La 14/a edizione di Fritto Misto con una kermesse d’eccezione di 46 cantine ascolane

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Parte la 14/a edizione di Fritto Misto con una kermesse d’eccezione caratterizzata da ben 46 cantine ascolane che convivranno con il Consorzio Vini Piceni in virtù di una delle manifestazioni enogastronomiche italiane di maggior rilievo. Si tratta di un evento capace di dar voce alla tradizione della nostra Penisola, curato e attento alle verità che ci rappresentano, al via oggi fino al primo maggio ad Ascoli Piceno.

E il vino?

Il vino non sarà ai margini della manifestazione, anzi, si sceglierà il rosso più rappresentativo delle Marche per festeggiare i 50 anni del riconoscimento della Doc. In pratica a ogni Fritto Card verrà abbinato un calice di Rosso Piceno da degustare presso l’area dedicata, in accostamento ai menù che gli chef di Fritto Misto prepareranno. Le altre denominazioni tutelate dal Consorzio Vini Piceni, nato nel 2002, sono Falerio doc, Terre di Offida doc e Offida Docg.

Consorzio Armando Falcioni

Il direttore del Consorzio spiega come dei circa 70 milioni di euro di fatturato complessivo ben il 55% emerge da vendite che si spingono oltre i confini nazionali, cosa che determina immense e incompiute possibilità in relazione ai consumi domestici che l’associazione ritiene di voler intercettare e sfruttare. La produzione legata allo scorso anno, il 2017, parla di 46 soci che hanno prodotto circa 7 milioni di bottiglie, di cui 12.200 ettolitri certificati. Tra queste la più parte della produzione riguarda in termini di bottiglie il Rosso Piceno (3,13 milioni), seguito da Offida Docg (circa 2 milioni), Falerio (1,83 milioni) e dalla piccola Terra di Offida (33 mila). Il direttore Armando Falcioni ritiene che questo sia un vero e proprio boom, un evento eccezionale che abbraccia i vitigni a bacca bianca Passerina e Pecorino, dove il 53% della produzione dei vini marchigiani ha origine dalla provincia di Ascoli, una percentuale che tende a salire al 63% se si prende in considerazione anche la provincia di Fermo.

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