) in virtù della creazione di un polo culturale formativo comune che abbracci l’intero mondo del vino nazionale.

Il suo curriculum ne denota importanti referenze: parte da una lunga carriera di ricerca scientifica presso l’Istituto di Viticoltura della facoltà di Scienze Agrarie dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e, di seguito, presso l’Istituto Agrario di S. Michele all’Adige (Trento), dove assume il ruolo di responsabile del Gruppo di Analisi Sensoriale dell’Istituto; dal 1994 responsabile dell’Unità Operativa di Viticoltura; dal 2000 Direttore generale dell’Azienda Agricola Fratelli Muratori; dal 2006, vicepresidente.

Le idee

Ciò che emerge da parte del nuovo direttore generale è il suo ambito desiderio di entrare a far parte del mondo associativo degli assaggiatori Onav e della loro formazione tecnica e culturale. Il suo pregresso approccio lavorativo fortemente improntato su ciò che concerne l’interazione umana e professionale, ne stila i caratteri di un ricercatore capace di ascoltare il mondo produttivo per regolarne i cardini dei progetti, comprendendo le più imminenti necessità.

L’applicazione scientifica dell’analisi sensoriale gli permette di legare il mondo dell’uva a quello del vino e questo crea l’occasione di praticare i tanti risultati relativi ai molti anni di sperimentazioni, raccolta ed elaborazione dati. La sua evidente esigenza di conoscenza deriva dal contatto diretto con il mercato e i consumatori.

L’Organizzazione nazionale Assaggiatori di Vino concretizza, per Iacono, il più nutrito esempio di concretezza tradotta nell’offerta di percorsi didattici formativi di alto livello tecnico con particolare attenzione ai rapporti umani e una forte spinta all’innovazione

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