Immersive show Dinner: un caleidoscopio di immagini

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Cosa potrebbe rendere ancor più vera e appassionante la già affascinante Italia? Cosa permetterebbe di spingersi oltre i comuni approcci che la descrivono? 

Massimo Viglietti, chef stellato e dj per l’Immersive Show Dinner, ha pensato che fosse necessario associare una cucina in cui le regole siano escluse, all’idea di Pier Paolo Rosselli: la possibilità di viaggiare verso universi fantastici, condotti per mano dalle specialità artistiche che la nostra terra coltiva. Si tratta di un evento che approda in Italia per la prima volta, un approccio che metta in gioco più sensi secondo un caleidoscopio di immagini. Siete pronti per vivere questa esperienza? Sarà possibile parteciparvi tutti i week end alla Casina Valadier di Roma.

L’idea

Una immersive room, un percorso intenso, capace di mettere in gioco i sensi di circa 16 persone che si immergeranno nella più alta tecnologia, finendo per chiedersi cosa sia reale e cosa fantasia. Due lingue a disposizione, italiano e inglese, per captare il cuore delle meraviglie italiane. Dalla pittura al cinema, dal vino alle città d’arte, passando per la moda. 

Ideato, dunque, secondo canoni altamente inconsueti ma innovativi e stimolanti, non può mancare una stella Michelin all’enoteca Achilli al Parlamento, che in tal caso diviene guida e accompagnatrice dei convitati che si trovano a sperimentare i contrasti tra un sorso amaro ed un boccone non troppo romano.

Lo chef Viglietti si è deliziato nell’esprimere la propria arte culinaria in piatti singolari, ben raccontati dai caratterizzanti abbinamenti musicali che egli stesso ha attentamente selezionato: Edith Piaf, Led Zeppelin e i Pink Floyd. Si sale fin sulle nuvole tra le note di Ludovico Einaudi con la Wine experience con i vini veneti e toscani dell’azienda Allegrini.

L’arte in movimento

Si vedrà una commistione di arti italiane, dal bel canto, alla magia, la danza, in un pacchetto che esige la presenza di chef di altissimo livello.

Stefano Marzetti del ristorante Mirabelle presso l’Hotel Splendide Royal, Giuseppe di Iorio del ristorante Aroma presso Palazzo Manfredi, Alessandro Narducci del ristorante Acquolina presso il The First, Domenico Stele di Enoteca La Torre presso Villa Laetizia, fino a Daniele Usai, chef una stella Michelin de Il Tino di Fiumicino.

 

 

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