Abbinamento vino e seppia in umido

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Il piatto del giorno profuma di mare, di leggerezza e di estate. Parliamo delle seppie in umido, un secondo piatto praticamente conosciuto da tutti. Si tratta di una ricetta semplice e saporita, capace di esaltare il gusto già prelibato delle seppie durante una cena con amici, un pranzo in famiglia o semplicemente un secondo ordinario. Le seppie generalmente si prestano come protagoniste di diverse ricette, accompagnate da piselli, carciofi oppure ripiene. Questa è la ricetta base, quella classica e per questo da aggiungere al proprio bagaglio di sapori. Per prepararle non sarà necessario nulla di più che la passata di pomodoro, aglio, olio, prezzemolo, seppie, vino bianco, un po’ di sale e un po’ di buona volontà.

Ingredienti

  • 1 kg di seppie
  • 400 ml di passata di pomodoro
  • 1 spicchio di aglio
  • vino bianco
  • sale
  • olio di oliva extravergine
  • prezzemolo

Preparazione

Per comporre la nostra ricetta iniziamo dalla pulizia della seppia, indossando dei guanti di lattice. Prendiamo le nostre seppie e rintracciamo l’osso per poi eliminarlo con un coltello mediante un taglio trasversale. Con le dita allarghiamo la membrana incisa, così da individuare la sacca dell’inchiostro (non in tutte le seppie è presente) prendendola con le dita ma senza schiacciarla, in modo da non romperla ed evitare così la fuoriuscita dell’inchiostro. A questo punto estirpiamo la sacca contenente il nero di seppia, mettendola in una ciotolina.

Ora separiamo la testa dal corpo della seppia tenendo fermo quest’ultimo con una mano e tirando con l’altra la parte dei tentacoli. Adagiamo la seppia sul tagliere in modo da appiattirla il più possibile e eliminiamo le piccole appendici interne al corpo della seppia. Eliminiamo la pelle, sfilandola con le mani e passiamo alla testa. Prendiamo la testa della seppia con una mano e con l’altra strappiamo le interiora, molli e vischiose. Eliminiamo il dente posto al centro dei tentacoli, attraverso una pressione fatta con i pollici nella parte sottostante in maniera da spingerlo verso l’alto e facilitare così la sua individuazione ed estrazione. Infine asportiamo anche gli occhi incidendoli in maniera circolare intorno al bulbo e sciacquiamo bene le seppie.

Ormai pulite, tagliamole ad anelli e trasferiamole in padella dove è già presente l’olio riscaldato, aglio e prezzemolo. Sfumiamo con il vino. Aggiungiamo ora la passata di pomodoro ed il sale, mescoliamo e facciamo cuocere per circa 30 minuti.

Trascorso il tempo utile, la nostra seppia in umido è pronta per giungere a tavola con una spruzzata di prezzemolo tritato sui piatti.

Il vino

Quali caratteristiche dovrà avere il vino per far emergere il gusto delle nostre seppie? Non un vino di grande struttura, rischierebbe di camuffare la specialità del piatto.

Un vino bianco come il classico Pinot Grigio si può sposare bene con il piatto ed esaltarne il gusto.

Giallo paglierino con lievi riflessi ramati. Estremamente raffinato, articolato, croccante e complesso, con note evidenti di gelsomino, ginestra e magnolia; sentori di pesca gialla, albicocca, pera, mela golden, melone, miele d’acacia; netti richiami di pietra.

Elegante, strutturato, teso, di grande eqilibrio; complessità aromatica retrolfattiva di grande impatto, con vena minerale nel finale.

 

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